Vademecum della Previdenza ENPAM

Fondo della medicina convenzionata ed accreditata – Contributi

Gestioni dei medici di medicina generale e degli specialisti ambulatoriali Riscatto di allineamento contributivo

(artt. 9 e ss.)

Definizione dell’istituto
Con tale riscatto si possono allineare uno o più anni di attività nei quali la contribuzione è stata inferiore a quella media annua degli ultimi 36 mesi coperti da contribuzione effettiva.

Requisiti

  • Età inferiore a 70 anni
  • Rapporto professionale in essere con gli Istituti del S.S.N. o altri Istituti
  • Anzianità contributiva di almeno 5 anni
  • Non aver presentato domanda di pensione alla relativa gestione
  • Non aver rinunciato da meno di due anni allo stesso riscatto
  • Essere in regola con i versamenti relativi ad altri riscatti in corso di pagamento
  • Aver completato i versamenti relativi ad un precedente riscatto di allineamento

Ammontare del contributo

Il riscatto avviene mediante versamento di un contributo pari alla riserva matematica, necessaria per la copertura assicurativa dell’incremento pensionistico conseguibile con il riscatto medesimo.
Detta riserva si calcola moltiplicando la maggiorazione di pensione conseguibile con il riscatto di allineamento per il coefficiente di capitalizzazione relativo all’età, al sesso ed all’anzianità contributiva effettiva, con esclusione di quella ricongiunta, maturata dall’iscritto alla data di presentazione della domanda (tabelle ex art. 2 L. 45/90).
L’importo della riserva non può essere inferiore alla somma dei contributi aggiuntivi da imputare agli anni oggetto dell’allineamento.

Modalità di versamento

In unica soluzione ovvero in rate semestrali.

Il pagamento rateale avviene in un numero di anni non superiore a quelli da riscattare aumentati del 50% (e comunque entro il compimento del 70° anno di età o la data di decorrenza della pensione se anteriore), con una maggiorazione pari all’interesse legale pro tempore vigente in ragione d’anno (0,8% dall’1.1.2019).

Al fine del calcolo della pensione si tiene conto esclusivamente dei contributi versati.

Il mancato pagamento o il mancato inizio dei versamenti rateali nel termine indicato dall’E.N.P.A.M. comportano la rinuncia al riscatto.

Nei casi di inabilità assoluta e permanente o premorienza è stato introdotto un tetto al beneficio massimo conseguibile, nella misura massima dell’importo pari a quattro volte l’ammontare del trattamento pensionistico minimo INPS, annualmente determinato con riferimento alla data di decorrenza della pensione di inabilità o indiretta. In specie, il pagamento dell’onere contributivo effettuato mediante trattenuta del 20% sulla prestazione in godimento deve avvenire entro e non oltre la data di compimento del 70° anno di età per gli invalidi e del 75° anno di età per i superstiti. Viene, peraltro, fatta salva la facoltà per gli interessati di conseguire un incremento superiore al tetto massimo sopra indicato purché l’onere contributivo eccedente ad esso correlato sia versato in unica soluzione entro 60 giorni dal ricevimento della proposta di riscatto o dalla comunicazione dell’onere residuo.

Note

I contributi versati a titolo di riscatto sono interamente deducibili dal reddito complessivo.

Per la gestione degli specialisti ambulatoriali il riscatto di allineamento è previsto per gli anni di attività decorrenti dall’1.1.2013.

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