Appello all’Europa per difendere le pensioni dei professionisti

Mentre in Francia medici e infermieri si uniscono alla protesta degli avvocati contro la proposta di pubblicizzazione del loro ente previdenziale, le Casse dei professionisti di Italia e Germania, insieme a francesi, austriaci e spagnoli, firmano un appello comune all’Europa.

“Sono convinto che la Commissione Europea e gli Stati membri debbano difendere l’autonomia gestionale e la sostenibilità degli enti di previdenza dei professionisti”, sintetizza Alberto Oliveti, presidente dell’Enpam e dell’associazione degli enti previdenziali privati italiani (Adepp).

È in quest’ultima veste che il 12 settembre scorso a Berlino ha firmato una “Dichiarazione congiunta sui sistemi pensionistici europei per le libere professioni”.

Il documento – sottoscritto dai rappresentanti degli enti di cinque Paesi – mira a difendere l’esistenza, l’autonomia gestionale e la sostenibilità di questi enti previdenziali che in Europa hanno una lunga storia.

Le ragioni che hanno portato alla loro istituzione sono ancora oggi attuali, dice Oliveti: “L’Europa dei diritti economici e della protezione sociale ha interesse, per il suo pieno sviluppo, che le professioni liberali esercitino la loro opera in autonomia ed indipendenza  responsabile – ha dichiarato –. Le Casse previdenziali private devono garantire la sicurezza sociale e la piena realizzazione professionale dei propri iscritti. In tal modo sollevano i rispettivi Stati dai rischi e dai costi collettivi che tale compito impone.”

In Francia intanto infuria la protesta contro la riforma previdenziale voluta dal presidente Macron.

Gli avvocati in particolare hanno proclamato uno sciopero per la prevista sparizione del loro regime speciale, gestito dalla Caisse nationale des barreaux français (Cnbf).

La mossa porterebbe ad un raddoppio dei contributi per molti iscritti, lamentano gli avvocati, e alla sottrazione di 2 miliardi di euro di riserve finanziarie.

(Gd)

 

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data pubblicazione : 18/09/2019