In piazza per difendere il diritto alla pensione

Il piazzale antistante Montecitorio pieno di persone che indossano pettorine gialle con su stampati slogan del tipo ‘pensioni dei politici privilegi immeritati’ e ‘l’esercito dei pensionati vi travolgerà’. In mano stringono simbolici bastoni da passeggio che, ritmicamente, brandiscono al cielo al grido di ‘vergogna vergogna’. Non si tratta di studenti, operai o cassaintegrati. L’età media è piuttosto alta, ma la determinazione dei ‘contestatori’ fa invidia ai ragazzi che difendono il diritto allo studio. Sono pensionati, scesi in piazza lo scorso dicembre a Roma per protestare contro la politica previdenziale del governo: il mancato adeguamento delle pensioni e la riproposizione del contributo di solidarietà.

A spiegare i motivi della protesta è Michele Poerio, presidente della federazione dei sanitari pensionati e loro vedove (Federspev) che ha organizzato l’adunata insieme alla Confedir, la confederazione rappresentativa della dirigenza pubblica.“Considerare d’oro pensioni di tremila euro lordi mensili – dice Poerio – mi pare sia una bestialità. Non è possibile penalizzare le pensioni che vengono maturate in una vita di duro lavoro, quando invece i parlamentari la maturano in una sola legislatura”.

Il messaggio dei manifestanti è rivolto all’intera classe politica “perché – sottolinea Poerio – tutti hanno condiviso i tagli, dall’estrema destra all’estrema sinistra, compresi i grillini”. Nel mirino dei manifestanti il mancato rispetto dei diritti acquisiti, il mancato adeguamento di tutte le pensioni, la riproposizione del contributo di solidarietà, lo svilimento della solidarietà dei superstiti, il degrado dello stato di diritto del Paese e gli attacchi al sistema di Welfare.

“Noi pensionatisiamo degli ammortizzatori sociali importantissimi – dice Poerio. Ci sono un milione di giovani senza lavoro e se non ci fossimo noi padri e nonni a mantenerli con una spesa annua di circa sei miliardi, questi ragazzi che cosa farebbero?

(Carlo Ciocci)

(foto Vincenzo Basile)


Tratto da:






Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 1/2014

Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 1/2014


data pubblicazione : 05/02/2014