Medicina e odontoiatria, la classifica delle università

Da Torino a Palermo sono stati oltre 2900 i futuri dottori del V e VI anno del corso di laurea in Medicina e Odontoiatria che si sono iscritti all’Enpam.

In cima alla classifica degli ‘atenei previdenti’ si piazza il Campus Bio-Medico di Roma che, ad appena otto mesi dal via libera alla norma che ha dato agli universitari la possibilità di iscriversi al proprio ente di categoria, ha fatto registrare la più alta percentuale di adesione in rapporto alla popolazione studentesca.

“È un segnale che testimonia la fiducia dei nostri studenti nel futuro – commenta Paolo Arullani, presidente onorario dell’Università Campus Bio-Medico – .

La scelta di iscriversi all’Enpam già nel V e VI anno di corso rappresenta la concreta declinazione dell’attitudine coltivata qui in università a immergersi quanto prima nel futuro e nel vivo della propria dimensione professionale”.

Sul podio anche Salerno e L’Aquila, tra le più attive nell’informare gli studenti della novità e dei vantaggi collegati. Quarti e quinti due atenei lombardi: Milano Bicocca e Pavia.

In termini assoluti invece, cioè senza rapportare il dato alla popolazione studentesca, il maggior numero di iscrizioni si è avuto sempre a Roma, all’università La Sapienza, con 265 iscrizioni alla previdenza, seguita da Torino con 199 e Bologna con 154.

Tra le città meno ricettive alla novità si segnala Napoli con soli 112 iscritti complessivi nei due atenei.

A Milano gli studenti che si sono iscritti all’Enpam sono 243 (Statale, Bicocca, San Raffele e Humanitas). “Qui all’Ordine abbiamo avuto una sola mail di una ragazza che chiedeva notizie – racconta il presidente Roberto Carlo Rossi –, gli studenti che ne sono venuti a conoscenza lo hanno fatto tramite altri canali. Non ci sono stati scambi ufficiali con le università, noi però andiamo sempre dicendo che alla previdenza bisogna pensarci subito. Quindi saremo favorevoli, nulla in contrario, ad organizzare incontri informativi”.

POCHI RIMANDANO

La palma di ‘genere previdente’ invece va alle studentesse neoiscritte, che rappresentano il 52 per cento sul totale. È inoltre interessante notare che solo uno studente su dieci ha chiesto di rimandare il pagamento a un momento futuro, così come era stato previsto dal regolamento ipotizzando per gli studenti una scarsa disponibilità di liquidità. Un piccolo ma significativo segnale di fiducia.

WELFARE DEDUCIBILE

È dallo scorso novembre che agli studenti universitari degli ultimi due anni di corso di laurea in Medicina e in Odontoiatria è stata aperta la facoltà di iscriversi all’Enpam.

A fronte di un pagamento di un importo ridotto (110 euro nel 2018) i futuri dottori possono, oltre al vantaggio di maturare anni di anzianità contributiva, avere da subito accesso a tutto il sistema di welfare della Fondazione (sussidi in caso di maternità, aiuti economici in caso di disagio o di danni subiti per calamità naturali, pensione di inabilità e reversibilità per i familiari che ne hanno diritto, mutuo per l’acquisto della prima casa o dell’ambulatorio e sussidi per la genitorialità).

Il versamento inoltre si può fare anche dopo, quando ci si iscrive all’Ordine o comunque entro 36 mesi. Le tutele tuttavia scattano fin da subito, anche per chi non potesse permettersi di pagare i contributi. Il pagamento può esser fatto tramite bollettino o attivando la domiciliazione bancaria.

C’è da tenere presente che i contributi previdenziali sono integralmente deducibili dal reddito complessivo, agevolazione di cui possono beneficiare i genitori nel caso gli studenti siano a loro carico. La procedura di iscrizione si fa interamente online dall’indirizzo https://preiscrizioni.enpam.it

Marco Fantini

data pubblicazione : 25/06/2018