MEDICINA: MORTO L’OFTALMOLOGO GIUSEPPE SCUDERI
(Adnkronos Salute) – Roma. Giuseppe Scuderi, uno dei maestri dell’oftalmologia italiana, per diciassette anni professore dell’Università Sapienza di Roma, si è spento nei giorni scorsi a 93 anni a Taormina, dove trascorreva l’estate. Era nato in una famiglia di medici proprio nei pressi, a Giardini Naxos. Fu autore di 15 monografie in volume, alcune tradotte in varie lingue, e di 372 pubblicazioni.
I suoi primi e più rilevanti studi ebbero per oggetto il tracoma e per questi lavori il medico ricevette a Parigi nel 1958 la Grande Medaglia d’Oro del Premio Chibret.
Tra gli altri studi firmati da Scuderi, si segnalano i contributi sulle patologie della cornea. Alcune patologie oculari sconosciute, da lui identificate, portano il suo nome, come anche tecniche chirurgiche o varianti, che ideò per determinate patologie, quali la cataratta o il glaucoma.
Scuderi giunse a Roma nel 1977 dopo le sue esperienze alle Università di Messina, Catania e Bari e assunse la direzione della II Clinica Oftalmologica, dando impulso alla microchirurgia e all’uso del laser. Scuderi raccolse l’eredità di un altro maestro dell’ateneo romano, Giambattista Bietti, e – come direttore della II Clinica Oftalmologica, e poi della Scuola di Specializzazione e dell’Istituto – ultimò il suo magistero all’Università nel 1994.
Fu presidente della Società italiana di oftalmologia (1985-1991) e attualmente era presidente emerito dell’Accademia mondiale di oftalmologia. Appassionato dell’arte dell’Ottocento fu autore, assieme allo studioso napoletano Alfredo Schettini, di un volume su quel periodo.
