Giovani ospedalieri verso il sindacato

Formazione, precariato, previdenza. Le tematiche affrontate e le relative proposte di un’associazione di under 40 che si preoccupano del futuro della professione


Nel panorama dell’associazionismo sindacale medico si affaccia ‘Anaao giovani’. Attivo dallo scorso novembre, il settore giovanile di Anaao Assomed ha raccolto l’adesione di circa duemila iscritti di età inferiore ai 40 anni. Oltre a riunire camici bianchi assunti a tempo indeterminato, l’organizzazione guarda ai precari, con contratti a tempo determinato, atipici o con borse di specializzazione. “L’obiettivo di carattere generale – racconta il consigliere nazionale Domenico Montemurro –è di costruire tra coloro che si affacciano alla professione una coscienza collettiva che abbia a cuore il futuro professionale e che stimoli ad acquisire i mezzi necessari per affrontare i rapidi mutamenti del sistema sanitario. Senza dimenticare le donne che appaiono sempre più spesso discriminate per le scelte personali legate alla maternità e alla famiglia”. Per far questo ‘Anaao Giovani’ si propone di intercettare una platea di circa 25mila medici ‘under 40’, oltre all’esercito del precariato che, tra contratti a tempo determinato e atipici, si stima conti più di quindicimila persone. “Le tematiche che richiedono un’azione urgente – aggiunge Montemurro – sono numerose e tra queste c’è la formazione. Oggi, infatti, accade che i contratti di formazione specialistica banditi dal Miur sono insufficienti a garantire l’accesso ai laureati in medicina che sono in aumento: la logica conseguenza è una pletora di non ammessi che si andrà a sommare ai precari già specializzati e non, che a fatica verranno assunti o che si adopereranno in lavori occasionali. Questo stato di cose, ovviamente, ha riflessi anche a livello previdenziale, dal momento che prima si inizia a lavorare e prima si inizia a versare i contributi”. In tale quadro, la proposta di ‘Anaao giovani’ è di conseguire il titolo di specialista riducendo la durata del corso secondo gli standard europei e garantire un accesso diretto alla professione attraverso una ‘formazione sul campo’

retribuita, con la possibilità di essere assunti nelle aziende dove ci si è formati con l’obbligo di permanenza per i primi anni.Altra tematica, altra proposta. Sul precariato ‘Anaao giovani’ intende confrontarsi con gli altri sindacati europei per stilare un documento che abbia lo scopo di mitigare il ricorso a forme di precariato medico,far sì che non si verifichino fughe verso altri sistemi sanitari e identificare fonti normative che rendano meno ‘ingessato’ il contratto nazionale di lavoro.

I problemi sul tappeto per i giovani medici appaiono di non poco conto: “I giovani medici che siano o meno in ruolo – ricorda Montemurro – una volta entrati nel Servizio sanitario nazionale possono trovarsi ad essere penalizzati per l’anzianità che non gli consente di fruire di istituti contrattuali decorosi come l’indennità di esclusività, per la retribuzione di posizione fissa non attribuibile, per il basso o inesistente livello di retribuzione variabile e per il futuro previdenziale”.

(Carlo Ciocci)

Tratto da:







Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 1/2014

Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 1/2014


data pubblicazione : 05/02/2014