SANITA’: SIGM, A GIOVANI MEDICI PRELIEVO SU PENSIONI D’ORO CAMICI BIANCHI
Roma, 19 set. (Adnkronos Salute) – “Se prelievo dovra’ esserci, allora parte del contributo prelevato ai medici titolari di pensioni d’oro venga reinvestito a sostegno delle giovani generazioni di medici”. A chiederlo e’ l’Associazione italiana giovani medici (Sigm) che interviene nel dibattito aperto dall’Intersindacale medica sull’ipotesi di un provvedimento di iniziativa governativa che intenderebbe effettuare un prelievo dai pensionati e pensionandi titolari di pensioni superiori ai 4.800 euro mensili lordi, per rimpinguare le pensioni minime. Alla ferma contrarieta’ rispetto al provvedimento dichiarata dall’Intersindacale, i giovani medici pongono quale ipotesi alternativa l’utilizzo di parte del contributo di solidarieta’ a sostegno delle giovani generazioni.
“Se prelievo dovra’ esserci – spiega in una nota Sigm – per operare un riequilibrio tra generazioni di professionisti, allora chiediamo che parte delle risorse recuperate vengano reinvestite attraverso la legge di Stabilita’ a sostegno delle giovani generazioni di medici”. E ancora: “Chiediamo prioritariamente l’implementazione del capitolo di spesa relativo ai contratti di formazione delle scuole di specializzazione, che come e’ noto versa in un profondo stato di sofferenza, l’adeguamento delle misere borse di studio dei corsisti di medicina generale ai contratti di formazione specialistica, il sostegno all’accesso dei giovani alla ricerca bio-medica, nonche’ la riapertura di concorsi a tempo determinato per la stabilizzazione dei medici precari”.
– I giovani medici ritengono comprensibile la posizione di “autodifesa dei sindacati, i cui vertici sono per lo piu’ rappresentativi della coorte di professionisti che si apprestano ad uscire dal Ssn, e che spesso annoverano tra i propri iscritti molti pensionati”. La Sigm, ricorda pero’ che “le giovani generazioni non potranno godere di pensioni neanche lontanamente sufficienti a garantire il sostentamento, tanto meno dei riconoscimenti economici di cui hanno goduto e godono le precedenti generazioni”.
Per i giovani medici, “se questo principio potesse essere esteso anche alle altre categorie professionali dell’area sanitaria, allora analogo ragionamento potrebbe essere fatto per sostenere il finanziamento di contratti per gli specializzandi non medici, che in atto non godono ne’ di riconoscimenti economici ne’ di diritti, pur avendo tutti gli obblighi ed i vincoli degli specializzandi medici”.
(Fed/Ct/Adnkronos)
19-SET-13 16:05
