Enpam verso la riforma dello Statuto
Riduzione del numero dei componenti del Consiglio di amministrazione, un Consiglio nazionale formato sia da Presidenti di Ordine sia da rappresentanti eletti dai contribuenti, separazione dei ruoli fra chi amministra e chi controlla: sono alcuni dei principi ispiratori della prossima riforma dello statuto dell’Enpam. Le linee guida, frutto del lavoro delle commissione paritetica Enpam-Fnomceo sono state illustrate oggi al Consiglio nazionale dell’Ente previdenziale.
Durante l’informativa è stato spiegato che il nuovo statuto, oltre alle tradizionali funzioni previdenziali e assistenziali, prevedrà per l’Enpam un ruolo crescente nel welfare, che si tradurrà in un maggiore sostegno agli iscritti. Verrà messo nero su bianco che investimenti economici dovranno essere finalizzati alla previdenza. Inoltre, dal punto di vista della rappresentanza, è previsto il mantenimento delle attuali consulte, espressione delle varie categorie di contribuenti, e l’introduzione di un “Osservatorio dei pensionati”, i cui componenti avranno diritto di parola alle sedute del Consiglio nazionale.
La Commissione paritetica Enpam-Fnomceo è attualmente al lavoro per definire nei dettagli la proposta finale.
Concluso l’iter preparatorio, il testo verrà diffuso tempestivamente in modo da essere sottoposto al vaglio propositivo del Consiglio nazionale, che è formato dai presidenti o delegati dei 106 Ordini dei medici e degli odontoiatri d’Italia. Sarà poi quest’organo, nella sua composizione attuale, a votarlo. Il nuovo statuto diventerà infine esecutivo dopo l’approvazione da parte dei ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia). L’obiettivo è che le nuove regole entrino in vigore nel luglio 2015, quando si insedierà il prossimo Consiglio di amministrazione.






