Vademecum della Previdenza ENPAM

Fondi di previdenza ENPAM

Cumulo contributivo dei periodi non coincidenti

(D. Lgs. 2 febbraio 2006 n. 42)

Definizione dell’istituto

La legge di Bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232) ha esteso agli iscritti alle Casse dei professionisti, a decorrere dal 1° gennaio 2017, la facoltà di avvalersi del cumulo dei periodi assicurativi, introdotto dalla legge 228/2012 (art. 1 comma 239 e ss.).

L’istituto, a titolo gratuito, permette agli iscritti presso due o più gestioni previdenziali di cumulare tutti i periodi non coincidenti ai fini del conseguimento di un’unica pensione, senza trasferimento di contributi da una gestione all’altra.

Requisiti

Lavoratori iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, e presso le forme sostitutive ed esclusive della medesima, gli iscritti alla gestione separata INPS, nonché gli iscritti agli Enti di previdenza privatizzati e privati, di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103.

I richiedenti non devono essere già titolari di trattamento pensionistico presso una delle gestioni considerate. Dal 2017 possono aver perfezionato i requisiti per il diritto al trattamento pensionistico in uno degli Enti interessati.

Calcolo della pensione

Il cumulo deve interessare tutti e per intero i periodi contributivi accreditati presso le diverse gestioni o Enti.

Le gestioni determinano il trattamento pro quota in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste dal proprio ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

I trattamenti pensionistici

I trattamenti erogati in regime di cumulo sono: la pensione di vecchiaia, anticipata, d’inabilità e la pensione indiretta ai superstiti.

Pensione di vecchiaia

Il trattamento pensionistico di vecchiaia si ottiene in presenza dei requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge Fornero e, comunque, in presenza dei requisiti più elevati tra quelli previsti dai rispettivi ordinamenti che disciplinano le diverse gestioni presso cui sono stati versati i contributi e degli ulteriori requisiti diversi da quelli dell’età e dell’anzianità contributiva previsti dalla gestione previdenziale alla quale gli assicurati risultano da ultimo iscritti (come, ad esempio, la cessazione del rapporto di lavoro).

La quota di pensione a carico dell’INPS viene immediatamente erogata al ricorrere dei requisiti di età e di contribuzione previsti dalla legge Fornero, utilizzando, per l’accertamento del requisito contributivo, tutti i periodi assicurativi accreditati presso le gestioni coinvolte (compreso quindi l’ENPAM).

La quota di pensione delle gestioni ENPAM è, invece, liquidata successivamente al raggiungimento dei requisiti previsti dalla normativa regolamentare della Fondazione (età anagrafica pro tempore vigente – 68 anni dal 2018 – e cessazione del rapporto convenzionale).

Pensione anticipata

Il trattamento pensionistico anticipato si ottiene, per tutti gli Enti previdenziali interessati (compreso l’ENPAM), in presenza dei requisiti contributivi previsti dalla legge Fornero e degli ulteriori requisiti eventualmente previsti dai singoli ordinamenti delle forme assicurative interessate al cumulo.

I professionisti iscritti all’Enpam che vogliono accedere alla pensione anticipata in cumulo, dovranno sia aver cessato l’attività svolta in regime di convenzionamento o accreditamento con il SSN o l’attività professionale eventualmente svolta nell’ambito di società di capitale accreditata con il SSN, sia aver maturato un’anzianità di laurea di almeno 30 anni.

Pensione di inabilità

Il diritto alla pensione di inabilità è conseguito in base ai requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti nella forma pensionistica nella quale si è iscritti al verificarsi dello stato invalidante.

L’iscritto alle gestioni ENPAM, per ottenere la pensione d’inabilità, deve essere stato riconosciuto inabile in modo assoluto e permanente all’esercizio della professione medica/odontoiatrica dalla Commissione medica dell’Ordine provinciale al quale appartiene.

Se al momento del verificarsi dell’evento il lavoratore risulta iscritto a più gestioni previdenziali, può scegliere presso quale gestione presentare la domanda di pensione. In tal caso l’accertamento sanitario sarà disposto dall’Ente istruttore.

Pensione indiretta ai superstiti

La pensione indiretta ai superstiti si consegue in base ai requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti nella forma pensionistica nella quale il dante causa era iscritto al momento del decesso.

La titolarità di una pensione diretta da parte del familiare superstite non è causa ostativa al riconoscimento della pensione indiretta in regime di cumulo.

Decorrenza pensione

  • La pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi o della cessazione dell’attività se posteriore. In alternativa, su richiesta dell’iscritto, la decorrenza può essere posticipata al mese successivo alla presentazione della domanda, sempreché la cessazione dell’attività sia antecedente. Non può essere comunque anteriore al 1° febbraio 2017.
  • La pensione anticipata e quella di inabilità decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione in regime di cumulo o dal mese successivo a quello di cessazione dell’attività lavorativa professionale, se posteriore.
  • La pensione indiretta ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso dell’iscritto.

Presentazione domanda di pensione in cumulo

  • La domanda di pensione deve essere presentata dall’assicurato, o dal familiare superstite, all’Ente previdenziale di ultima iscrizione. Nel caso in cui il soggetto interessato al cumulo risulti da ultimo iscritto a più forme assicurative, ha facoltà di scegliere quella alla quale inoltrare la domanda.
  • Nel caso di pensione di vecchiaia, il medico o l’odontoiatra, una volta conseguiti i requisiti per la sola quota INPS, dovrà presentare la domanda di prestazioni in cumulo al medesimo Istituto, che avrà cura di inoltrarla all’ENPAM per la relativa istruttoria.
  • La domanda di pensione in cumulo per inabilità assoluta e permanente deve essere presentata esclusivamente tramite l’Ordine dei Medici a cui il medico o l’odontoiatra è iscritto e presso il quale dovrà essere sottoposto a visita.

Note

L’importo pensionistico complessivo è sempre corrisposto dall’INPS, anche nei casi in cui l’Istituto non è interessato al pagamento di alcuna quota di pensione. L’onere dei trattamenti in regime di cumulo rimane comunque a carico delle singole gestioni interessate, ciascuna in relazione alla propria quota.

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