Regolamento del Fondo di Previdenza Generale

ART. 18
(Requisiti e misura della pensione ordinaria di vecchiaia)

1. La pensione ordinaria di vecchiaia “Quota A” e la pensione ordinaria di vecchiaia “Quota B” sono concesse a tutti gli iscritti alle seguenti condizioni:

  1. che abbiano compiuto l’età anagrafica pro-tempore indicata nella Tabella B, allegata al presente Regolamento;
  2. che al compimento di tale età siano iscritti alla relativa gestione e possano contare su un’anzianità contributiva effettiva, anche ricongiunta ai sensi della Legge 45/90, purché non relativa a periodi coincidenti, e/o riscattata, pari ad almeno 5 anni;
  3. che non fruiscano della pensione per inabilità di cui al comma 1, lettera b), del precedente art. 17.

1bis La pensione di vecchiaia, esclusivamente con riferimento ai contributi versati alla “Quota A”, può essere, altresì, richiesta dall’iscritto, in possesso di 20 anni di anzianità contributiva, al compimento del 65° anno di età, previa opzione, in relazione all’intera anzianità contributiva maturata, per il sistema di calcolo contributivo, di cui ai successivi commi da 3 a 3 quater. La relativa opzione deve essere effettuata, a pena di decadenza, entro i termini e secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente.

2. Le pensioni ordinarie di vecchiaia sono determinate:

  1. per la “Quota A”, sulla base dei contributi minimi versati ai sensi dell’art. 3, comma 3;
  2. per la “Quota B”, sulla base dei contributi eccedenti i suddetti minimi ai sensi dell’art. 3, comma 1, e dell’art. 4.

3. La pensione ordinaria “Quota A” riferita ai contributi dovuti fino al 31 dicembre 2012, si determina applicando al reddito medio annuo, calcolato e rivalutato a mente del successivo comma 4, la percentuale calcolata ai sensi del successivo comma 5 in relazione agli anni di contribuzione, procedendo all’indicizzazione dell’importo così ottenuto ai sensi dell’art. 26, dall’anno 2013 fino all’anno che precede quello di decorrenza della pensione. La pensione ordinaria “Quota A”, relativa ai contributi dovuti dal 1° gennaio 2013, si determina secondo il sistema contributivo di cui alla L. 335/95 e successive modificazioni, moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione relativo all’età dell’iscritto al momento della decorrenza della pensione, di cui alla L. 335/1995 e successive modificazioni, indicato nella Tabella E allegata al presente Regolamento. L’Ente provvederà ad adottare mediante delibera del Consiglio di Amministrazione gli adeguamenti dei coefficienti in parola alle medesime scadenze temporali previste, per il sistema generale, dalle successive modifiche ed integrazioni apportate alla citata L. 335/1995 e a trasmettere tale provvedimento ai Ministeri vigilanti per l’approvazione prevista dall’art. 3, comma 2 del D.Lgs 509/1994.

3bis Il coefficiente di trasformazione viene rapportato alle frazioni di anno con incremento pari al prodotto di un dodicesimo della differenza tra i coefficienti di trasformazione, corrispondenti all’età immediatamente superiore ed inferiore a quella dell’iscritto ed il numero dei mesi costituenti la frazione di anno.

3ter Il montante contributivo individuale, costituito dal complesso dei contributi versati dall’iscritto, viene annualmente incrementato su base composta al 31 dicembre di ciascun anno, con esclusione della contribuzione dell’anno medesimo, secondo il tasso annuo di capitalizzazione.

3quater Il tasso annuo di capitalizzazione dei montanti contributivi degli iscritti è pari alla variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, appositamente calcolata dall’ISTAT, con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare, di cui all’articolo 1, comma 9, della legge 8 agosto 1995, n. 335 e successive modificazioni.

4. Per la determinazione del reddito medio annuo da prendere a base per il calcolo della pensione “Quota A” relativa ai contributi dovuti sino al 31 dicembre 2012 si procede come segue:

  1. si calcola il reddito relativo a ciascun anno di contribuzione effettiva e figurativa – come prevista al precedente art. 8, comma 3, – ricostruendolo attraverso i contributi versati, ivi compreso il contributo di riscatto versato ai sensi dell’art. 3, comma 3, e l’aliquota contributiva del 12,50%. Ai redditi così ricostruiti si sommano quelli relativi ai periodi ricongiunti, così come previsto dal precedente art. 14, comma 2;
  2. si rivaluta il reddito relativo a ciascun anno di contribuzione effettiva, figurativa o ricongiunta nella misura del 75% dell’incremento percentuale fatto registrare dall’indice dei “prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati” elaborato dall’Istituto Centrale di Statistica fra l’anno di riferimento dei contributi e l’anno 2012;
  3. il totale dei redditi così determinati è quindi diviso per il numero degli anni – e delle frazioni di anno non inferiori a 30 giorni- di contribuzione alla gestione “Quota A”.

5. Per la determinazione della percentuale da applicare al reddito medio annuo di cui al precedente comma si sommano le aliquote relative a ciascun anno di contribuzione effettiva, figurativa e ricongiunta, se non coincidente, attribuendo:

  1. l’1,10% per ogni anno – ed una aliquota proporzionale per le frazioni di anno – di contribuzione compreso entro il 31 dicembre 1997;
  2. l’1,75% per ogni anno – ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno – di contribuzione a partire dal 1° gennaio 1998 e fino al 31 luglio 2006;
  3. l’1,50% per ogni anno – ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno – di contribuzione a partire dal 1° agosto 2006 e fino al 31 dicembre 2012.

5bis Per la determinazione del reddito medio annuo allineato si procede come segue:

  1. si calcola il reddito relativo a ciascun anno ricostruendolo attraverso i contributi allineati ai sensi del precedente art. 10, e l’aliquota contributiva del 12,50%;
  2. si rivaluta il reddito relativo a ciascun anno come sopra ottenuto nella misura del 75% dell’incremento percentuale fatto registrare dall’indice dei “prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati” elaborato dall’Istituto Centrale di Statistica fra l’anno di riferimento dei contributi e l’anno 2012;
  3. il totale dei redditi così determinati è quindi diviso per il numero degli anni – e delle frazioni di anno non inferiori a 30 giorni – di contribuzione allineata alla gestione “Quota A”.

5ter Per la determinazione della percentuale da applicare al reddito medio annuo di cui al precedente comma si sommano le aliquote relative a ciascun anno di contribuzione allineata se non coincidente, attribuendo:

  1. l’1,10% per ogni anno – ed una aliquota proporzionale per le frazioni di anno – di contribuzione compreso entro il 31 dicembre 1997;
  2. l’1,75% per ogni anno – ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno – di contribuzione a partire dal 1° gennaio 1998 e fino al 31 luglio 2006;
  3. l’1,50% per ogni anno – ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno – di contribuzione a partire dal 1° agosto 2006 e fino al 31 dicembre 2012.

5quater La quota di pensione, determinata ai sensi dei precedenti commi 5bis e 5ter si somma alla quota di pensione determinata ai sensi dei precedenti commi 4 e 5 qualora l’iscritto abbia effettuato il riscatto di cui all’art. 3, comma 3, e di cui all’art. 34, comma 3.

6. La pensione ordinaria di vecchiaia “Quota B” si determina sommando le quattro quote di pensione calcolate nel modo seguente:

  1. la prima quota si determina applicando al reddito medio annuo degli anni a contribuzione ordinaria – ricostruito escludendo gli incrementi contributivi conseguiti per effetto del riscatto di allineamento – la corrispondente aliquota di rendimento pro tempore vigente di cui all’allegata Tabella A per ogni anno ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno di contribuzione effettiva o riscattata;
  2. la seconda quota si determina applicando al reddito medio annuo degli anni a contribuzione ridotta, la corrispondente aliquota di rendimento pro tempore vigente di cui all’allegata Tabella A per ogni anno, ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno di contribuzione effettiva;
  3. la terza quota si determina applicando alla media annua degli imponibili sui quali è stato calcolato il contributo previdenziale dell’1%, la corrispondente aliquota di rendimento pro tempore vigente di cui all’allegata Tabella A per ogni anno ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno – di contribuzione effettiva o riscattata;
  4. la quarta quota di pensione si determina applicando al reddito medio annuo – ricostruito dai soli incrementi contributivi conseguiti per effetto del riscatto di allineamento – l’aliquota di rendimento pro tempore vigente per la contribuzione ordinaria di cui all’allegata Tabella A per ogni anno ed un’aliquota proporzionale per le frazioni di anno, in relazione ai periodi di contribuzione oggetto dell’allineamento medesimo.

7. Per la determinazione del reddito medio annuo di cui al comma 6, si applicano le disposizioni previste al comma 4, lettere a) e c), tenendo presenti, le diverse aliquote contributive di cui all’allegata Tabella A. La rivalutazione dei redditi opera nella misura del 75% dell’incremento percentuale fatto registrare dall’indice dei “prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati” elaborato dall’Istituto Centrale di Statistica fra l’anno di riferimento dei contributi e quello che precede l’anno di decorrenza della pensione. Dal 1° gennaio 2013 l’indice ISTAT sopra citato è applicato in misura pari al 75% per gli iscritti che, a tale data, hanno compiuto i 50 anni di età ed in misura pari al 100% per gli iscritti infracinquantenni. La rivalutazione dei redditi di cui alla lettera d) del comma 6 si effettua nella misura del 100% dell’incremento percentuale di cui al comma 4, lettera b).

7bis Ove l’iscritto presenti domanda di pensione ad un’età superiore a quella indicata nell’allegata Tabella B, le aliquote di rendimento, di cui alla Tabella A, relative ai periodi di contribuzione posteriori al 31.12.2012 e successivi alla suddetta età, fino e non oltre il 70° anno, vengono maggiorate del 20%.

8. Gli iscritti di cui ai commi 1, degli articoli 3 e 4, del presente Regolamento, che contribuiscono alla gestione “Quota B” anche con l’aliquota dell’1%, hanno diritto ad una ulteriore quota di pensione calcolata in relazione alla metà di tale aliquota secondo le modalità specificate nel precedente comma 6, lettera c). La restante metà è destinata al finanziamento delle prestazioni assistenziali aggiuntive erogate dalla gestione “Quota B” del Fondo generale.

9. Gli iscritti che, al raggiungimento dell’età anagrafica pro tempore indicata nella Tabella B, allegata al presente Regolamento, non hanno raggiunto i requisiti di anzianità contributiva effettiva di cui al comma 1, lettera b), del presente articolo e non hanno ricongiunto ad altra gestione previdenziale la posizione contributiva esistente presso il Fondo, hanno diritto ad un’indennità costituita dalla restituzione dei contributi versati in ciascun anno, al netto di una quota pari al 12% dei contributi medesimi, relativa alla copertura dei rischi di inabilità e premorienza, maggiorati degli interessi semplici al tasso annuo del 4,50%, maturati a decorrere dal primo giorno dell’anno successivo a quello di versamento e fino al 31 dicembre dell’anno immediatamente precedente a quello di compimento del requisito anagrafico pro tempore vigente. Detti iscritti, per conseguire il diritto a pensione, possono comunque avvalersi della facoltà di prosecuzione della contribuzione, di cui al precedente art. 8, comma 1.

10. Agli iscritti non pensionati del Fondo che contribuiscono alla “Quota B” dopo il raggiungimento del requisito anagrafico di vecchiaia pro tempore vigente, indicato nella Tabella B allegata al Regolamento del Fondo, spetta, al raggiungimento dell’anzianità contributiva pari a 5 anni, una pensione determinata ai sensi dell’art. 18, commi 3 e seguenti del presente Regolamento, secondo il sistema contributivo di cui alla Legge 335/95 e successive modificazioni.

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