Vademecum della Previdenza ENPAM

Fondo della medicina convenzionata ed accreditata – Prestazioni

Pensione di inabilità assoluta e permanente

(Artt. 40 e ss.)

Requisiti

Inabilità assoluta e permanente all’esercizio dell’attività professionale intervenuta prima della cessazione del rapporto professionale, accertata da apposita Commissione Medica costituita presso ciascun Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Età inferiore al requisito anagrafico di vecchiaia pro tempore vigente, indicato nella Tabella A allegata al Regolamento del Fondo Speciale (68 anni dal 2018).

Cessazione di ogni forma di attività professionale.

Decorrenza

Dal mese successivo a quello della cessazione del rapporto professionale con il S.S.N, ovvero dal mese successivo alla domanda, se posteriore.

Determinazione della Prestazione

Gestione dei medici di medicina generale e Gestione degli specialisti ambulatoriali

  • Il trattamento è costituito da una pensione pari a quella che sarebbe spettata all’iscritto in caso di cessazione dell’attività al raggiungimento del requisito anagrafico pro tempore vigente, di cui alla Tabella A.
  • Il numero degli anni di contribuzione è maggiorato di tanti anni quanti ne mancano al raggiungimento del suddetto requisito anagrafico, con un massimo di 10.
  • A tale maggiorazione si applica l’aliquota di rendimento di cui all’allegata Tabella D vigente alla data di cessazione del rapporto professionale.

Gesione degli Specialisti Esterni

a) per gli iscritti ad personam che hanno cessato l’attività professionale entro il 31.12.2012:

  • la pensione di inabilità si calcola con le modalità sopra indicate.

b) Per gli iscritti accreditati ad personam che iniziano a contribuire al Fondo dall’1.1.2013 e per tutti gli iscritti ex art. 1, comma 39, L.243/2004:

  • la pensione si determina con le modalità del sistema contributivo di cui alla Legge 335/1995 (già indicate per la Quota A del Fondo Generale).

c) Per gli iscritti accreditati ad personam che hanno anche un’anzianità contributiva antecedente al 31.12.2012:

  • la pensione si determina sommando due quote di pensione calcolate, la prima con le modalità della pensione ordinaria e la seconda con il sistema contributivo di cui alla lettera b).

Inabilità dopo la cessazione del rapporto professionale

In caso di cessazione del rapporto professionale prima del raggiungimento del requisito anagrafico pro tempore vigente di cui all’allegata Tabella A, all’iscritto che divenga inabile in modo assoluto e permanente all’esercizio dell’attività professionale, spetta il trattamento previdenziale calcolato con le modalità della pensione ordinaria, senza l’applicazione coefficienti di adeguamento all’aspettativa di vita. Per il trattamento calcolato con il sistema contributivo, si assume quale coefficiente di trasformazione quello relativo al requisito anagrafico pro tempore vigente di cui alla Tabella A.

Per gli iscritti alla gestione previdenziale degli specialisti ambulatoriali, nel caso in cui la data di cessazione dal rapporto professionale sia anteriore di più di dieci anni rispetto a quella della decorrenza della pensione di inabilità, il trattamento di inabilità è determinato con le modalità di calcolo della pensione ordinaria previste per la medicina generale.

Decesso prima dell’erogazione

In caso di decesso dell’iscritto nei cui confronti siano state accertate tutte le condizioni per il diritto alla pensione di inabilità, i ratei di pensione maturati e non riscossi competono al coniuge superstite o, in mancanza, ai figli.

In assenza dei soggetti sopra indicati la prestazione è devoluta a favore degli eredi secondo le norme vigenti in materia di successione.

Note

L’Ente può effettuare controlli periodici per accertare la permanenza dello stato di inabilità: in caso di ripresa dell’attività, o di perdita dello status, la pensione viene revocata.

Non è consentita la conversione di parte della pensione in un’indennità in capitale.

Il riconoscimento dello stato di inabilità assoluta e permanente è incompatibile con la fruizione dell’indennità per inabilità temporanea

Ai titolari di trattamenti pensionistici per inabilità assoluta e permanente a carico delle gestioni dei Fondi di Previdenza gestiti dall’E.N.P.A.M. viene garantito un trattamento pensionistico complessivo annuo minimo indicizzato pari,  per l’anno 2019, ad € 15.431,20 (soggetto ad approvazione ministeriale). Ai fini della determinazione dell’eventuale incremento erogabile, si tiene conto degli ulteriori trattamenti eventualmente liquidati da altre gestioni previdenziali obbligatorie, ivi comprese le altre gestioni Enpam.

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