Quanto costano gli organi collegiali dell’Enpam

L’Assemblea nazionale del 28 novembre 2015 ha approvato un nuovo sistema di compensi agli organi collegiali con l’obiettivo di renderli più chiari e trasparenti. Il grafico evidenzia una riduzione di 430mila euro dei costi complessivi degli organi collegiali rispetto al 2014.

Definitivo SPESE ORGANI COLLEGIALI
Per gli organi di vertice e i componenti del Consiglio di amministrazione il nuovo sistema (leggi la delibera) stabilisce un’indennità di carica complessiva che sostituisce il sistema precedente composto da indennità di carica e indennità di trasferta. Inoltre il compenso del Presidente viene vincolato al raggiungimento di tre obiettivi: il rispetto dell’equilibrio trentennale della gestione previdenziale, il rispetto della riserva legale quinquennale e il raggiungimento di un utile di esercizio. Se i tre requisiti non vengono soddisfatti sono previsti tagli all’indennità di carica pari al 10 per cento per ogni obiettivo non raggiunto.

 INDENNITÀ DI CARICA COMPLESSIVA
Presidente € 280.000
Vicepresidente vicario € 95.000
Vicepresidente € 75.000
Consiglieri € 32.000
Presidente Collegio sindacale € 35.100
Componenti Collegio sindacale € 28.080

Per il Presidente è stato posto un limite all’indennità di partecipazione a riunioni connesse alla carica, fissato al 40 per cento dell’indennità di carica, mentre sono state eliminate le indennità di carica previste in passato per il Presidente supplente del Collegio sindacale e per i Sindaci supplenti.

Ogni componente dell’Assemblea nazionale, organo che deve riunirsi due volte all’anno secondo le regole statutarie, percepirà 1.400 euro per seduta, cioè 2.800 euro lordi annui. In questo importo rientra il compenso per la sua attività di rappresentanza svolta sul territorio durante tutto l’anno, l’eventuale assicurazione per la responsabilità assunta nell’approvazione dei bilanci consuntivi e di previsione dell’Enpam e le spese di permanenza a Roma. Inoltre dal compenso dovrà detrarre la spesa per retribuire il sostituto nelle ore in cui si assenta dall’ambulatorio per le riunioni e per i viaggi o, nel caso dei liberi professionisti, compensare il mancato fatturato. Nel caso di rappresentanti che risiedono a Roma e provincia l’indennità è pari a 1.000 euro.

IL PRECEDENTE SISTEMA DI INDENNITÀ

Negli importi relativi agli anni precedenti erano compresi, oltre alle indennità, i gettoni di presenza per la partecipazione al Consiglio di amministrazione, commissioni, Comitato esecutivo, Comitati consultivi, Consigli nazionali e le spese di permanenza a Roma o di trasferta in occasione delle assemblee con gli iscritti presso gli Ordini provinciali dei medici, i congressi sindacali etc.

Le indennità di carica dei componenti degli organi collegiali dell’Enpam erano state determinate dal Consiglio nazionale nel 2005 (leggi la delibera), confermate nel 2007 (leggi la delibera) e ridotte del 10% a partire dal 1° gennaio 2012 (leggi la delibera). Con la stessa delibera fu decisa una decurtazione del 10% del gettone di presenza, che passò da 600 a 540 euro. A giugno 2014 è stata decisa un’ulteriore riduzione del 10% del gettone di presenza, sceso da 540 a 486 euro, nonché il taglio del 20% dell’indennità di trasferta per i componenti degli organi collegiali e consultivi (leggi la delibera).

A seguito della riforma dei compensi del 28 novembre 2015, il bilancio di previsione 2016 stima una riduzione di 430mila euro sul costo degli organi collegiali rispetto all’ultima spesa consuntivata (2014).