Vademecum della Previdenza ENPAM

Fondo della medicina convenzionata ed accreditata – Contributi

Contributi di riscatto: attività precontributiva, studi universitari, specializzazione, formazione in medicina generale, servizio militare o civile, periodi di interruzione e periodi liquidati

(Artt. 9 e ss.)

Periodi oggetto di Riscatto

Possono essere riscattati:

  • i periodi di attività svolta a rapporto professionale con i disciolti Istituti mutualistici (ed Istituti assimilati) per i quali non vi è stata contribuzione previdenziale alle singole gestioni E.N.P.A.M., fino ad un massimo di 10 anni – riscatto precontributivo;
  • gli anni relativi al corso legale di laurea e/o di specializzazione e perfezionamento e/o di formazione in medicina generale o titolo equipollente, fino ad un massimo di 10 anni, se cumulati – riscatto di laurea, di specializzazione, di formazione;
  • i periodi di servizio militare obbligatorio, nonché i periodi di servizio civile svolto in alternativa a quello militare, con esclusione di quelli coincidenti con periodi già coperti da contribuzione effettiva o riscattata, fatta eccezione per la contribuzione alla “Quota A” – riscatto del servizio militare;
  • i periodi successivi alla data d’iscrizione alla gestione nei quali si è verificata una totale sospensione dell’attività e del versamento contributivo per eventi che danno diritto alla conservazione del rapporto convenzionale, escluse le sospensioni per sanzioni disciplinari definitive o per provvedimenti restrittivi della libertà personale – riscatto dei periodi di interruzione.

Per i soli iscritti alle gestioni dei medici di medicina generale e degli specialisti ambulatoriali:

i periodi di contribuzione oggetto di restituzione ai sensi della precedente normativa – riscatto dei periodi liquidati.

Requisiti

  • Età inferiore al requisito anagrafico pro tempore vigente, indicato nella Tabella A allegata al Regolamento del Fondo (68 anni dal 2018)
  • Rapporto professionale in essere con gli Istituti del S.S.N. o altri Istituti (ad eccezione del riscatto dei periodi liquidati*)
  • Per gli iscritti alle gestioni dei medici di medicina generale e degli specialisti ambulatoriali: anzianità contributiva di almeno 10 anni (ad eccezione del riscatto dei periodi liquidati*)
  • Per gli iscritti alla gestione degli specialisti esterni: anzianità contributiva di almeno 12 mesi
  • Non aver presentato domanda di pensione alla relativa gestione.
  • Non aver rinunciato da meno di due anni allo stesso riscatto
  • Essere in regola con i versamenti relativi ad altri riscatti in corso di pagamento
  • Per il riscatto di laurea e di specializzazione: non aver presentato analoga domanda di riscatto ad altra forma di previdenza obbligatoria, ivi comprese le altre gestioni Enpam
  • Per il riscatto del servizio militare o civile: non aver fruito di tale beneficio presso altre gestioni previdenziali obbligatorie, ivi comprese le altre gestioni Enpam

Ammontare del contributo di riscatto

Gestioni dei medici di medicina generale e degli specialisti ambulatoriali:

È di importo pari alla riserva matematica, determinata sulla base dei contributi obbligatori, necessaria per la copertura assicurativa del periodo da riscattare. Detta riserva si calcola moltiplicando la maggior quota di pensione conseguibile con il riscatto per il coefficiente di capitalizzazione relativo al sesso, all’età ed all’anzianità contributiva maturata dall’iscritto alla data di presentazione della domanda (tabelle ex art. 2, L. 45/90).

Gestione degli specialisti esterni

L’onere si determina moltiplicando la contribuzione relativa ai 12 mesi meno remoti rispetto alla data della domanda per il numero di anni – o frazioni di anno – da riscattare.

Modalità di versamento

In unica soluzione ovvero in rate semestrali.

Il pagamento rateale avviene in un numero di anni non superiore a quelli da riscattare aumentati del 50% (e comunque entro il raggiungimento del requisito anagrafico sopra indicato o la data di decorrenza della pensione se anteriore) con una maggiorazione pari all’interesse legale pro tempore vigente in ragione d’anno (0,8% dall’1.1.2019).

Ai fini del calcolo della pensione si tiene conto esclusivamente dei contributi effettivamente versati.

Il mancato pagamento o il mancato inizio dei versamenti rateali nel termine indicato dall’E.N.P.A.M. comportano la rinuncia al riscatto.

Nei casi di inabilità permanente o decesso intervenuti prima del completamento del versamento rateale, il riscatto viene considerato come interamente effettuato. Il debito residuo, senza interessi, viene trattenuto sulle prestazioni in misura non superiore al 20% del loro importo, sino ad estinzione.
Note

I contributi versati a titolo di riscatto sono interamente deducibili dal reddito complessivo.

*Riscatto dei periodi liquidati

È previsto solo per gli iscritti alle gestioni dei medici di medicina generale e degli specialisti ambulatoriali.

In deroga ai requisiti sopra indicati tale riscatto è consentito anche in caso di:
anzianità contributiva inferiore a 10 anni
cessazione del rapporto professionale con gli Istituti del S.S.N. (o altri Istituti)

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