Prestazioni assistenziali

Fondo Generale “Quota A”

(Norme attuative dell’art. 31)

Requisiti

Le prestazioni vengono erogate:

  • agli iscritti, ai pensionati e ai loro superstiti in condizioni economiche disagiate;
  • agli iscritti, ai pensionati e ai loro superstiti colpiti da infortunio, malattia o da eventi di particolare gravità e che versano in precarie condizioni economiche.

Il reddito complessivo di qualsiasi natura di tali soggetti non deve essere superiore a 6 volte il minimo INPS relativo all’anno precedente, (pari ad € 39.147,42), aumentato di un sesto per ogni componente il nucleo familiare, escluso il richiedente. Per usufruire delle prestazioni assistenziali deve essere presentata apposita domanda, per il tramite del competente Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Tipologia delle Prestazioni

Possono essere erogate prestazioni assistenziali straordinarie per:

  • spese per interventi chirurgici;
  • cure sanitarie o fisioterapiche non a carico del S.S.N.;
  • spese di assistenza a anziani, malati non autosufficienti, portatori di handicap;
  • difficoltà contingenti del nucleo familiare, sopravvenute  entro i dodici mesi successivi alla malattia o al decesso dell’iscritto;
  • spese funerarie;
  • spese straordinarie per eventi imprevisti.

Tali prestazioni non possono, di norma, essere di importo superiore ad € 8.147,29 per l’anno 2018 e possono essere richieste non più di due volte all’anno.

Al fine di sostenere lo stato di bisogno anche al di fuori della casistica sopra elencata possono, altresì, essere concesse prestazioni assistenziali straordinarie per un importo annuo pari, al massimo, ad € 5.819,50 esclusivamente in presenza di un reddito complessivo del nucleo familiare inferiore ad € 13.966,79.

Sono, inoltre, previsti sussidi assistenziali nei seguenti casi:

ad orfani ai fini scolastici;

per l’ospitalità in case di riposo. Il contributo di specie è pari ad € 57,55 giornalieri ed il limite reddituale complessivo  non deve essere superiore a 3 volte il minimo INPS  (pari ad  € 19.573,71);

per l’assistenza domiciliare (come da certificazione rilasciata dal competente Ordine provinciale dei Medici) con importo pari ad € 575,62 mensili;

per calamità naturali che hanno comportato danni agli immobili adibiti a prima abitazione o studio professionale del richiedente:

  1. contributo “una tantum” di importo massimo pari ad € 17.268,51;
  2. concorso nel pagamento degli oneri per interessi su mutui per l’acquisto, la ricostruzione o la riparazione della casa o dello studio, nella misura del 75% degli oneri stessi con un limite di € 9.209,87 e per un periodo non superiore a 5 anni.

I comuni interessati da calamità naturali sono indicati in appositi D.P.C.M.

Note

Le erogazioni delle prestazioni assistenziali debbono essere contenute entro il limite del 5% dell’onere previsto nell’anno per le pensioni erogate dal Fondo Generale “Quota A”. Detta misura, in presenza di eccezionali eventi calamitosi, può essere elevata sino all’8%.