Belluno, Fimmg C.A.: strutture carenti e risorse inadeguate
FIMMG NOTIZIE – A Belluno guardie mediche e Ulss 1 sono ai ferri corti. I medici chiedono un trattamento economico migliore e un ambulatorio per visitare i pazienti. Ma l’accordo non è stato raggiunto. Nel frattempo, dal primo ottobre, parte il piano di riordino del servizio.
I medici da 54 passeranno a 32, e le sedi, da 11 diventeranno 6. Spariscono quelle di Pieve di Cadore, Auronzo, Canale d’Agordo, Belluno, Longarone e Puos d’Alpago, mentre saranno mantenute a Santo Stefano, Cortina, Caprile, Agordo, Forno di Zoldo ed è stato istituito un nuovo punto di guardia medica a Ponte nelle Alpi a metà strada tra il capoluogo e l’Alpago con due medici per turno. Maria Luisa Calabrò e Rossella Messina, rispettivamente segretaria e vicesegretaria provinciale della Fimmg C.A. hanno effettuato un sopralluogo nei locali. “Ci avevano detto che le guardie mediche rimaste avrebbero avuto di più – dichiara Calabrò – ma non è così.
Qui non si potrà mai fare un ambulatorio. Dovrebbero esserci due stanze separate per la privacy, una per rispondere al telefono e una per le visite. Poi non c’è il lavandino che è obbligatorio perché il medico deve lavarsi le mani prima e dopo aver visitato il paziente”. “Avevano promesso l’informatizzazione del sistema. Ci hanno messo un letto in due nel sottotetto – denuncia Messina -. Mi chiedo dove sia. L’Ulss – ci ha offerto 4,45 lordi all’ora in più per l’attività ambulatoriale, ridurre il tasso di ricovero ospedaliero e per prenderci in carico i pazienti terminali oncologici che adesso vengono gestiti da una cooperativa. L’accordo non è stato raggiunto. Le sembra che faccio la badante per 4 euro l’ora? Noi avevamo proposto 50 euro in più a turno (12 ore)”
