FIMMG, AL VIA OSSERVATORIO ANTI-BUROCRAZIA
(Adnkronos Salute) – Roma.
Fra gli esempi: “Certificati di malattia non rilasciati dai pronto soccorso e conseguenti peregrinazioni del cittadino, ma anche ospedali e presidi specialistici che non rilasciano le regolari ricette rosa del Ssn, demandando a terzi la prescrizione; Inps e Inail i cui ‘sportellisti’ non accettano certificati post ricovero o dei pronto soccorsi perché cartacei”.
E ancora, “presidi che chiudono leagende di prenotazione per le visite specialistiche andando contro ledisposizioni di legge e compiendo abusi su chi ha più bisogno diessere aiutato, o che invitano i pazienti ad utilizzare impropriamentei percorsi di urgenza per bypassare le liste d’attesa ormaiinsostenibili: basti pensare che ormai un’ecografia prima di un annonon si trova, per una protesi d’anca o di ginocchio siamo passati dacirca otto mesi dello scorso anno ai 5-20 mesi di attesa”. Chi può siriversa sul privato.
“Per una visita i tempi diventano biblici”, e a ottenere “una visita dermatologica prima di sei mesi si e’ fortunati.
La Regione che prima pubblicava i tempi d’attesa ora non lo fa più, alla faccia della trasparenza.
Per tale motivo intendiamo esporre nei nostri studi una locandina in cui informiamo i cittadini dei loro diritti sanciti per Legge ma calpestati quotidianamente come l’esistenza della Legge 266/2005, art. 1, comma 282, che stabilisce che ‘è vietato sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni’.
Inoltre “chi lo fa è passibile di sanzione: ‘ai soggetti responsabili delle violazioni del divieto di cui al comma 282 è applicata la sanzione amministrativa da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 6.000 euro’.
Forse” queste sanzioni “bisogna cominciare ad applicarle. Questi sono solo alcuni dei problemi che tutti i giorni viviamo insieme ai nostri pazienti e che cerchiamo di risolvere”, scrive il sindacato. L’osservatorio da oggi li raccoglierà attraverso il sito della federazione www.fimmgroma.org attraverso la casella di posta prescrizionimproprie@fimmgroma.net.
Una speciale commissione valuterà il caso assieme all’ufficio legale per capire se sia ritenuto perseguibile, segnalabile o altro. Saranno poi identificati dei volontari, medici ‘sentinella’, che monitoreranno il territorio. Un dossier delle inefficienze sarà poi pubblicato periodicamente e consegnato alla Regione e alla stampa.
