SANITA’: ORDINE MEDICI ROMA, BENE RINVIO ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA
(Adnkronos Salute) – Roma, Soddisfazione dell’Ordine dei medici di Roma per l’emendamento del Governo che rinvia l’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione professionale per i camici bianchi. “Anche se il provvedimento deve ancora completare il suo iter parlamentare, prendiamo atto dell’attenzione e della sensibilità dimostrata dall’Esecutivo su questo delicato tema”.
Parola del presidente dell’Ordine capitolino, Roberto Lala, che nei giorni scorsi si era rivolto direttamente al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per unirsi alla richiesta di uno slittamento della data. In una lettera indirizzata al ministro, e per conoscenza al presidente della Fnomceo e a tutti i presidenti degli Ordini provinciali, Lala aveva infatti evidenziato la necessità di un rinvio della scadenza inizialmente prevista al 13 agosto prossimo, “per evitare che la stragrande maggioranza dei medici italiani si trovasse poi nell’impossibilità di adempiere l’obbligo di legge e, al contempo, a dover prestare la propria opera in condizioni d’incertezza e nel timore di dover sopportare gravi conseguenze economiche per eventuali errori professionali”.
– “Al Governo – spiega l’Ordine dei medici di Roma – abbiamo chiesto una soluzione equilibrata per quanto riguarda l’obbligo assicurativo. In particolare, di imporre per legge alle aziende sanitarie e ospedaliere, pubbliche e private, di garantire la copertura ai medici che in esse operano e di risarcire il danno anche qualora le stesse ricorrano allo strumento della cosiddetta autoassicurazione, così da evitare che il paziente possa rivalersi direttamente sul medico”. Inoltre, all’attenzione del ministro Lorenzin è stata sottoposta la richiesta di predisporre “un apposito nomenclatore del danno medico, con tetti congrui, non speculativi o irrealistici, per le singole voci”.
Strumento che per Lala “va affiancato da un Fondo di compensazione per quei risarcimenti che superino i limiti contemplati dalla polizza stipulata”. Per il presidente dei camici bianchi della Capitale “è altresì indispensabile che le compagnie assicuratrici garantiscano la copertura fino a eventuale e definitivo riconoscimento di colpa, con il contestuale divieto di recedere dal contratto in conseguenza anche di un solo errore da parte del medico.
Ciò – precisa Lala – deve essere consentito soltanto in caso di ripetuti errori, in un tempo ragionevolmente contenuto, di certo non durante l’intera vita professionale. Anche per evitare una sorta di cartello a excludendum per quei medici considerati maggiormente a rischio, in quanto operanti nelle specializzazioni più critiche e/o con pazienti con patologie più difficili da trattare con successo”.
(Stg/Adnkronos Salute) 18-LUG-13 17:56
