Gli iscritti che svolgono esclusivamente attività libero professionale e che hanno avuto un calo del reddito importante a causa del Covid-19 potranno chiedere all’Enpam un anticipo della pensione maturata sulla gestione “Quota B”.

Questa misura è in attesa dell’approvazione ministeriale.

Potranno chiedere l’anticipo della pensione gli iscritti che:

  • esercitano esclusivamente attività libero professionale;
  • hanno maturato almeno 15 anni di anzianità contributiva effettiva alla gestione “Quota B”;
  • hanno registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, oppure nel minor lasso di tempo che intercorre tra il 21 febbraio e la data della domanda, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019;
  • non hanno maturato i requisiti previsti per la pensione di vecchiaia o anticipata;
  • hanno versato i contributi di Quota B del 2019 (relativi ai redditi libero professionali prodotti nel 2018);
  • non sono titolari di pensione a carico dell’Enpam o di altri enti di previdenza obbligatoria;
  • sono in regola con i versamenti dei contributi previdenziali obbligatori dovuti all’Enpam.

L’importo massimo che si potrà chiedere sarà una quota pari al 15 per cento dell’intero “salvadanaio” pensionistico messo da parte finora.

Tecnicamente gli uffici calcoleranno l’importo della pensione annua che spetterebbe all’iscritto al momento in cui fa la domanda, e lo moltiplicheranno per un coefficiente di capitalizzazione.

Non è quindi il 15 per cento della pensione di un anno ma il 15 per cento del totale che spetterebbe dal momento del pensionamento in poi.

L’iscritto avrà la facoltà di chiedere anche un importo inferiore al 15 per cento.

Nella maggior parte dei casi non sarà necessario fare alcun calcolo per compilare l’autocertificazione relativa al calo del fatturato. Spesso infatti l’impatto del Covid-19 ha portato a una riduzione del fatturato ben maggiore del 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

Chi invece fosse in dubbio, può calcolare il calo del proprio fatturato al momento della domanda facendo un rapporto rispetto al numero di giorni che sono trascorsi dal 21 febbraio 2020.

Ad esempio: se faccio domanda il 23 maggio vuol dire che sono passati 92 giorni dal 21 febbraio 2020. Nell’ultimo trimestre del 2019, infatti, c’erano 92 giorni.

Quindi, se il fatturato dal 21 febbraio al 23 maggio diviso per 92, è calato del 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019 diviso per 92, allora il requisito è soddisfatto.

Tradotto in una formula, il requisito è soddisfatto se:

fatturato dal 21 febbraio al 23 maggio 2020/92 giorni < (fatturato ultimo trimestre 2019/92 giorni) -33%

La domanda si potrà fare esclusivamente online nell’area riservata agli iscritti. La procedura di richiesta, che sarà disponibile fino al 31 marzo 2021, verrà attivata il prima possibile.

In ogni caso la delibera Enpam che ha istituito l’acconto di pensione deve ricevere l’approvazione dei ministeri vigilanti prima che gli acconti possano essere effettivamente liquidati.

#Contatti

SAT – Servizio Accoglienza Telefonica
tel. 06 4829 4829 – fax 06 4829 4444 – email info.iscritti@enpam.it
(nei fax e nelle email indicare sempre i recapiti telefonici)
orari: dal lunedì al giovedì ore 9,00-13,00 e dalle 14.30 alle 17.00
venerdì ore 9,00-13,00

Per incontrare di persona i funzionari:
Il ricevimento fisico del pubblico è sospeso per la durata dello stato di emergenza Covid-19.

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