Quando la prevenzione si fa sul posto di lavoro

Per la prima volta Piazza della Salute arriva in un posto di lavoro.

Il progetto itinerante che promuove la cultura della prevenzione e dei corretti stili di vita, dopo essersi misurato con le piazze di diverse città dello Stivale, licei e centri commerciali, è approdato alla Corte dei Conti di Roma.

Venerdì 4 ottobre, nel cortile dell’edificio Montezemolo, è stato allestito, un vero e proprio villaggio della Salute. Il personale si è messo in coda per farsi visitare dai medici volontari, sottoponendosi a screening ed esami e chiedendo pareri o consulenze su varie patologie.

Cardiologi, diabetologi, oncologi, urologi, broncopneumologi, senologi – ma anche nutrizionisti e gastroenterologi – sono stati, infatti, a disposizione dei dipendenti per l’intera giornata lavorativa.

“La prevenzione costante – ha detto il presidente della Corte dei conti, Angelo Buscema – è un obbligo nei confronti della società. Deve essere un momento di consapevolezza della nostra vita e l’abbiamo anche come obbligo morale. Tutelare la nostra salute vuol dire sposare un regime di vita adeguato alla nostra attività lavorativa”.

“Essere in salute – ha detto il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti – è un prerequisito di libertà. Ecco perché la Fondazione Enpam ha aggiunto nel suo payoff il termine ‘sicurezza’, legato all’idea di protezione sociale”.

Nel corso della giornata si sono succeduti momenti divulgativi accanto a dimostrazioni di primo soccorso e sportive. I medici dello sport hanno fornito indicazioni sulla prescrizione dell’esercizio fisico, al fianco dei giovani specializzandi in medicina sportiva delle università romane Sapienza e Cattolica, sul campo per un’esperienza di formazione.

Uno chef de cousine ha, inoltre, dispensato suggerimenti sulla preparazione e conservazione dei cibi in maniera gustosa e salutare.

Al taglio del nastro erano presenti Tiziana Coccoluto, vicecapo di Gabinetto del ministro della Salute, e il segretario generale della Corte dei Conti, Franco Massi.

Carlo Tranquilli, medico competente della Corte dei Conti, ha infine posto l’accento sul miglioramento dell’attività lavorativa quando si è in salute. “Se il personale è efficace – ha chiosato Tranquilli – lavora in modo più sereno e produttivo. Chi sta meglio pesa di meno sulla società”.

Non da ultimo, è stato possibile donare il sangue presso il camper dell’Associazione donatori della Corte dei Conti, Ad Spem, ed effettuare controlli clinici sul mezzo sanitario mobile dell’Arma dei Carabinieri.

Valentina Conti 

 

 

data pubblicazione : 09/10/2019