Sanita’: Toscana;cure odontoiatriche gratis per redditi bassi. Lo prevede una delibera della Regione

(ANSA) – Cure odontoiatriche inserite nell’offerta pubblica del servizio sanitario regionale e gratuite per le famiglie meno abbienti che saranno esentate anche del pagamento delle protesi. E’ quanto previsto da una delibera approvata dalla Giunta regionale toscana.

Per la realizzazione del progetto, che andra’ a completo regime nell’arco di 18 mesi, sono stati stanziati 2,5 milioni di euro per il 2014, un milione e 250.000 euro per il 2015 e un milione di euro per il 2016.
La Regione Toscana – spiega una nota – ha deciso di ampliare l’accesso alle cure per tutti avviando “un percorso di sviluppo dell’offerta pubblica di prestazioni odontoiatriche, introducendo, prima in Italia, tale attivita’ come un livello essenziale di assistenza”. Esentati da qualsiasi pagamento “i cittadini per i quali ricorrono le condizioni di vulnerabilita’ sociale o sanitaria”.
Nel dettaglio, i cittadini con reddito complessivo del nucleo familiare fiscale o Isee fino a 8.000 euro accederanno alle cure odontoiatriche in regime di esenzione. Quelli con reddito tra gli 8.000 e i 14.000 euro accederanno “secondo le modalita’ di compartecipazione previste per l’accesso all’assistenza specialistica ambulatoriale (pagamento del ticket)”. Cure in regime di esenzione anche per i soggetti in condizioni di vulnerabilita’ sanitaria, tra cui portatori di handicap gravi o di patologie rare o croniche.
L’accesso alle prestazioni avverra’ senza prescrizione medica, su prenotazione tramite Cup aziendale. “Le prestazione – precisa la Regione in una nota – sara’ erogata esclusivamente nelle strutture pubbliche da professionisti dipendenti, da specialisti ambulatoriali o da privati con i quali le aziende stipuleranno specifiche convenzioni”. Le aziende sanitarie garantiranno l’erogazione delle prestazioni urgenti nell’arco di 24 ore, sette giorni su sette. Sempre nella delibera si conferma lo sviluppo dei programmi di prevenzione rivolti ai bambini.

(Adnkronos) – Il contenuto della delibera è stato illustrato stamani nel corso di una conferenza stampa dall’assessore al diritto alla salute, Luigi Marroni, che ha ricordato che “il miglioramento dell’offerta di prestazioni odontoiatriche è una delle sette azioni prioritarie legate al Piano sanitario: azioni che via via la giunta sta varando. Sono già state approvate la delibera sulla Salute di genere e quella sulla Rete chirurgica oncologica (in fase di implementazione); quella sulle liste di attesa e la riorganizzazione dell’offerta specialistica sarà discussa nelle prossime settimane”.

“La salute orale e l’accesso alle cure odontoiatriche – ha sottolineato l’assessore regionale Marroni – sono un obiettivo prioritario di sanità pubblica, in particolare per i bambini, gli anziani, i malati cronici. Il bisogno di salute orale aumenta proprio in relazione alla fragilità sociale, alla longevità, all’aumentato peso delle patologie cronico-degenerative e dei relativi fattori di rischio (dieta, fumo, alcol, igiene, stress) e nelle situazioni di maggior esposizione (età evolutiva, gravidanza, disabilità)”.

Secondo le indicazioni contenute nella delibera, tutte le prestazioni odontoiatriche dovranno essere garantite a tutti i cittadini con il regime della compartecipazione, ovvero con il pagamento dell’intera tariffa prevista dal nomenclatore tariffario regionale, tranne i casi in cui ricorrano condizioni di vulnerabilità sociale o sanitaria.
Per esempio i cittadini con reddito complessivo del nucleo familiare fiscale o con Isee fino a 8.000 euro accedono a tutte le prestazioni odontoiatriche in regime di esenzione; quelli con reddito complessivo del nucleo familiare fiscale o con Isee tra 8.000 e 14.000 euro accederanno secondo le modalità di compartecipazione previste per l’accesso all’assistenza specialistica ambulatoriale (pagamento del ticket).
I soggetti in condizioni di vulnerabilità sanitaria (handicap gravi, patologie rare o croniche, ecc.) accedono a tutte le prestazioni odontoiatriche in regime di esenzione.
L’accesso alle prestazioni odontoiatriche sarà libero, cioè senza prescrizione medica, su prenotazione tramite Cup aziendale.
La prestazione sarà erogata esclusivamente nelle strutture pubbliche da professionisti dipendenti, da specialisti ambulatoriali o da privati con i quali le aziende stipuleranno specifiche convenzioni, per le quali un ruolo importante viene attribuito agli ordini professionali.
Per le prestazioni di alta specialità, i progetti potranno prevedere anche il coinvolgimento delle aziende ospedaliero universitarie.

Le aziende sanitarie garantiranno l’erogazione delle prestazioni urgenti nell’arco delle 24 ore, 7 giorni su 7, nei pronto soccorso ospedalieri e, nelle ore di attività, nelle strutture ambulatoriali dedicate.
Nella stessa delibera, si conferma la prosecuzione e lo sviluppo dei programmi di prevenzione rivolti ai bambini (0-14 anni): prevenzione prenatale, primaria e secondaria. I dispositivi protesici verranno acquistati dalle Asl mediante procedure di evidenza pubblica per Area vasta. Le protesi dentarie saranno garantite in regime di gratuità nei casi di vulnerabilità sociale per i cittadini con reddito complessivo del nucleo familiare fiscale o con Isee fino a 8.000 euro e nei casi di vulnerabilità sanitaria.

Ecco alcuni esempi di tariffe a carico dell’utente: l’estrazione di un dente costerà 43 euro, un’otturazione 45, la ricostruzione di un dente 70, una cura canalare da 50 a 90, l’ablazione del tartaro 30, l’applicazione di una corona 150.

Il progetto prevede una fase sperimentale di tre anni, che secondo una logica di progressiva implementazione andrà a completo regime nell’arco di 18 mesi, consentendo alle aziende di acquisire da subito le risorse umane e tecnologiche che un progetto di questa portata implica. A tal fine la giunta ha stanziato 2.500.000 euro per il 2014, 1.250.000 per il 2015 e 1.000.000 per il 2016.
I sindacati odontoiatrici, intervenuti alla conferenza stampa, sono stati informati del nuovo progetto e intraprenderanno un percorso di sperimentazione per l’attuazione della delibera. Anche l’Ordine dei Medici si è dichiarato soddisfatto di una delibera che va nella direzione di offrire un servizio sanitario alle persone che ne hanno bisogno ed è nello stesso tempo un’apertura ai privati, e ha espresso il desiderio che questo accordo venga gestito con la massima trasparenza.

(Red-Xio/Ct/Adnkronos) 27-MAG-14 15:29