(LZ) SANITA’. ZINGARETTI: ECCO PIANO PER ABBATTERE LISTE ATTESA URGENZE IN 72 ORE, RECUP ESTESO ANCHE A PRIVATI
(DIRE) Roma, 18 set. – L’1 gennaio 2014 entrera’ in vigore il nuovo Piano regionale per le liste d’attesa. Le prestazioni saranno divise in 4 priorita’: urgente (esami entro 72 ore), breve (entro 10 giorni), differibile (entro 30 giorni le visite, 60 giorni gli accertamenti) e programmata. Inoltre con il nuovo Piano tutte le agende delle strutture pubbliche e accreditate, private e classificate, dovranno confluire nel Recup fino a un massimo del 60% di quelle prodotte quotidianamente.
“Finalmente dichiariamo guerra alle liste d’attesa- ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presentando il documento – Quello che e’ accaduto qui sotto i colpi dei tagli ai servizi ha messo in ombra i diritti dei cittadini. Con noi, invece, tornano al centro dell’azione. E’ la prima volta che nella Regione Lazio ci sta un piano di governo delle liste d’attesa”. Il nuovo Piano regionale per le liste d’attesa sara approvato dalla Giunta entro il 30 settembre. Poi, fino al 30 novembre, il regolamento di attuazione verra’ discusso e concertato con i sindacati, i medici e strutture accreditate.
Quindi entro il 30 dicembre dovra’ essere approvato delle aziende e, infine, il 1 gennaio entrera’ in vigore. Come detto, sono tante le novita’, a partire dall’estensione del Recup a tutte le strutture pubbliche e private. Ad oggi, infatti, il 51,7% delle prestazioni sono fornite dalle strutture pubbliche (con un 10,7% di queste gestite direttamente dalle aziende) e il 48,3% sono erogate dalle strutture accreditate fuori dal Recup.
Dall’1 gennaio, invece, le agende di tutte le strutture dovranno confluire nel Recup per il 60% delle prestazioni e il restante 40% sara’ gestito direttamente dalle strutture per emergenza e percorsi di cura. In ogni caso l’accesso delle prestazioni erogate dagli accreditati avverra’ solo dopo aver esaurito le
agende di quelle pubbliche. Inoltre sara’ potenziato il sistema ‘Doctor cup’. –
INTRAMOENIA. Un altro punto cardine del piano riguarda l’intramoenia, per cui oggi non esiste alcun limite. Con il nuovo Piano le aziende sanitarie provvederanno alla riduzione dell’attivita’ libero professionale in quelle unita’ operative in cui i tempi di attesa superano quelle previsti dal programma.
PACCHETTI DI CURA. Il Piano prevede percorsi di cura unitari, con visite e prestazioni programmate per patologie croniche come il diabete, le cardiopatie e le malattie respiratorie.
DIAGNOSTICA IN FUNZIONE 12 ORE. Le apparecchiature ad alta tecnologia di tutte le aziende sanitarie e ospedaliere del Lazio dovranno rimanere in funzione per 12 ore al giorno, compatibilmente con i limiti imposti dal piano di rientro.
(Mel/ Dire) 13:34 18-09-13
