Liberia, sospesa la missione italiana al Dogliotti College

L’Istituto superiore di sanità: “Incomprensioni e tensioni sono maturate anche tra il personale italiano di progetto”

Nel numero 6 del Giornale della Previdenza abbiamo raccontato di un’iniziativa benefica a favore di un progetto di cooperazione in Liberia affidata alla gestione dell’Istituto superiore di sanità e temporaneamente ‘fermo’. In base alle notizie reperibili in rete, i beni erano stati requisiti e gli uffici chiusi dalle autorità locali mentre il capo progetto era sfuggito per poco all’arresto. L’Iss interpellato in merito dal Giornale della Previdenza non aveva risposto alle richieste di chiarimento. Ora, sollecitati anche dalla curiosità dei nostri lettori (la dottoressa Paola Bertone ci ha scritto: “È possibile avere maggiori informazioni su tali vicende? È possibile avere informazioni più dettagliate circa il ruolo che un medico andrebbe a svolgere in tale università?”), siamo tornati a interrogare l’Istituto superiore di sanità, che ha risposto con una lunga replica di cui pubblichiamo i passi salienti.

“Lo scopo del progetto è quello di migliorare lo stato di salute della popolazione della Liberia attraverso l’adeguata formazione del personale sanitario, proponendosi nello specifico di migliorare e rafforzare la capacità della Dogliotti College nel formare medici competenti e qualificati. […]Il progetto è stato finanziato dal ministero degli Affari Esteri (Mae) complessivamente per euro 3.147.134,80. […]

Iss ha coinvolto la Fondazione Sicurezza in Sanità nell’implementazione del progetto per assicurare una maggiore celerità procedurale di attuazione in un paese in post conflitto, privo di Ambasciata e Consolato Italiano. […] iphone 5c refurbished La presenza di uno dei più ampi contingenti delle Nazioni Unite in Africa … rende il paese oltremodo costoso per assicurare standard anche solo sufficienti a causa della forte domanda di servizi anche solo di base (appartamenti dotati di acqua corrente, luce, gas e sicurezza).

L’Istituto superiore di sanità:
“Incomprensioni e tensioni sono maturate anche tra il personale italiano di progetto”

Il burn-out del personale impiegato è un fenomeno da considerare continuamente (le Nazioni Unite prevedono tempi di recupero di una settimana ogni tre trascorse sul campo che difficilmente possono essere sostenuti da un progetto di sviluppo con finanziamento bilaterale). Incomprensioni e tensioni sono, infatti, maturate anche tra il personale italiano di progetto e sebbene siano state risolte in loco (non vi è stata reclusione del personale italiano né confisca dei beni del progetto da parte delle competenti autorità Liberiane come erroneamente riportato da alcuni media), hanno determinato ritardi nell’espletamento delle attività di progetto e complicato le fasi di rendicontazione fino a determinare la temporanea sospensione delle attività. […]

In una fase di ulteriore sviluppo del progetto, personale docente italiano o internazionale con esperienza di formazione universitaria in Medicina e Chirurgia, con esperienza di formazione nell’area geografica di riferimento (Africa Occidentale) potrebbe ulteriormente supportare il college a titolo di visiting professor per periodi relativamente lunghi (cadenza almeno semestrale vista la tempistica dell’Accademia liberiana)”.


(m.f.)

Tratto da:

 

 

Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 1/2014

Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri n. 1/2014