In cura dagli psicantropi

Un progetto musicale nato per far conoscere al pubblico come si affrontano e curano i disturbi psichici. Il duo Psicantria si serve della canzone e dell’ironia per raccontare storie di pazienti con intento educativo e preventivo. Con la benedizione musicale di Francesco Guccini

Alla moglie di Guccini il cd degli Psicantria è piaciuto subito. È tramite lei che nasce l’incontro tra due medici musicisti e il cantautore modenese. Nella sua casa di Pavana, frazione nascosta degli Appennini tosco-emiliani, il feeling è immediato. Ne viene fuori una collaborazione professionale: i due psichiatri scrivono per Guccini una canzone, ‘Notti’, presente nell’ultima fatica dell’artista emiliano (‘L’ultima Thule’ 2012).

Lui ha ricambiato scrivendo la prefazione al loro primo libro cd “La Psicantria: manuale di psicopatologia cantata”( 2011).
Le vendite del volume hanno raggiunto, in breve, le 2.000 copie.

Il progetto Psicantria (Psicopatologia cantata) ha inizio nell’estate del 2009 dalla collaborazione tra i cantautori Gaspare Palmieri (in arte Gappa), psichiatra, e Cristian Grassilli, psicoterapeuta, per far conoscere i disturbi psichici e lo “psicomondo” attraverso la canzone.

 

I due si sono conosciuti alla Scuola Bolognese di Psicoterapia Cognitiva (Sbpc). Entrambi musicisti, decidono di descrivere le loro esperienze di vita quotidiana con i pazienti componendo canzoni con testi a tema.

Racconta Palmieri: “Con il mio amico Cristian ci siamo subito capiti al volo: volevamo far qualcosa di veramente originale che ci divertisse e, soprattutto, riuscisse a far divertire gli altri, veicolando però messaggi che facessero capire alla gente qualcosa di più sui disturbi psichiatrici, che purtroppo sono in aumento”.

I due musicisti e cantautori si definiscono medici nell’anima: “Vogliamo aiutare le persone che si trovano ad affrontare un disagio psicologico a superare le difficoltà con un sorriso e buona musica – continua il medico –.

La nostra finalità è anche quella di contribuire ad abbattere quell’atteggiamento giudicante e negativo nei confronti delle persone che soffrono di malattie mentali, lo stigma. I nostri testi parlano chiaro: la canzone ‘Cara depressao’, a ritmo di samba, è per esempio molto semplice, c’è poco da spiegare, basta ascoltare”.

In effetti la canzone, pur affrontando un tema delicato come la depressione, ti fa sentire rilassato, come se fossi sdraiato al sole in una spiaggia di Copacabana intento a sorseggiare un cocktail. Il duetto comincia a far concerti nei posti più disparati: congressi medici, scuole, università.

“Ai nostri live ci divertiamo e ci emozioniamo come ragazzini. Memorabile il concerto al Sism, il Segretariato italiano studenti in medicina, di Ferrara – ricorda Palmieri –.

Il pubblico, come prevedibile, era composto per lo più da giovani universitari. Alla fine del concerto si avvicina un ragazzo e mi dice che se prima della nostra performance era intenzionato a diventare anestesista, ora non aveva più dubbi: voleva diventare psichiatra!” Il duo ha avuto la fortuna di suonare anche con gruppi composti da pazienti psichiatrici che usavano la musica a scopo riabilitativo.

Il prossimo libro-cd degli Psicantria è già in cantiere e dovrebbe uscire per fine marzo 2014. Il titolo sarà: ‘La Psicantria nella vita quotidiana’.

Stavolta interviene Cristian Grassilli: “I temi che affronteremo nel nuovo libro-cd saranno più sociologici e relativi alla psicopatologia quotidiana: il bullismo, la famiglia allargata, il bambino digitale, eccetera. L’intento è quello di sdrammatizzare certi problemi e offrire spunti di riflessione.

Per far questo lo strumento canzone è molto efficace perché il messaggio si cuce con le musiche creando situazioni in cui le persone si possono identificare, incuriosire anche su di sé.

Nei nostri spettacoli, però c’è pure del cabaret: prima di ogni pezzo facciamo uno sketch per introdurlo”. Canta che ti passa: ecco l’obiettivo degli “psicantropi”.

Marco Vestri

@FondazioneEnpam

 


Tratto da:



Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 2/2014


data pubblicazione : 24/02/2014