ART. 44
(Integrazione della pensione)

1. A decorrere dal 1° gennaio 1998, ai titolari di trattamenti pensionistici per inabilità assoluta e permanente a carico delle gestioni dei Fondi di previdenza gestiti dell’ENPAM viene garantito un trattamento pensionistico complessivo annuo minimo pari per l’anno 2017 ad € 15.097,23. Tale limite minimo viene annualmente indicizzato, mediante delibera del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, nella misura del 100% dell’incremento percentuale fatto registrare nell’anno precedente dal numero indice dei “prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati” elaborato dall’Istituto Centrale di Statistica. La delibera è trasmessa ai Ministeri vigilanti per l’approvazione di cui all’art. 3, comma 2, del D.Lgs. 509/1994.

2. Ai fini della determinazione dell’eventuale incremento erogabile a ciascun titolare, viene calcolata la pensione di inabilità assoluta e permanente in base alle norme previste in materia dai vigenti Regolamenti dei Fondi dell’ENPAM cui egli è iscritto. Si tiene altresì conto degli ulteriori trattamenti eventualmente liquidati a qualsiasi titolo dall’ENPAM e/o da altre gestioni previdenziali obbligatorie. Se la somma di tali pensioni risulta inferiore all’importo di cui al comma precedente, l’ENPAM provvede ad erogare la differenza.

3. Qualora il pensionato sia titolare soltanto di trattamenti a carico delle gestioni dell’ENPAM, la maggiorazione di cui al precedente comma viene ripartita fra le gestioni interessate in proporzione ai singoli importi di pensione maturati. Qualora il pensionato sia titolare anche di trattamenti liquidati da altri Enti di previdenza obbligatoria, la percentuale della maggiorazione imputabile a questi ultimi viene distribuita proporzionalmente tra le varie gestioni dell’Ente cui egli è iscritto.

4. Ai fini dell’applicazione dei precedenti commi 2 e 3 le gestioni “Quota A” e “Quota B” del Fondo Generale sono distintamente considerate.