Le persone intersex: tra salute e diritto

Argomenti: Il corso è finalizzato a far acquisire la capacità di individuare e applicare le modalità appropriate per una adeguata presa in carico delle persone intersex.

Le persone intersex – si legge nel razionale – presentano variazioni congenite dell’apparato riproduttivo. Alcune di queste, che si presentano con caratteri genitali non attribuibili a quelli tipicamente considerati maschili o femminili, necessitano di approfondimenti medici affinché possa essere assegnato il sesso alla nascita. Le condizioni intersessuali nella maggioranza dei casi – scrivono i responsabili del corso – sono diagnosticate alla nascita. Altre volte – continuano – queste variazioni diventano evidenti durante la pubertà. Storicamente le raccomandazioni per l’assegnazione del sesso nei bambini con genitali ambigui era quella di assegnarli al sesso maggiormente concordante con l’apparenza dei genitali esterni anche se discordante con il cariotipo. Questo approccio è stato, tuttavia, messo in discussione dall’emergere della disforia/incongruenza di genere e dal distress psicologico descritti in chi abbia subito interventi precoci e arbitrari di riassegnazione chirurgica. Scopo e obiettivo del corso è di contribuire a combattere l’esclusione sociale e la discriminazione nei confronti delle persone intersex attraverso la formazione dei professionisti che operano in ambito sanitario in termini di comunicazione, informazioni sanitarie e giuridiche per migliorare la qualità di vita di questa fascia di popolazione.

 

Costo: gratuito

Ecm: 16 crediti

Modalità: a distanza

Quando: fino al 30 giugno 2023

Informazioni: Istituto superiore di Sanità. All’indirizzo https://www.eduiss.it/mod/page/view.php?id=557 è presente il dettaglio su “Come iscriversi”. Per ogni informazione attinente al corso scrivere a intersex.mege@iss.it