Non è un bilancio per rassegnati

“Io tanto la pensione non la prenderò mai”. Con questo bilancio sociale l’Enpam smentisce i rassegnati, specie i più giovani. E anche i loro genitori. Sfogliando le pagine che seguono ci si renderà conto che l’ente dei medici e degli odontoiatri ha esteso le sue tutele, fino a garantirle anche a chi non ha nemmeno cominciato a lavorare.

Non è un caso che nell’arco di un anno sia raddoppiato il numero degli studenti che hanno deciso di iscriversi volontariamente all’Enpam, con la convinzione che chi non lo ha fatto, semplicemente ancora non è venuto a conoscenza della possibilità.

Viviamo in un’epoca di cambiamento accelerato. Ogni organizzazione professionale sta prendendo le misure per far fronte a un’accelerazione esponenziale. La Fondazione Enpam lo sta facendo con un’attenzione crescente alla componente strategica dell’attività istituzionale.

La missione della Fondazione è infatti quella di gestire il futuro post-lavorativo dei medici e dei dentisti. Ma l’accelerazione del mondo del lavoro sotto la pressione dell’innovazione tecnologica impone un cambiamento di passo, pena la perdita del collegamento lavoro-previdenza con il rischio che lo scollamento diventi generazionale.

Di qui dunque la necessità, che per la Fondazione è già impegno concreto, di assicurare tutele agli iscritti negli anni della formazione, durante la vita lavorativa, nelle esigenze professionali, di salute e familiari.

Genitorialità, malattia e infortunio, mutui per la casa o per lo studio professionale, sussidi in caso di bisogno, sono i puntelli dell’assistenza strategica con cui l’Enpam vuole consentire ai professionisti di cogliere le opportunità professionali con la serenità di poter contare su un sistema di protezione solido.

Questo bilancio sociale vuole parlare a quei “rassegnati” e con la nettezza dei dati raccontare anche una nuova visione proattiva.

Con un patrimonio di 21 miliardi, il più alto tra le casse di previdenza privatizzate, il patto tra generazioni tiene. Ma se non si ragiona in logica di sicurezza anche il più ricco dei patrimoni non reggerà le sfide del futuro. È per questo che l’Enpam investe nella ricerca e nei settori mission related, connessi cioè con la professione medica e odontoiatrica, per sostenere lo sviluppo del lavoro e i flussi dei contributi.

Allo stesso tempo sta studiando nuove modalità nel prelievo contributivo che con l’uso delle tecnologie non può più essere solo connesso con la prestazione professionale – intesa in senso classico – ma deve prevedere la valorizzazione dell’opera intellettuale. In questo inedito scenario previdenziale, la protezione sociale si dovrà costruire sulla creazione di valore delimitando la sovrapposizione tra tecnologia e agire umano per evitare la deriva della sostituzione.

Vogliamo continuare a essere ‘Saggi e Responsabili’.

Questa lungimiranza ci permette di dire agli iscritti: “La pensione di sicuro, sempre nella misura massima consentita dal sistema”.

Alberto Oliveti – Presidente della Fondazione Enpam

data pubblicazione : 30/10/2019