Covip: l’Enpam guida il fronte delle Casse

Le Casse previdenziali private e privatizzate gestiscono risorse per 87 miliardi di euro e l’Enpam ne è capofila detenendo il 26,1 per cento del totale, pari a 22,7 miliardi di euro.

È quanto emerge dal “Quadro di sintesi” sul patrimonio delle Casse professionali e sulla loro gestione finanziaria nel 2018, presentato dalla Covip, Commissione di vigilanza sui fondi pensione, la scorsa settimana a Roma.

Il report fornisce una visione d’insieme sugli aspetti più rilevanti che caratterizzano le risorse detenute dalle Casse, mettendo a confronto i dati più recenti con quelli degli anni passati.

RISORSE PIÙ CHE RADDOPPIATE IN 7 ANNI

Le risorse complessive del settore, a valore di mercato, a fine 2018 ammontano a 87 miliardi di euro con un aumento del 56,2 per cento rispetto al 2011 e dell’1,9 per cento sul 2017 (+1,6 miliardi di euro).

Su base annuale la crescita media è stata del 6,6 per cento, con valori più marcati nei primi quattro anni (+7,9 per cento) rispetto ai successivi tre anni (+4,9 per cento).

In questo quadro, circa il 73 per cento dell’attivo è di pertinenza delle cinque Casse di dimensioni più grandi.

All’ Enpam va la palma d’oro con il 26,1 per cento del totale. Nel 2018, il totale attivo della cassa dei medici e dei dentisti è stato pari a 22 miliardi e 711 milioni di euro e il saldo fra contributi e prestazioni è stato positivo per oltre un miliardo e 174 milioni di euro.

Nella classifica per risorse gestite seguono Cassa forense con il 15,1 per cento, Inarcassa con il 12,9 per cento, Cassa dottori commercialisti con il 9,9 per cento ed Enasarco con il 9 per cento.

Gli investimenti immobiliari delle Casse, pari a 19,7 miliardi di euro (19,4 nel 2017), subiscono una lieve riduzione in percentuale sull’attivo (22,7 per cento contro 22,8 per cento dell’anno precedente). Nello specifico, tra le diverse componenti, è in aumento l’incidenza delle quote di fondi immobiliari, mentre diminuisce quella degli immobili detenuti direttamente.

Gli investimenti in titoli di debito sono invece pari a 32,6 miliardi di euro (31,2 miliardi di euro nel 2017) e costituiscono il 37,5 per cento dell’attivo con un aumento dello 0,9 per cento rispetto all’anno precedente.

Gli investimenti in titoli di capitale, pari a 13,8 miliardi di euro (14,8 per cento nel 2017), costituiscono il 15,9 per cento dell’attivo.

Le risorse finanziarie destinate alle imprese italiane sono circa 10miliardi di euro (contro i 10,7 miliardi di euro del 2017). Va comunque evidenziata la forte eterogeneità che contraddistingue i portafogli delle singole Casse, con un’ampia variabilità per quasi tutte le componenti delle attività investite.

MENO CONCENTRATI PIÙ SICURI
Dalla relazione emerge anche che, tra tutte le Casse dei professionisti, solo Inarcassa ha un indice di concentrazione del portafoglio più basso di Enpam. Detto in altri termini, la strategia di investimenti attuata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione ha diversificato gli investimenti patrimoniali al meglio, a salvaguardia delle pensioni di medici e dentisti.

L’indice di concentrazione rileva quanto gli investimenti di un portafoglio siano correlati tra loro. Più la percentuale è elevata, più alto è il rischio che il cattivo andamento di uno trascini con sé tutti gli altri.

Avere una ridotta concentrazione, insomma, è uno degli indicatori più considerati per valutare la sicurezza di un patrimonio.

Claudio Testuzza

 

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data pubblicazione : 09/10/2019