ART. 49
(Categorie di superstiti)

1. Ai fini della corresponsione delle prestazioni di cui al presente Regolamento, sono considerati superstiti dell’iscritto deceduto le seguenti categorie di familiari:

  1. il coniuge;
  2. i figli legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali riconosciuti dall’iscritto o giudizialmente dichiarati, i figli nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, nonché i superstiti regolarmente affidati dagli organi competenti a norma di legge ed i superstiti dei quali risulta provata la vivenza a carico degli ascendenti, sino al raggiungimento del 21° anno di età ovvero sino al 26° anno di età se studenti iscritti a corsi universitari per il conseguimento del diploma, della laurea, ovvero di titoli di perfezionamento o di specializzazione. Si prescinde dai suddetti limiti di età nel caso in cui i superstiti, come sopra individuati, prima del decesso dell’iscritto, risultino a carico di questi ed inabili in modo assoluto e permanente a qualsiasi lavoro proficuo, finché perdura lo stato di inabilità;
  3. i genitori dell’iscritto deceduto ed a carico dell’iscritto medesimo al momento del suo decesso, nel caso in cui manchino o non abbiano titolo a prestazione i superstiti di cui alle lett. a) e b);
  4. i fratelli e le sorelle dell’iscritto deceduto che siano a carico di questi e totalmente inabili a lavoro proficuo, sempre che manchino o non abbiano titolo a prestazione i superstiti di cui alle lett. a), b) e c).

2. In caso di divorzio, il diritto a pensione compete al coniuge divorziato nei limiti ed alle condizioni stabilite dalle norme sullo scioglimento e la cessazione degli effetti civili del matrimonio.

3. Nei casi di separazione, la pensione spetta anche al coniuge superstite separato con addebito, accertato con sentenza passata in giudicato, che aveva diritto alla corresponsione dell’assegno alimentare da parte dell’iscritto deceduto.

4. Il trattamento di pensione cessa:

  1. per il coniuge superstite, in caso di passaggio a nuove nozze;
  2. per i figli, al raggiungimento del 21° anno di età o del 26° anno di età se studenti;
  3. per gli altri soggetti, individuati al comma 1, lettera d) del presente articolo, con la perdita dello stato di inabilità al lavoro proficuo.

5. L’ENPAM può disporre opportuni controlli per accertare la permanenza nei superstiti del diritto al trattamento di pensione.