I pensionati che non sono fisicamente o psichicamente autosufficienti possono chiedere un contributo assistenziale per pagare le spese dell’assistenza domiciliare. Il sussidio è previsto anche per il coniuge convivente e per i familiari titolari di una pensione indiretta o di reversibilità. Chi chiede questo aiuto economico non può al contempo fare domanda di sussidio per la retta di case di riposo.

  • La condizione di non autosufficienza deve essere certificata dalla commissione medica provinciale per l’invalidità assoluta e permanente istituita presso ciascun Ordine;
  • il reddito non deve superare 6 volte il trattamento minimo Inps. Il limite è aumentato di un sesto per ogni componente del nucleo escluso chi fa la domanda.

Requisiti particolari per i familiari titolari di pensione indiretta o di reversibilità escluso il coniuge:

  • il reddito annuo non deve superare il trattamento minimo Inps;
  • non devono avere meno di 50 anni.

L’importo del contributo è di quasi 600 euro al mese. Per conoscere l’importo preciso per l’anno in corso si veda qui.

Il pagamento decorre dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda.

Se gli orfani percepiscono altri sussidi assistenziali hanno comunque diritto al sussidio previsto dall’Enpam?

Sì, ma il sussidio dell’Enpam si riduce. Dalla prestazione dell’Enpam viene infatti sottratto l’importo del contributo di cui già usufruiscono.

Regolamento delle prestazioni assistenziali del Fondo di Previdenza Generale

Regolamento

#Contatti

SAT – Servizio Accoglienza Telefonica
tel. 06 4829 4829 – fax 06 4829 4444 – email info.iscritti@enpam.it
(nei fax e nelle email indicare sempre i recapiti telefonici)
orari: dal lunedì al giovedì ore 9,00-13,00 e dalle 14.30 alle 17.00
venerdì ore 9,00-13,00

Per incontrare di persona i funzionari:
Il ricevimento del pubblico è sospeso per la durata dello stato di emergenza Covid-19.

Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri
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