Vademecum della Previdenza ENPAM

Fondo di Previdenza Generale – Prestazioni

Gestione Quota B –  “Regolamento a tutela dell’inabilità temporanea a favore degli iscritti alla “Quota B” del Fondo di Previdenza Generale”

(Adottato dal Consiglio di Amministrazione con delibera n. 83 del 6 luglio 2018, approvata dai Ministeri vigilanti il 4 febbraio 2019)

Requisiti

L’indennità è riconosciuta a condizione che:

  • vi sia un effettivo e accertato stato di temporanea e assoluta inabilità tale da comportare la sospensione di ogni attività professionale
  • il periodo d’inabilità sia superiore ai trenta giorni solari continuativi
  • l’iscritto abbia maturato almeno tre anni solari di iscrizione e contribuzione alla Quota B di cui uno nell’anno precedente la data di insorgenza dell’inabilità
  • l’iscritto sia in regola con gli adempimenti dichiarativi e contributivi, salva la facoltà della Fondazione di applicare la normativa generale in tema di compensazione
  • il professionista, al momento dell’insorgenza dell’evento, non abbia maturato i requisiti per la pensione ordinaria di vecchiaia (68 anni dal 2018)

Importo dell’indennità

Per gli iscritti che versano il contributo con l’aliquota intera:

  • l’indennità giornaliera d’inabilità è pari ad 1/365 dell’80% del reddito medio annuo imponibile presso la “Quota B” (al netto del reddito già soggetto a contribuzione “Quota A”) nei tre anni di contribuzione precedenti l’insorgenza dell’inabilità
  • l’indennità giornaliera non può comunque essere superiore all’importo di € 167,11 annualmente indicizzati.

Per gli iscritti che versano il contributo in misura ridotta:

  • gli importi sopra indicati sono rideterminati tenendo conto del rapporto tra la contribuzione ridotta versata e la contribuzione dovuta in base all’aliquota contributiva ordinaria pro tempore vigente nell’anno che precede l’evento

Nel caso in cui l’importo dell’indennità giornaliera sia inferiore a € 0,40, annualmente indicizzati, non si procede all’erogazione del trattamento.

Decorrenza e durata

L’indennità è corrisposta a partire dal 31° giorno successivo all’insorgenza dello stato di inabilità e viene erogata per un periodo massimo continuativo di 730 giorni.

In caso di malattia non continuativa, dopo la ripresa dell’attività, l’indennità spetta dopo un nuovo periodo di carenza di 30 giorni, ma non può comunque essere corrisposta per un periodo anche non continuativo superiore a 730 giorni nell’arco degli ultimi 1.460 giorni.

Note

L’indennità per inabilità temporanea non è cumulabile con il trattamento di inabilità assoluta e permanente, né con l’indennità di maternità, nonché con l’indennità per gravidanza a rischio.

 

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