ART. 51
(Pensione di reversibilità)

1. Ai superstiti dell’iscritto deceduto dopo il conseguimento della pensione ordinaria o di inabilità di cui ai precedenti Capi II e III spettano aliquote della pensione in godimento da parte dell’iscritto all’atto del decesso. Le predette aliquote sono uguali a quelle indicate, per ciascuna categoria di superstiti, al precedente art. 50.

2. Nulla spetta, invece, ai superstiti di iscritto per la parte di trattamento ordinario eventualmente liquidata all’iscritto medesimo sotto forma di indennità.

3. In presenza di superstiti dell’iscritto deceduto, le eventuali riliquidazioni, conseguenti a variazioni delle posizioni contributive, di trattamenti per i quali l’iscritto aveva esercitato la facoltà di parziale capitalizzazione di cui al precedente art. 39, vanno effettuate interamente sotto forma di prestazione pensionistica, con corresponsione degli arretrati dalla data di decorrenza della prestazione medesima, e con esclusione di interessi e rivalutazione monetaria.