Le risposte di Antonio Palagiano
Ginecologo e professore universitario, candidato alla Camera (Lazio e Basilicata), Rivoluzione Civile
Cosa farete per la doppia tassazione che pesa sulla previdenza privata?
La doppia, se non tripla tassazione, penalizza troppo un ente che è fondamentale per la professione medica, ma soprattutto per il futuro dei giovani medici. Siamo consapevoli della non adeguatezza su questo tema rispetto a quanto previsto dalle norme europee, pertanto ci adopereremo per l’approvazione di un disegno di legge che equipari il regime fiscale delle Casse di previdenza a quello dei Fondi pensione. Il fine è quello di ottenere una riduzione dell’esagerata pressione fiscale che, oltre a colpire direttamente i contributi degli iscritti agli Ordini professionali, colpisce le future riserve previdenziali che dovranno garantire il trattamento dei professionisti più giovani.
Cosa farete della legge che ha dato autonomia agli enti pensionistici come l’Enpam?
Siamo favorevoli al mantenimento dell’autonomia gestionale dell’Enpam, anche perché ci sembra ingiusto il tentativo attuato, anche recentemente dal ministro Fornero, di ottenere una sorta di statalizzazione dei fondi Enpam. Anche se l’orizzonte temporale, la cosiddetta ‘gobba’ di copertura finanziaria delle pensioni, è stata allungata a 50 anni, riteniamo che la gestione autonoma di fondi versati dai professionisti debba restare tale, con la possibilità in determinati momenti congiunturali di ‘toccare’ il patrimonio, senza mai intaccare la riserva legale e sempre sottoponendo ad una società autonoma la revisione costante dei conti.
Garantirete che gli enti previdenziali privati possano contare sul patrimonio per la tenuta futura?
Sì. Riteniamo che la gestione autonoma debba garantire agli enti previdenziali privati la possibilità di accedere al patrimonio, considerando questa necessità puramente legata a fatti temporanei, congiunturali, senza che l’utilizzo seppur parziale del patrimonio rappresenti una regola. Certamente va mantenuta la ‘riserva legale’, a garanzia degli impegni economici temporalmente più vicini, così come non dovrà mai mancare il controllo dei conti da parte di una seria società internazionale di revisione della contabilità.






