Altri due medici al Governo

Altri due camici bianchi entrano a far parte della squadra di Governo. Luigi Gaetti e Armando Bartolazzi, entrambi in quota M5S, sono stati nominati sottosegretari rispettivamente all’Interno e alla Salute.

Il nuovo delegato del ministro Matteo Salvini è Lugi Gaetti, 58enne anatomo-patologo di Mantova. Eletto nella scorsa legislatura in Senato nelle liste del Movimento 5 stelle, è stato presidente del gruppo di Palazzo Madama per alcuni mesi.

Nell’ambito della sua attività parlamentare ha fatto parte della commissione d’inchiesta sulle mafie, assumendone la vicepresidenza dall’ottobre del 2013 ed è stato membro della commissione permanente Igiene e Sanità dal dicembre 2015.

Esperto di patologia feto placentare, si era presentato agli elettori come profondo conoscitore delle tematiche ambientali e della salute. Aveva poi espresso l’impegno di mettere a disposizione la propria esperienza professionale per costruire “un sistema sanitario migliore, pubblico, attento ai bisogni della gente, investendo nella prevenzione primaria, integrato con l’ambiente”. Non ricandidatosi alle ultime elezioni, martedì sera il suo nome è tornato in auge con la nomina a sottosegretario del ministero dell’Interno.

A coadiuvare il ministro della Salute, Giulia Grillo, sarà Armando Bartolazzi. Dirigente medico all’unità di Istologia e anatomia patologica all’ospedale universitario Sant’Andrea di Roma, durante la campagna elettorale Bartolazzi era stato presentato come ministro della Salute in un’ipotetica squadra di Governo del Movimento Cinque Stelle.

Il professionista 57enne, specializzato in anatomia patologica e oncologia, durante la campagna elettorale aveva messo in discussione il modo con cui era stata promossa l’obbligatorietà dei vaccini. Ospite di una trasmissione televisiva, aveva affermato che alcuni vaccini possono essere discussi e, in caso di emergenza sanitaria, sarebbe spettato al Ministero fare corretta informazione per convincere la popolazione della necessità di somministrazione.

Insomma un problema di metodo, dato che per Bartolazzi gli italiani sono coscienti che in caso di emergenza sia necessario intervenire.

Antioco Fois

data pubblicazione : 13/06/2018