Università/ Simg: sì numero programmato medicina ma discutere come
(TMNews) – Roma, “E` vero, l`attuale sistema di selezione a quiz e di accesso programmato a medicina presenta delle criticità, ma al momento è l`unica strada percorribile”. E’ l’opinione della Simg, segretariato italiano giovani medici, che sottolineano come l`adozione dal corrente anno accademico della graduatoria nazionale rappresenti “un`evoluzione positiva rispetto al passato, che interviene a rimuovere le difformità nei punteggi minimi di accesso tra i vari atenei. Di contro – aggiungono – riteniamo opportuno avviare una seria riflessione su una modalità di selezione degli aspiranti medici che avvenga sul campo, tale da differire alla fine del della frequenza del primo anno di corso o del primo biennio l`applicazione del numero programmato”.
Intervenendo sul dibattito tra i pro ed i contro il numero chiuso, che anche quest`anno si ripropone in concomitanza all`espletamento delle prove per l`ammissione a medicina, la Simg sottolinea: “Non bisogna dimenticare che quello medico è l`unico ambito in cui il diritto allo studio trova un limite naturale nel diritto alla salute dei cittadini, nella misura in cui per formare un medico occorre un ottimale rapporto tra discenti, casistica clinica e discenti. In altri Paesi, ad esempio, sono già in adozione dei modelli che consentono l`accesso libero al primo anno di corso preservando quindi il diritto allo studio, per procedere ad una successiva rigorosa selezione sui contenuti delle materie studiate ed in base all`esito degli esami sostenuti, coniugando quindi la restrizione ad imbuto del numero programmato con una valutazione di merito. Inoltre, per quanti non superano lo scoglio della selezione, è prevista la possibilità di spendere i CFU acquisiti in altri corsi di laurea nei quali insistono insegnamenti congruenti. Ma tale sistema richiederebbe uno sforzo organizzativo che al momento non tutte le Università Italiane potrebbero permettersi”.
Red/Apa091402 set 13
