Futuri dottori, centinaia già iscritti

A un mese e mezzo dall’apertura della procedura informatica che consente agli universitari del V e VI anno di iscriversi all’Enpam, sono oltre 900 gli studenti ad aver aderito.

Pronti via. A un mese e mezzo dall’apertura delle procedure informatiche, sono stati oltre 900 gli studenti di Medicina e Odontoiatria del V e VI anno che hanno scelto di diventare iscritti Enpam a pieno titolo, raggiungendo in anticipo i loro futuri colleghi.

In tanti consigliati dai genitori medici, chi da un collega informato, chi convinto dal passaparola o dal tam tam delle associazioni studentesche, gli universitari hanno deciso di iscriversi all’Enpam attirati in prevalenza dalla possibilità di maturare in anticipo un’anzianità contributiva.

È infatti la prima volta in Italia che viene consentito a dei futuri professionisti di costruirsi una posizione previdenziale di primo pilastro prima di aver terminato gli studi.

Anzianità e sussidi Come spiegato nello scorso numero del Giornale della Previdenza, oltre al vantaggio di maturare anni di anzianità contributiva, con l’iscrizione alla Fondazione gli studenti hanno subito accesso a tutto il sistema di welfare: sussidi in caso di maternità, aiuti economici in caso di disagio o di danni subiti per calamità naturali, la pensione di inabilità e la reversibilità per i familiari che ne hanno diritto.

L’iscrizione è facoltativa per gli universitari degli ultimi due anni di corso di laurea. Le tutele scattano fin da subito, anche per chi non potesse permettersi di pagare i contributi. Il versamento infatti si può fare anche dopo, quando ci si sarà iscritti all’Ordine.

La procedura di iscrizione si fa interamente online.

Contributi deducibili Gli studenti che decidono di anticipare l’ingresso nel loro ente previdenziale verranno iscritti alla Quota A del fondo di Previdenza generale. Si tratta della gestione a cui sono automaticamente e obbligatoriamente iscritti i medici e gli odontoiatri dal momento in cui si abilitano alla professione. La particolarità di questa gestione è che l’importo dei contributi è commisurato all’età dell’iscritto.

Chi ha meno di 30 anni versa il minimo (quest’anno: 216 euro). Gli studenti pagheranno la metà: per il 2018 il contributo corrisponde a meno di 10 euro al mese. Inoltre chi è ancora iscritto a un corso di laurea non è tenuto a fare il versamento subito ma potrà decidere di posticiparlo al momento dell’iscrizione all’Ordine (entro comunque tre anni).

Chi invece decide di versare il contributo subito potrà farlo tramite bollettino o attivando la domiciliazione bancaria. C’è da tenere presente che i contributi previdenziali sono integralmente deducibili dal reddito complessivo, un’agevolazione di cui potranno beneficiare i genitori nel caso gli studenti siano a loro carico.

Maggiori informazioni nella sezione ‘Come fare per

 

Leggi anche Le voci degli studenti che si sono iscritti

Marco Fantini

data pubblicazione : 23/11/2017