Ecco la nuova sede

Inaugurati i nuovi uffici dell’Enpam. Il progetto iniziale del 2005 ha subito numerose varianti per via degli scavi archeologici che oggi si rivelano un arricchimento per l’edificio

Siamo contenti di essere entrati in questa sede dopo tanti anni di lavori – ha detto il presidente Alberto Oliveti –. Oggi possiamo dare agli iscritti un servizio più efficiente anche grazie al fatto che tutti gli uffici sono nello stesso stabile”. Presto sarà pronta anche la sala convegni e l’allestimento di un percorso museale, aperto al pubblico, nel piano seminterrato. I primi a visitare la sede sono stati i Presidenti di Ordine nel corso di una cerimonia con il vescovo ausiliario di Roma Centro. È seguita una inaugurazione ufficiale prima di Natale. Ha tagliato il nastro insieme al presidente Oliveti il sindaco di Roma Ignazio Marino. “Sono molto felice di essere qui in duplice veste, da sindaco e iscritto all’Enpam dal 1979 – ha detto il primo cittadino della capitale –. Questa sede dimostra quanto Roma debba essere orgogliosa e attenta al suo patrimonio e quanto l’architettura contemporanea possa fare conservando comunque l’aspetto storico.”

UN EDIFICIO INTELLIGENTE

Nove piani fuori terra, cinque piani interrati. La nuova sede Enpam ha una struttura portante in acciaio che consente massima flessibilità dimensionale e funzionale. Gli spazi interni, destinati ad uso ufficio, hanno pareti attrezzate amovibili. “Si tratta di un edificio a risparmio energetico – dice Loredana Grandinetti, architetto dello studio Tamburini che ha curato la progettazione e la direzione dei lavori –. Accensione e spegnimento delle luci dipendono dalla presenza umana all’interno della stanza. In funzione della luce esterna rilevata da una centralina posta sul tetto si regola l’intensità della luce interna, il funzionamento delle tende e delle persiane all’ultimo piano dell’edificio. Stesso discorso per l’impianto di riscaldamento e condizionamento che, centralizzato su una temperatura media prevista dalla normativa, può essere regolato autonomamente in ciascuna stanza e si arresta all’apertura delle finestre”. Sul tetto pannelli solari contribuiscono alla produzione di acqua calda. Tutto studiato per evitare sprechi. Un edificio funzionale e moderno progettato con un occhio al risparmio energetico e attenzione alla sicurezza. Il palazzo inoltre è collegato a due diverse centrali elettriche di Roma, oltre a possedere un proprio gruppo elettrogeno posto sul piano di copertura. Questo significa che, anche nel caso di black out, è garantita una lunga autonomia assicurando in questo modo il funzionamento dei server con i dati previdenziali degli iscritti, l’accessibilità all’area riservata del portale e il pagamento delle pensioni. Tutti i pavimenti, con un trattamento antiscivolo, sono flottanti e nascondono all’interno i cavi telefonici e della rete informatica. Al quarto piano interrato c’è un archivio organizzato in compartimenti. In caso di incendio i compartimenti si chiudono e si azionano due tipi di spegnimento. Ad acqua ‘a diluvio’, e con uno speciale gas. Per garantire la sicurezza, telecamere a circuito chiuso sono posizionate nel portico, nelle facciate laterali e nelle rampe di accesso al garage.

(Laura Petri)

(foto di Tania Cristofari)


Tratto da:



Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 1/2014

Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 1/2014


data pubblicazione : 05/02/2014