Regolamento del Fondo della Medicina Convenzionata e Accreditata

ART. 34
(Ripresa dell’attività)

1. Per l’iscritto cessato dal rapporto professionale con tutti gli Istituti e liquidato a mente del presente Regolamento ovvero di precedenti normative, che riprenda l’attività a rapporto professionale di cui al precedente art. 2, si instaura una posizione previdenziale nuova ad ogni effetto. In questo caso l’iscritto ha diritto ai trattamenti di cui al presente Regolamento, al conseguimento dei requisiti ivi previsti, e può essere ammesso ai riscatti di cui al precedente Titolo III. I periodi relativi alla durata del precedente rapporto sono validi ai fini della determinazione del diritto ai successivi trattamenti previdenziali mentre, ai fini della misura di tali ultimi trattamenti, possono essere riscattati, secondo le modalità di cui al suddetto Titolo III, i soli periodi di contribuzione oggetto di restituzione. Qualora l’attività, prestata successivamente alla data di cessazione del rapporto che abbia dato luogo alla liquidazione di un trattamento ordinario, consista esclusivamente in prestazioni professionali a tempo determinato ovvero sostituzioni a carattere temporaneo, l’iscritto, alla definitiva cessazione, consegue soltanto la liquidazione dell’indennità di cui all’art. 55, che verrà calcolata senza l’abbattimento della quota pari al 12% dei contributi medesimi, relativi alla copertura dei rischi di inabilità e premorienza. In tal caso, gli interessi vengono conteggiati a decorrere dal primo giorno dell’anno successivo a quello di versamento del singolo contributo e fino al 31 dicembre dell’anno immediatamente precedente a quello di compimento dell’età anagrafica indicata nell’allegata Tabella A, ovvero a quello di definitiva cessazione dell’attività, se posteriore. In caso di decesso dell’iscritto, ai superstiti competono quote di tale indennità da ripartire fra gli stessi in base ai medesimi criteri operanti per la pensione a superstiti.

 

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