Aggiornare il proprio indirizzo conviene
“Come posso comunicare il mio nuovo indirizzo?”. E’ questa una delle domande più frequenti che giungono al Servizio accoglienza telefonica dell’Enpam. L’adempimento è semplice ma anche essenziale. Ecco come fare.
Medici e odontoiatri iscritti all’Albo
(anche se pensionati):
I medici e i dentisti iscritti all’Albo hanno l’obbligo di legge di segnalare qualsiasi variazione di residenza al proprio Ordine dei Medici e degli Odontoiatri provinciale. Visto che non esiste una prassi unica di comunicazione, si consiglia di prendere contatto con l’Ordine Provinciale per informarsi sul tipo di modalità accettata per questo tipo di comunicazioni. L’Ordine trasmetterà d’ufficio il nuovo indirizzo all’Enpam.
Medici e odontoiatri non più iscritti all’albo
e titolari di pensione di reversibilità o indiretta:
I pensionati non più iscritti all’Ordine dei Medici, le vedove, gli orfani e gli altri titolari di pensioni indirette, devono invece comunicare il proprio cambio di indirizzo direttamente all’Enpam. Per farlo è necessario inviare il modulo “comunicazione variazione di residenza” o “comunicazione variazione di domicilio”, presenti sul sito della Fondazione. Il modulo va inviato all’Enpam, insieme a una copia del documento di identità, per posta (Fondazione Enpam, via Torino 38 – 00184 Roma) oppure per fax al numero 06/48.29.46.48.
Cosa succede se non si varia l’indirizzo
Chi dimentica di comunicare il nuovo indirizzo rischia di non ricevere le comunicazioni dell’Enpam e, in casi estremi, anche la pensione. Infatti gli uffici della Fondazione inviano a casa una serie di documentiper gli adempimenti previdenziali (il Modello D per dichiarare il reddito libero-professionale, i bollettini Mav e Rav per il versamento dei contributi e dei riscatti) o utili ai fini fiscali (i Cud o i cedolini della pensione): se l’indirizzo non è più valido, le Poste restituiscono la corrispondenza al mittente.
Lo stesso vale per gli assegni della pensione. E’ infatti capitato che, a seguito di fusioni bancarie, alcuni accrediti su conto corrente non siano andati a buon fine (poiché i pensionati non avevano comunicato le nuove coordinate bancarie). In diversi casi, quando l’Enpam ha cercato di avvisare gli interessati o ha inviato la pensione per assegno, la posta è tornata indietro perché nemmeno l’indirizzo del pensionato era corretto. La presenza in archivio di un indirizzo errato impedisce anche agli iscritti e ai superstiti di iscriversi all’area riservata del sito internet dell’Enpam poiché, per ragioni di sicurezza, metà della password di accesso viene inviata per posta.
Lo stesso vale per gli assegni della pensione. E’ infatti capitato che, a seguito di fusioni bancarie, alcuni accrediti su conto corrente non siano andati a buon fine (poiché i pensionati non avevano comunicato le nuove coordinate bancarie). In diversi casi, quando l’Enpam ha cercato di avvisare gli interessati o ha inviato la pensione per assegno, la posta è tornata indietro perché nemmeno l’indirizzo del pensionato era corretto. La presenza in archivio di un indirizzo errato impedisce anche agli iscritti e ai superstiti di iscriversi all’area riservata del sito internet dell’Enpam poiché, per ragioni di sicurezza, metà della password di accesso viene inviata per posta.
Residenza e domicilioL’art. 43 del Codice Civile, definisce la residenza come “il luogo in cui la persona ha la dimora abituale, ovvero dove risiede abitualmente”. La residenza è l’indirizzo privilegiato ai fini legali e infatti è quello riportato nei documenti.Il domicilio invece “è il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi”. In pratica è il luogo in cui vive e lavora, quando si tratta di studenti o lavoratori fuori sede. Dunque, anche lo Studio, la Asl o l’Ospedale, possono rappresentare il domicilio di un medico.






