SANITA’ LAZIO: ISDE VITERBO, TUTELARE PERSONE ESPOSTE AD ARSENICO IN ACQUA. ‘RICERCHE DA ANNI CI METTONO IN GUARDIA DA PERICOLI INQUINAMENTO AMBIENTALE’
Roma, 2 ott. – (Adnkronos Salute) – Tutelare il diritto alla salute delle persone esposte all’arsenico nell’acqua potabile deve essere un obbligo di legge un doveroso impegno etico. “Servono quindi interventi efficaci e definitivi per la completa dearsenificazione e potabilizzazione delle acque ad uso umano e studi di monitoraggio dello stato di salute delle popolazioni”. A chiederlo è l’associazione medici per l’ambiente (Isde) di Viterbo, zona dell’alto Lazio colpita dall’emergenza, in occasione della giornata di studio in memoria del medico e scienziato Lorenzo Tomatis, svoltasi a Roma all’Istituto superiore di Sanità, sul tema: ‘Tumori infantili: opinioni a confronto’.
“Lorenzo Tomatis, scomparso sei anni fa, fu direttore della prestigiosa Agenzia internazionale di Ricerca sul cancro-Iarc e presidente del Comitato tecnico scientifico dell’Isde – sottolinea la nota dei medici per l’ambiente – sostenendo e dimostrando nella sua lunga attività di ricerca che la maggior parte delle malattie deriva dall’interazione tra fenomeni di inquinamento ambientale e genetica umana. Ma soprattutto – aggiunge l’Isde – l’esposizione materno-fetale a sostanze inquinanti, attraverso l’aria, acqua e cibi contaminati, può danneggiare il feto e comprometterne il successivo stato di salute in età infantile ed adulta con possibilità di trasmissione dei danni anche alle generazioni seguenti. Questa consapevolezza faceva affermare a Tomatis che ‘l’approccio fondamentale della prevenzione primaria segue una logica incontroversibile: la misura più efficace è quella di evitare o diminuire al minimo possibile l’esposizione agli agenti causali di malattia’”.
Tutti gli interventi di ricercatori e studiosi che si sono succeduti nel corso del convegno hanno riaffermato con ricchezza di dati e lavori scientifici, che “la priorità nella lotta contro il cancro e le malattie cronico degenerative deve essere data alla prevenzione attraverso politiche economiche e sociali – precisa l’Isde – indirizzate alla netta riduzione delle fonti di inquinamento e degli inquinanti già presenti nell’ambiente”.
(Com-Frm/Adnkronos Salute) 02-OTT-13 15:33
