

Il concetto di sostenibilità è strettamente connesso a quello di futuro: si parla di sviluppo sostenibile quando le generazioni attuali, nel soddisfare i propri bisogni, non ostacolano né compromettono la capacità delle generazioni future di soddisfare i loro. In questo contesto, Enpam ha intrapreso, negli ultimi anni, un percorso sostenibile che ha voluto rappresentare con una stella polare che funge da riferimento e guida. Ogni quadrante indica gli ambiti di impegno di ENPAM: Investimenti Sostenibili, Salute e Benessere, Comunità e Territorio, Ambiente.

La sostenibilità è anche intrinsecamente collegata al concetto di economia circolare: sistemi economici che, senza sprechi, creino valore rigenerandosi. La sostenibilità per Enpam è legata al concetto di creazione di un valore condiviso per la collettività. In Enpam, la sostenibilità del sistema previdenziale è garantita da un percorso che va da una visione lineare unidirezionale, ovvero dal contributo alla prestazione previdenziale, ad una visione circolare del rapporto, realizzata attraverso l’impiego del patrimonio. In un circuito tra generazioni è necessario perseguire una sostanziale equivalenza e corrispettività delle prestazioni fornite nell’arco della vita tra gli iscritti passati, presenti e futuri. In questa prospettiva di circolarità è di notevole importanza la previsione istituzionale di sostegno al reddito degli iscritti. Il portafoglio “mission related”, di cui si parla nei successivi paragrafi, risponde specificamente a quanto sopra ed è finalizzato a garantire, attraverso gli investimenti correlati allo sviluppo delle professioni sanitarie e dell’ecosistema di riferimento (Sistema sanitario nazionale e sistema economico italiano), la sostenibilità dell’equilibrio intergenerazionale tra gli aderenti di oggi e quelli di domani. Nei paragrafi che seguono, dedicati agli investimenti sostenibili, è anche illustrata la criticità della indisponibilità del patrimonio, il cd. paradosso del patrimonio bloccato.

INVESTIMENTI SOSTENIBILI
Nel 2024 Enpam si conferma la più grande cassa pensionistica privata d’Italia, con un patrimonio totale pari a oltre 26,8 miliardi di euro e un utile di esercizio pari a oltre 1,1 miliardi di euro, che in aumento rispetto al risultato dello scorso anno, conferma, pur nell’attuale contingenza, un andamento positivo.
Gli investimenti del patrimonio da reddito (oltre 25,755 miliardi di euro) risultano ripartiti come segue:
- oltre 20,455 miliardi di euro (79.42%) nel comparto finanziario;
- oltre 5,300 miliardi di euro (20,58%) nel comparto immobiliare.
La riserva legale – cioè il rapporto tra patrimonio e prestazioni previdenziali erogate nell’anno – è pari a 7,49 volte il livello delle pensioni pagate nell’ultimo anno. La gestione previdenziale ha evidenziato un saldo positivo di oltre 120 milioni di euro in diminuzione rispetto a quanto consuntivato nel 2023.
La gestione finanziaria ha registrato un ottimo risultato netto di oltre 996 milioni di euro. Tale risultato è frutto prevalentemente di proventi realizzati e derivanti da titoli iscritti nell’attivo immobilizzato e nel circolante (cedole, dividendi, plusvalenze da realizzo, etc). Quella immobiliare/reale ha ottenuto un risultato netto positivo di oltre 65 milioni di euro.
L’Ente ha proseguito nel processo di revisione del portafoglio entro i limiti stabiliti dallo schema di Asset allocation di lungo periodo. In linea con il processo avviato negli scorsi esercizi, è proseguita l’attività volta a razionalizzare e migliorare il profilo del portafoglio, sia finanziario che immobiliare, attraverso l’ampliamento della componente in delega di gestione o in fondi. Enpam ha gestito il portafoglio finanziario nel rispetto dei criteri di prudenza, economicità e coerenza con gli obiettivi.
Il patrimonio della Fondazione è una riserva a protezione delle pensioni future, un salvadanaio di contributi a garanzia della tenuta del patto generazionale. Il modello di governance del patrimonio riflette la centralità della missione previdenziale. Avendo infatti come priorità la tutela delle pensioni attuali e future, la Fondazione sente la responsabilità di compiere scelte prudenti ed evitare investimenti speculativi, che comportino costi di commissione e, soprattutto, rischi elevati. In quest’ottica, il Consiglio di amministrazione assume il ruolo di garante della coerenza e della compatibilità di tutte le scelte rispetto agli obiettivi previdenziali.
Il paradosso del patrimonio bloccato
La riforma Fornero aveva imposto alla Fondazione di dimostrare la sostenibilità del sistema in un orizzonte temporale di almeno 50 anni, utilizzando il solo saldo corrente tra le entrate e le uscite senza attingere dal proprio patrimonio (ad eccezione delle plusvalenze generate). Il saldo corrente è la differenza tra i contributi previdenziali versati all’Enpam, sommati agli interessi generati dal patrimonio, e i costi delle prestazioni previdenziali e assistenziali pagate nel corso di un anno fiscale. Ad oggi Enpam, pur avendo dimostrato di poter garantire le pensioni e l’assistenza in un orizzonte temporale di oltre 50 anni, non può per legge utilizzare nemmeno in parte il proprio patrimonio, ossia i risparmi degli iscritti, per il pagamento delle pensioni e dei sussidi per l’assistenza tradizionale e strategica, ad eccezione del suo rendimento annuale generato, le plusvalenze. In altri termini, questa situazione è paragonabile a quella di una famiglia che, pur senza debiti, non può attingere ai propri risparmi, dovendo contare solo sullo stipendio, e che, anche nelle semplici previsioni di spesa, non può nemmeno virtualmente contabilizzarli.
Gli investimenti ESG
La Fondazione ritiene che l’adozione della visione olistica della One Health (trattata in uno specifico paragrafo) possa essere di grande valore e vantaggio, in quanto consentirebbe di declinare il tema della sostenibilità su molteplici livelli:
- dal riferimento ai concetti di ESG, che sottendono un approccio responsabile e ‘motivato’ agli investimenti con un engagement attivo;
- alla considerazione dei temi sottesi al processo di transizione energetica e decarbonizzazione;
- al supporto e alla costruzione di un sistema di assistenza che si muova secondo un approccio inclusivo, equo, conveniente ed efficiente per migliorare la salute fisica e mentale degli individui ed il benessere della società;
- all’attenzione verso investimenti su cultura e competenze, verso lo sviluppo tecnologico e l’adozione di modelli sistemici multidisciplinari in grado di valutare in senso più ampio gli impatti delle politiche di intervento e delle scelte di investimento.
La necessità di traslare questa visione all’interno del Portafoglio della Fondazione ha comportato una fase di studio e valutazione delle soluzioni maggiormente indicate.
Lo studio delle best practices di mercato ha evidenziato come gli obiettivi di Agenda 2030 (SDGs), in particolare su tutto ciò che concerne la salute, la biosfera e la transizione energetica volta al contrasto dei cambiamenti climatici, risultino essere la modalità più indicata per la sua adozione.
In relazione alle tematiche ambientali, sociali e di governance, è stato sviluppato a partire dall’ultimo quinquennio, sul Portafoglio Finanziario Public Market, l’ESR (Enpam Sustainable Rating): un sistema atto a valutare sia gli aspetti ESG del portafoglio, che ad avviare il monitoraggio in ottica One Health. A seguito dei successivi sviluppi del sistema di rating (scelta data provider, calcolo Carbon Footprint, SDGs Map), a partire dal secondo semestre del 2023, l’ESR è stato esteso, al fine di una maggiore significatività dei dati, anche ai parametri di riferimento di mercato.


Il portafoglio Public Markets (ottiene nel suo complesso una buona sufficienza mostrando ESR 64 e rating MSCI A), si presenta sostanzialmente neutro rispetto agli Obiettivi di Sostenibilità.
Si evidenzia un buon status quo rispetto all’Obiettivo 5 (focalizzato sull’obiettivo del raggiungimento dell’uguaglianza di genere), e soprattutto sull’Obiettivo 7 (Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni) e 13 (promozione delle azioni rivolte a combattere il cambiamento climatico). Lato Operational, si rileva un allineamento anche all’Obiettivo 8 (Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti) e all’Obiettivo 10 (Ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi).
La riduzione dell’impronta di carbonio è stata principalmente perseguita attraverso le scelte effettuate nel comparto Azionario. In particolare, in relazione al Mandato Azionario Globale, negli scorsi anni è stata modificata la componente di benchmark dei mercati sviluppati in un’ottica di cambiamento climatico, mentre nel corso del quarto trimestre 2024 è stata apportata una modifica anche del benchmark relativo ai paesi emergenti. L’indice individuato ha un approccio best-in-class, vengono cioè selezionate le aziende con rating ESG più elevato in ciascun settore dell’indice parent, escludendo le società coinvolte in gravi controversie. Attualmente, quindi, il mandato Azionario Globale vede al suo interno l’implementazione di due differenti Strategie ESG: per i Mercati Sviluppati si adotta una strategia Tematica (Sustainability Themed Investing), mentre per i Mercati Emergenti una strategia basata sullo Screening Best in Class. Rispetto al benchmark di AAS. Attualmente il Portafoglio Public Market, presenta un carbon footprint inferiore di oltre il 22% rispetto il mercato.

Relativamente al Portafoglio Private Market, è forte la componente di investimenti tematici e dell’impact investing: investimenti scelti con l’obiettivo di generare forti rendimenti corretti per il rischio e contestualmente generare un impatto sociale ed ambientale misurabile e positivo. Ad esempio, sono attualmente in essere investimenti nella Silver Economy (attività economiche atte a soddisfare i bisogni over65, anche lato prevenzione, assistenza sanitaria e domiciliare, qualità della vita) e in aziende che operano nello sviluppo di principi attivi farmaceutici, laser medicali, anticorpi monoclonali, farmaci per trattamenti oncologici, sistemi di medicina rigenerativa. Dai risultati della survey effettuata con i gestori in essere, è emerso che il Portafoglio Private Market, nel suo, insieme non presenta casi di disallineamento all’Agenda 2030. Inoltre, circa il 30% degli investimenti in essere risultano avere ricadute positive rispetto il Climate Change (SDG13), la salute (SDG3), la parità di genere (SDG5) e la crescita economica sostenibile (SDGs 8 e 9).
Nel corso degli anni sono stati ampliati i programmi di investimento nei mercati privati, con un’importante caratterizzazione sugli investimenti domestici ed in particolare mediante l’inserimento ai fini del portafoglio di copertura di titoli governativi.
Gli investimenti “mission related”
Forte della convinzione che la tenuta nel lungo periodo del sistema pensionistico dipenda anche dalla crescita dei contributi previdenziali, collegata allo sviluppo del lavoro medico e odontoiatrico, a partire dal 2014 Enpam ha deciso d’includere all’interno della propria asset allocation strategica una quota fino al 5 per cento in investimenti correlati e a supporto della propria missione. Si tratta di investimenti in ambiti di interesse strategico che, nell’assolvere l’obiettivo primario di gestione del patrimonio a supporto delle prestazioni previdenziali e assistenziali, offrono un rendimento sul capitale impegnato. Contestualmente, sono volti a sostenere la crescita delle professioni mediche e odontoiatriche, contribuendo così al il Sistema sanitario nazionale con conseguente positiva ricaduta sulla solidità finanziaria del sistema Italia.
La Fondazione, difatti, per dovere istituzionale, sceglie di perseguire solo investimenti che abbiano un rapporto tra rischio e rendimento atteso coerente con un profilo prudente e protettivo dell’impegno di capitale. Nella consapevolezza che, se il mondo del lavoro va in difficoltà, è lo stesso flusso di contributi ad andare in crisi, vengono effettuate, in parallelo, valutazioni di sistema e di professione. Gli investimenti “mission related” che rientrano nel cosiddetto portafoglio istituzionale sono stati indirizzati a supporto della ricerca nel settore biotecnologico/biomedicale, dell’edilizia ospedaliera, clinica e residenziale, sanitaria assistita, della nutrizione e della salute.
Al 31 dicembre 2024, il totale versato in investimenti “mission related” è risultato pari a oltre 737,5 milioni di euro, a fronte di un impegnato pari a oltre 771,5 milioni di euro, così come descritto nella seguente tabella.
Tabella:
Il portafoglio istituzionale degli investimenti “mission related”
Portafoglio Istituzionale
Mission Related |
Importi deliberati al
31/12/2024 |
Conferimenti/Richiami al
31/12/2024 |
Rimborsi di capitale al
31/12/2024 |
Valore iscritto in Bilancio
31/12/2024* |
| Principia III – Health |
150.000.000 |
133.247.404 |
116.308.979 |
16.938.425 |
| Eurocare** |
10.500.000 |
10.500.000 |
0 |
9.722.475 |
| Spazio Sanità |
50.000.000 |
49.948.985 |
0 |
49.948.985 |
| Fondo PAI (Parchi Agroalimentari Italiani) Comparto A e B |
14.000.000 |
13.781.633 |
0 |
6.763.392 |
| Banca d’Italia |
370.000.000 |
370.000.000 |
0 |
370.000.000 |
Fondo Aesculapius (Complesso Ospedaliero
Fatebenefratelli) |
87.000.000 |
87.000.000 |
0 |
87.000.000 |
| Obbligazioni “Gemelli” |
30.000.000 |
30.000.000 |
12.000.000 |
18.000.000 |
| Campus Biomedico |
10.000.000*** |
9.995.000 |
0 |
9.995.000 |
| Fondo Antirion Casa delle Professioni |
50.000.000 |
34.000.000 |
0 |
34.000.000 |
| TOTALE |
771.495.000,00 |
738.473.023,01 |
128.308.979,29 |
602.368.277,27 |
*Con riferimento alla tabella di cui sopra gli importi comprendo le svalutazioni dei titoli per i seguenti Fondi: Eurocare, Fondo PAI (Comparto A e B)
** Relativamente al Fondo Eurocare, si precisa che la percentuale di investimento in Italia equivale al 35% del valore investito.
***Per quanto riguarda l’importo deliberato dell’investimento “Campus Biomedico” si specifica che si tratta del valore massimo previsto dalla somma degli importi deliberati.
Enpam intende inoltre valutare nei prossimi anni altre opportunità in ambiti d’interesse per i propri iscritti e per la collettività da cui è possibile trarre profitti etici, tra cui social housing, istruzione universitaria, promozione di stili di vita sani e progetti in favore dell’ambiente, non solo per fronteggiare gli effetti diretti dell’inquinamento, ma anche per l’adattamento ai cambiamenti climatici che, uniti a un’urbanizzazione non controllata, stanno comportando dissesti idrogeologici.
Tra gli investimenti che evidenziano un particolare impatto sul sistema sociale, si sottolineano:
- Fondo Ardian Infrastructure Fund VI
Il Fondo, costituito alla fine del 2022, è il sesto che Ardian dedica alle infrastrutture europee. Investe in energy transition & utilities, transportation, digital infrastructure. Per quanto riguarda la costruzione del portafoglio, il Fondo avrà un’adeguata diversificazione per industria e per geografia. Ad oggi, ha chiuso due transazioni, Attero e Verne Global, e l’accordo per acquisire una partecipazione nell’Aeroporto di Heathrow:
- Attero è una piattaforma integrata di gestione dei rifiuti che consente di ridurre significativamente la CO2, aumentando il riciclaggio dei materiali e la generazione di energia rinnovabile (energia, vapore, biogas, biometano). Con sede nei Paesi Bassi, Attero è uno dei principali operatori olandesi di energia dai rifiuti, riciclaggio della plastica, produzione di biometano e impianti di deposito di minerali inerti. In quanto piattaforma integrata, Attero contribuisce all’economia circolare e alla transizione energetica olandese ed europea, nonché ad affrontare le sfide dell’indipendenza energetica e della decarbonizzazione.
- Verne Global è una piattaforma di data center leader diversificata nel Regno Unito e nei Paesi nordici; fondata nel 2012, ha registrato una crescita significativa e ora comprende cinque campus di data center a Londra, Islanda e Finlandia. Fornisce servizi di data center altamente specializzati per le organizzazioni che eseguono carichi di lavoro di calcolo ad alte prestazioni, in particolare AI, machine learning e large language models. La sostenibilità è al centro della missione dell’azienda e la maggior parte dei suoi data center è alimentata da energia rinnovabile.
- Heathrow (LHR) è il più grande hub aeroportuale europeo e l’ottavo aeroporto più trafficato del mondo.
In relazione alle tematiche ESG, secondo il Regolamento UE 2019/2088 «SFDR» (Sustainable Finance Disclosure Regulation), il Fondo è classificato come Articolo 8+, in cui rientrano i fondi che promuovono caratteristiche ambientali o sociali ma non hanno necessariamente l’investimento sostenibile come obiettivo principale, previsto invece dai fondi art. 9.
La Sgr ha dichiarato che la classificazione come articolo 8+ prevede che il 10%-15% degli investimenti del fondo potranno essere classificati come articolo 9.
- Fondo Asterion Industrial Infra Fund III
Il Fondo, costituito a febbraio 2024, investe in Telecoms, Energy, Utilities & Mobility. Si concentrerà principalmente su progetti infrastrutturali con sede in Europa (Spagna, Francia, Italia e Regno Unito). Il Fondo nel novembre 2024 è entrato in 2i Aeroporti, holding partecipata per il 51 % da altri Fondi di F2i SGR e che detiene quote in importanti aeroporti italiani, tra cui Milano Malpensa e Milano Linate. Successivamente, nel dicembre 2024, ha proceduto ad acquisire una piattaforma belga di produzione del biometano, utile alla riduzione delle emissioni di CO2.
In relazione alle tematiche ESG, secondo il Regolamento UE 2019/2088 «SFDR» (Sustainable Finance Disclosure Regulation), il Fondo è classificato come Articolo 8, in cui rientrano i fondi che promuovono caratteristiche ambientali o sociali ma non hanno necessariamente l’investimento sostenibile come obiettivo principale.
Focus: Case di comunità spoke per rilanciare la professione
I medici di famiglia e i pediatri potranno aggregarsi per dare vita a Case di comunità spoke gestite in autonomia e prese in affitto o in leasing con il sostegno di Enpam. Queste case nasceranno predisposte per ospitare altri specialisti e professionisti sanitari, il personale e gli infermieri di studio. Per l’Enpam il necessario rilancio dei medici di famiglia passa per la loro aggregazione. “Rilanciare la professione e il progetto di Casa di comunità spoke che promuoviamo può essere la risposta”, ha detto il presidente Oliveti, proseguendo: “Sappiamo tutti che bisogna invertire la logica che vede troppo spesso l’ospedale come luogo di primo accesso e far sì che il primo luogo di cura sia l’abitazione del cittadino, ma sarebbe impossibile raggiungere questo scopo con le sole 936 Case di comunità finanziate dal Pnrr. Ci vuole qualcosa di più vicino all’uscio di casa del cittadino. Questa caratteristica di prossimità ce l’hanno gli studi professionali dei medici di famiglia, che noi ora incentiviamo per rilanciarli aggregandosi in case di comunità di tipo spoke, ossia diffuse capillarmente. Potranno essere piccole, medie o grandi a seconda della conformazione del territorio e si potranno prevedere anche delle mini-spoke con delle postazioni più semplici”. “Il minimo comune denominatore dovrà essere la presenza della tecnologia adatta per l’assistenza primaria e il collegamento alla rete – ha continuato Oliveti –. Come Enpam portiamo avanti questo progetto, con il quale vogliamo entusiasmare i giovani medici, ai quali è primariamente diretto”.
Concretamente, i team dei medici interessati potranno individuare l’immobile da destinare a Casa di comunità spoke. I locali verranno acquistati, ristrutturati e attrezzati da un fondo immobiliare e dati in affitto o in leasing agli stessi medici che ci lavoreranno.
I medici si potranno organizzare nel modo che preferiscono, ad esempio formando una cooperativa o una società tra professionisti con altra forma giuridica. Non necessariamente bisognerà partire da zero: si potranno utilizzare anche coop o società esistenti e/o convertire studi professionali già funzionanti.
Nel caso di leasing – che si differenzia dall’affitto perché alla fine permette ai medici di diventare proprietari – è prevista la possibilità di farsi aiutare dal Fondo di garanzia per i liberi professionisti, promosso dallo Stato e co-finanziato da Enpam.
Dal punto di vista professionale l’obiettivo è quello di contribuire a passare da un modello con al centro l’ospedale a un’integrazione progressiva territorio-ospedale, partendo dalla casa come primo luogo di cura.
Il valore economico generato e distribuito
Alcuni aspetti del contributo di Enpam al sistema Italia si evidenziano dall’analisi della distribuzione del valore economico generato, calcolato riclassificando le voci dello schema di conto economico del bilancio di esercizio. Quest’analisi consente di ottenere una valutazione quantitativa dell’impatto economico-sociale diretto della Fondazione, misurando le diverse voci che compongono la ricchezza creata e distribuita sotto forma di costi
| Valore Economico Generato e Distribuito (Mln) |
2022 |
2023 |
2024 |
| Valore economico generato (A) |
3.279 |
4.088 |
5.189 |
| Ricavi e proventi contributivi |
3.495 |
3.521 |
3.946 |
| Risultato della gestione finanziaria e patrimoniale (al lordo delle imposte) |
-216 |
567 |
1.243 |
| Valore economico distribuito (B) |
3.098 |
3.546 |
4.063 |
| Iscritti |
2.871 |
3.345 |
3.828 |
| Costi operativi |
25 |
14 |
17 |
| Dipendenti |
47 |
44 |
46 |
| Organi sociali |
3 |
3 |
3 |
| Remunerazione della Pubblica Amministrazione |
153 |
140 |
170 |
| Valore economico trattenuto (A-B) |
181 |
542 |
1.126 |
| Ammortamenti, svalutazioni |
3 |
5 |
5 |
| Accantonamenti per rischi |
0 |
0 |
6 |
| Utile di esercizio |
178 |
537 |
1.114 |
Il valore economico generato rappresenta la ricchezza economica misurabile, prodotta nell’anno dalla Fondazione. Le principali voci che contribuiscono alla formazione di tale valore sono:
- le entrate contributive, cioè i contributi versati dagli iscritti;
- i proventi derivanti dalla gestione finanziaria e patrimoniale dell’Ente, al netto dei relativi oneri;
- il valore economico distribuito permette di quantificare la ricchezza prodotta da Enpam e come questa è distribuita ai suoi portatori d’interesse (stakeholder);
- gli iscritti, che ricevono valore sotto forma di prestazioni previdenziali e assistenziali. La rilevanza di tale importo sottolinea la centralità degli iscritti per la Fondazione e l’orientamento alla soddisfazione delle loro esigenze;
- lo Stato (remunerazione della pubblica amministrazione), che riceve imposte dirette e indirette;
- la struttura organizzativa, che necessita di risorse per l’acquisto di beni e servizi necessari alla sua attività;
- gli organi sociali e le risorse umane, che ricevono un compenso adeguato al loro contributo alla missione della Fondazione.
Nel 2024 la Fondazione ha versato allo Stato o agli Enti locali circa 170 milioni di euro sotto forma di imposte dirette e indirette.

SALUTE E BENESSERE
La recente normativa in materia costituisce la base della sicurezza dei lavoratori e affida al Servizio di prevenzione e protezione (Spp) un ruolo sempre maggiore, autonomo e di primaria importanza all’interno delle aziende. Il Servizio di prevenzione e protezione della Fondazione tutela la salute e la sicurezza dei lavoratori sottoponendo i propri dipendenti a visite mediche periodiche durante l’orario di lavoro e conducendo ininterrotti interventi di prevenzione, vigilanza e controllo dei luoghi di lavoro. Il sistema di gestione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è stato implementato volontariamente dalla Fondazione sulla base di un’attenta analisi dei rischi derivanti dall’attività lavorativa.
Al fine di prevenire potenziali rischi sul lavoro, la Fondazione ha predisposto, in conformità al D. lgs. 81/2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), il documento di valutazione dei rischi (dvr) volto ad individuare e valutare i rischi connessi all’attività lavorativa e a definire eventuali misure di prevenzione e protezione.
La Sorveglianza sanitaria è continua e ininterrotta. Sono state effettuate le prove di evacuazione di norma (in data 20 dicembre 2024). Sono stati, inoltre, eseguiti, come da normativa, i corsi di formazione e aggiornamento per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) e gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (Aspp), i quali sono stati erogati gratuitamente ai lavoratori durante l’orario di lavoro. Nel 2024 sono stati attuati e completati anche i corsi di formazione sulla sicurezza per tutto il personale dipendente e dirigenziale.
Per il futuro sono previsti investimenti mirati esclusivamente ad accrescere e garantire sempre di più i livelli di sicurezza e prevenzione della Fondazione, con il pieno sviluppo delle potenzialità specifiche sulla sicurezza, nel rispetto delle vigenti normative: queste le basi future su cui continuare a costruire il processo di Real Safety di qualità, processo essenziale per la Fondazione Enpam.
| INFORTUNI |
UNITÀ |
2022 |
2023 |
2024 |
| DI MISURA |
| Ore lavorate |
h. |
711.678 |
713.044 |
723.573 |
| Totale infortuni |
n. |
1 |
2 |
0* |
| Di cui con gravi conseguenze |
n. |
0 |
0 |
0 |
| Di cui decessi |
n. |
0 |
0 |
0 |
| Indice di frequenza infortuni |
i. |
1,41 |
2,80 |
0 |
| Indice di frequenza infortuni con gravi conseguenze |
i. |
0 |
0 |
0 |
| Indice di frequenza infortuni che hanno causato decessi |
i. |
0 |
0 |
0 |
*Anche nel 2024 come nel 2022 e 2023 sono esclusi dalla rendicontazione gli infortuni in itinere.
Approccio One Health
La salute intesa in senso globale, sia geograficamente che culturalmente rispetto alle diverse forme di vita, sta diventando un riferimento condiviso a livello mondiale globale. Oggi esiste un ampio consenso sul fatto che la tutela della salute non riguarda solo parassiti e agenti patogeni; deve bensì incorporare fattori socioeconomici, evolutivi e ambientali. La prevenzione e la preparazione alle minacce per la salute globale richiedono uno sforzo coordinato, multidisciplinare e multisettoriale, in grado di coinvolgere più attori e portatori di interessi, necessitando di informazioni e dati accessibili in modo trasversale e trasparente. La pandemia ha dimostrato che le minacce alla salute globale possono essere innescate da agenti collegati ad una moltitudine di fattori (socio-economici, culturali e ambientali) in grado di influenzare le comunità su scala globale, per affrontare i quali sarebbe necessario promuovere e rendere operativo un approccio multidisciplinare e multisettoriale che consenta la condivisione e il coordinamento dei dati e delle analisi attraverso la conoscenza, l’innovazione e la collaborazione.
In tale scenario, il concetto olistico di One Health – introdotto nel 1978, poi declinato per la prima volta nel 2004 nei “12 Manhattan Principles” dalla Wild Conservation Society – si basa sul riconoscimento dell’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale e sulla consapevolezza della necessità di operare in modo proattivo per anticipare i fenomeni che minano gli equilibri degli ecosistemi, attraverso il coordinamento e interrelazione fra le scienze sociali e biomediche. Considerando le sfide su scala globale da affrontare nell’ambito della salute, l’implementazione delle strategie di One Health rappresenta un valore aggiunto sia per la prevenzione di tali fenomeni che per la preparazione nell’affrontare gli stessi. One Health, infatti, occupandosi di problemi di salute complessi, affronta i fattori di rischio e le minacce nel rapporto uomo-animale-ambiente e contribuisce alla preparazione nell’affrontare i problemi, mentre le strategie di prevenzione basate sui principi della One Health aumentano la consapevolezza che la protezione dell’equilibrio dell’ecosistema e la biodiversità sono azioni prioritarie da perseguire per ridurre i rischi per la salute.
Negli ultimi anni, e ancor più alla luce delle conseguenze della pandemia, ci sono state molte chiamate e iniziative internazionali che hanno sostenuto il cambiamento del paradigma globale basato sulla One Health (Richardson et al., 2016; WHO, FAO, OIE, 2019; Commissione Europea, 2020; IPEBS, 2020; Bronzwaer et al., 2021; Gruetzmacher et al., 2021) e l’approccio One Health è ora spesso sostenuto dai piani nazionali per la pandemia.
Si consideri che la visione olistica One Health è riconosciuta ufficialmente dal Ministero della salute italiano, dalla Commissione Europea e da tutte le organizzazioni internazionali quale strategia rilevante in tutti i settori che beneficiano della collaborazione tra diverse discipline (medici, veterinari, ambientalisti, economisti, sociologi etc.) e che l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha avviato da tempo collaborazioni multidisciplinari e azioni congiunte, trasversali ai suoi settori di ricerca di riferimento, per promuovere l’approccio One Health necessario a far fronte alle sfide presenti e future.
Anche nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stata inclusa la previsione di “un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico, in linea con l’approccio One-Health” e che la summenzionata disposizione si inserisce nelle attività principali per l’attuazione della Riforma 1: Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale e rete nazionale della salute, ambiente e clima (Mission 6: Salute – Componente 1 del Pnrr), e quindi strettamente connessa ai conseguenti investimenti della Componente 1, anche in ambito di telemedicina.
Per sostenere l’approccio One-Health, oltre ai 20 miliardi destinati alla Missione 6 sulla Salute, esiste un Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc) con l’obiettivo di:
- sviluppare e implementare programmi pilota integrati salute-ambiente-clima,
- creare un programma nazionale di formazione continua in salute-ambiente-clima,
- promuovere e finanziare la ricerca applicata multidisciplinare in specifiche aree,
- realizzare una piattaforma digitale nazionale per la salute, ambiente e clima.
Ponderato attentamente il quadro sopra descritto, si ritiene che l’adozione della visione olistica della One Health possa essere di grande valore e vantaggio per la Fondazione Enpam in quanto consentirebbe di declinare il tema della sostenibilità su molteplici livelli: dal riferimento ai concetti di ESG, che sottendono un approccio responsabile e ‘motivato’ agli investimenti con un engagement attivo su detti temi, alle considerazioni dei temi sottesi dal processo di transizione energetica e decarbonizzazione, al supporto alla costruzione di un sistema di assistenza che si muova secondo un approccio inclusivo, equo, conveniente ed efficiente per migliorare la salute fisica e mentale degli individui ed il benessere della società, all’attenzione verso investimenti su cultura e competenze, verso lo sviluppo tecnologico e l’adozione di modelli sistemici multidisciplinari in grado di valutare in senso più ampio gli impatti delle politiche di intervento e delle scelte di investimento.
Nel novembre 2021, il Consiglio di amministrazione di Enpam ha deciso “di promuovere un approccio ai temi della sostenibilità, declinato su molteplici livelli, ispirandosi alla visione One Health ed elaborare, con l’opportuna gradualità, un modello integrato per l’attuazione degli scopi statutari, con particolare riferimento all’assistenza agli iscritti, alla gestione strategica degli investimenti e all’organizzazione e conduzione delle attività caratteristiche della Fondazione”.
Tech2Doc: la medicina del futuro
Il ruolo del medico è in fase di transizione: la rapida diffusione della sanità digitale ha prodotto un significativo gap conoscitivo rispetto all’utilizzo, in ambito professionale, delle nuove tecnologie digitali. Nell’immediato futuro, i medici dovranno svolgere compiti sempre più complessi, basati sull’utilizzo di nuovi strumenti tecnologici, supportando anche i pazienti nell’orientamento al digitale per instaurare nuove e sempre più efficienti modalità di interazione con loro. Per fare il salto di qualità, la futura generazione dei professionisti sanitari necessita di una formazione adeguata a gestire tutti i cambiamenti determinati dalla trasformazione digitale. Questo è esattamente l’obiettivo raggiunto in questi anni da Tech2Doc, la piattaforma multi-device, accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da portale fisso e mobile, voluta fortemente da Enpam e sviluppata insieme ai maggiori esperti di innovazione e salute digitale, rivolta a medici e odontoiatri italiani.
Tech2Doc permette di accrescere nel tempo la consapevolezza sulle tendenze trasformative in corso di affermazione e sostenere l’acquisizione di conoscenze (sapere) di frontiera legate allo sviluppo tecnologico che i tradizionali percorsi formativi non riescono a coprire nell’immediato; supportare lo sviluppo di abilità (saper fare) specifiche volte all’applicazioni dei nuovi strumenti digitali nella pratica professionale. Tutto ciò anche allo scopo di orientare la transizione in atto verso un futuro della salute certamente più tecnologico e digitale, ma sempre nel rispetto di invalicabili presidi etici e deontologici (saper essere) posti a salvaguardia del ruolo centrale dell’uomo-professionista rispetto ad algoritmi e macchine, in ragione della capacità ad esso univocamente riservata di saper costruire una relazione personale, fiduciaria ed empatica con il paziente, sempre più fulcro di tutto il sistema sanitario.
Per assolvere a tale ambizioso, quanto fondamentale compito, Tech2Doc è stato concepito come un punto di accesso sicuro e qualificato ad un’ampia offerta di contenuti autorevoli ed esperienze esclusive in ambito di salute digitale, proposte in diversi formati:
- Video: una variegata galleria che si declina in video illustrativi prodotti da autorevoli esperti del settore; video interviste alle più importanti figure professionali nell’ambito della salute digitale; video-pillole informative per una fruizione veloce; video dedicati ad una formazione più approfondita; video che raccontano casi di studio specifici. Da giugno 2024 questa sezione si è arricchita anche di video elaborati grazie all’intelligenza artificiale e di quiz per verificare il proprio grado di apprendimento, erogati in formati interattivi e divertenti.
- Soluzioni: è forse la sezione più originale e innovativa di tutta la piattaforma, realizzata creando una mappa interattiva che consente l’individuazione di applicazioni, piattaforme, strumenti digitali e innovazioni tecnologiche proposte dalle più innovative startup di settore, provenienti dall’Italia e dall’estero. In questa sezione ciascun medico e odontoiatra ha la possibilità di esplorare le soluzioni digitali più innovative già disponibili sul mercato. Questo consente ai professionisti della salute di individuare le innovazioni di frontiera da utilizzare in diversi ambiti terapeutici.
- News: è la sezione di raccolta di tutte le novità di settore, dalle notizie sugli ultimi dispositivi medici, alle terapie digitali approvate in Italia e in ciascun stato estero, passando per la proposta di casi di studio pratici, permettendo così un approvvigionamento di informazioni al riparo dal rischio di fake news. Anche questa sezione quest’anno è stata arricchita in chiave sempre più moderna e coinvolgente con una proposta di infografiche scaricabili in formato pdf per avere sempre a portata di mano informazioni schematizzate e dati rappresentati sottoforma di grafici esplicativi per una consultazione rapida e una visione sintetica delle evoluzioni in atto.
- Learning: un calendario costantemente aggiornato di tutti i principali eventi dedicati all’approfondimento dei vari temi sulla digital health: congressi e conferenze, webinar, incontri e corsi ECM. In quest’ultima categoria, il fiore all’occhiello delle varie proposte è l’offerta totalmente gratuita di corsi ECM sviluppati direttamente dalla Fondazione Enpam, che consentono l’acquisizione dei crediti formativi attraverso corsi incentrati sull’innovazione in medicina.

La piattaforma, che da sempre permette una fruizione flessibile e personalizzata per ciascun utente attraverso la scelta dei temi sui quali rimanere costantemente aggiornati, offre oggi agli utenti anche la possibilità di selezionare i propri argomenti preferiti da seguire nel tempo, scaricare i contenuti per una fruizione off line e salvarli per un successivo approfondimento.

Focus: Tech2Doc agli Stati Generali della Sanità Digitale
L’evoluzione delle terapie digitali, le innovazioni nella ricerca scientifica in ambito biomedicale, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul futuro della sanità, l’accesso equo alle cure innovative e il ruolo dei pazienti e dei professionisti della salute nel disegno e governo dell’innovazione sono stati i temi al centro della prima edizione degli Stati Generali della Sanità Digitale – tenutasi il 19 e 20 settembre 2024 presso il Politecnico di Milano – che ha offerto un’importante occasione di confronto tra esperti, istituzioni e professionisti del settore. L’evento, organizzato dall’Intergruppo Parlamentare Sanità Digitale, ha sottolineato la necessità di accelerare la digitalizzazione del sistema sanitario italiano, coinvolgendo tutte le principali figure istituzionali.
Durante la tavola rotonda su “Le competenze e la formazione per lo sviluppo della sanità digitale” Tech2Doc ha raccolto il favore di tutti i partecipanti come piattaforma indispensabile per colmare il gap tra tecnologia e pratica medica tradizionale, perché la trasformazione verso il digitale attualmente in atto sta introducendo nuovi strumenti che i professionisti della sanità dovranno saper utilizzare in maniera sapiente, ma anche concreta, durante la loro pratica professionale.

Continua la prevenzione in Piazza della salute
Anche nel 2024 Piazza della Salute, il progetto dell’Enpam che promuove i corretti stili di vita e l’importanza di fare prevenzione, è tornata con il suo calendario di eventi. Il primo, dal titolo ‘I 5 Sensi nella diagnosi in medicina. E il sesto senso dell’arte?’ Si è svolto a febbraio nel Museo Ninfeo dedicato alla memoria dei medici e odontoiatri morti per le conseguenze del Covid. Si è trattato dell’evento inaugurale di un ciclo di appuntamenti denominato “Questioni di pelle” in cui dermatologi, giornalisti ed esperti d’arte si sono confrontati e hanno coinvolto il pubblico sull’importanza per i medici e i dermatologi clinici di perfezionare l’arte della visita attraverso i sensi, sottolineando quanto tutto questo sia importante soprattutto per chi si occupa della cura della pelle.
Il 22 aprile, in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, è stato organizzato un doppio appuntamento in collaborazione con l’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Roma. Il primo, dedicato alla formazione di medici e odontoiatri, dal titolo ‘La salute delle donne: uguaglianze non uguali?’ si è svolto nell’auditorium del Museo Ninfeo dove si è parlato dei quadri clinici, degli aspetti di genere e delle strategie di prevenzione oltre che della presa in carico della salute della donna. Ha rilasciato crediti formativi per medici e odontoiatri. Il secondo invece, dal titolo ‘La tua salute inizia da te. Informati’ si è svolto contemporaneamente nei giardini di fronte alla sede ed è stato pensato come un’occasione per promuovere alla cittadinanza il valore della prevenzione attraverso la distribuzione di materiale informativo.
A maggio, Piazza della Salute all’aperto è tornata a Benevento rinnovando la collaborazione con l’Ordine dei medici sannita avviata nel 2017 e interrotta solo dal Covid.
Dopo le prime quattro giornate organizzate nella città delle città delle streghe, l’Ordine sannita ha voluto premiare il territorio portando l’iniziativa in provincia. Grazie alla disponibilità dei medici, centinaia di cittadini di ogni età, provenienti dalla Valle telesina, hanno potuto fare visite gratuite alle Terme di Telese trasformate per un giorno in un grande ambulatorio. L’iniziativa ‘Prenditi cura di te. Fai prevenzione’ ha segnato un record di presenze.
Focus: Piazza della salute arriva alle terme per fare prevenzione
Boom di presenze per l’iniziativa, organizzata nell’ambito del progetto di Piazza della Salute, che per un giorno ha cambiato il volto alle terme di Telese trasformandole in un villaggio della salute. Quasi 300 cittadini hanno affrontato lunghissime file per garantirsi una visita medica attesa da tempo.
Cardiologi, reumatologi, endocrinologi, otorini, e medici di medicina generale si sono messi a disposizione dei tanti cittadini riscontrando in alcuni casi noduli tiroidei, sospette tiroiditi, spondiliti anchilosanti, artrite psoriasica, aritmie, cardiopatie ipertensive e patologie ematologiche.
Ma alle Terme non si sono fatti solo screening. Tanti giovani studenti, accompagnati dagli insegnanti, hanno infatti potuto assistere alle dimostrazioni di primo soccorso tenute dal personale della Croce Rossa. Hanno imparato cosa fare per soccorrere persone in pericolo di vita in caso di estrema necessità.
Il 5 per mille: dalla ricerca medico-scientifica all’assistenza ai colleghi in difficoltà
Il tema della sostenibilità e della responsabilità sociale ha una importante declinazione nell’azione che ciascuna figura – persona fisica o giuridica, ente pubblico o privato – mette in atto nel dar seguito ai dettami della Costituzione italiana. In particolare, di seguito, gli stralci di due articoli:
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. […]”
“Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L’assistenza privata è libera”.
Nel solco dello spirito costituzionale e, nello specifico, dei dettami istituzionali statutari, il 20 marzo 2019 la Fondazione Enpam ha costituito la Fondazione Enpam 5×1000, che nel 2020 ha acquisito il titolo Onlus.
La Fondazione Enpam 5×1000 Onlus, secondo gli articoli 2 e 3 del proprio Statuto, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, svolgendo prevalentemente attività nell’ambito della ricerca scientifica. In linea con quanto previsto dall’art. 10, commi 1 e 2 del D.lgs. 460/97, la Fondazione supporta anche la realizzazione di programmi e progetti senza scopo di lucro nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, seppur in misura residuale.

Inoltre, la Fondazione può operare, in misura secondaria, nel campo dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, rivolgendosi in particolare a medici e odontoiatri iscritti alla Fondazione ENPAM, nonché ai loro familiari, anche se non a carico, qualora questi si trovino in condizioni di svantaggio fisico, psichico, economico, sociale, lavorativo o familiare.
Per un maggior dettaglio si rimanda al relativo sito web: https://www.enpam5x1000.it/
Dal punto di vista amministrativo, la Fondazione ha recuperato tutte le somme rimaste in sospeso relative alle annualità fiscali 2020 – 2022. Per quanto riguarda l’anno fiscale 2023 sono stati regolarmente accreditati, in data 27 dicembre 2024, gli importi relativi alla contribuzione 5×1000 pari a 55.777,45 euro.

Il 2024 ha rappresentato l’anno di svolta della Fondazione Enpam 5×1000, caratterizzandosi per l’effettiva operatività, attraverso l’impiego delle prime somme derivanti dalla contribuzione del 5×1000 nel finanziamento di progettualità nell’ambito della ricerca medico-scientifica.
Nel 2024, la Fondazione Enpam 5×1000 ha deliberato di destinare i primi fondi, raccolti grazie alle scelte dei contribuenti, alla ricerca contro il cancro. Di conseguenza, è stato formalizzato un protocollo d’intesa con la Fondazione AIRC, per l’istituzione di una borsa di ricerca in cofinanziamento di 40mila euro, a sostegno di un giovane medico-ricercatore nell’ambito della mielodisplasia, rara forma di tumore pediatrico, presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.
A maggio 2024 è stato anche pubblicato un questionario rivolto ai contribuenti e, in particolare, agli iscritti Enpam per individuare gli ambiti di ricerca medico scientifica cui destinare i fondi derivanti dalla contribuzione del 5×1000 attraverso il finanziamento dei progetti incentrati negli ambiti maggiormente indicati.
Di seguito gli esiti, che di fatto hanno anche corroborato la bontà delle prime scelte effettuate.

Sempre nell’ambito del questionario, i partecipanti hanno auspicato il perseguimento dell’attività assistenziale nei confronti dei medici e familiari in accordo con le disponibilità della Fondazione Enpam 5×1000, con una percentuale significativa di pareri favorevoli dell’82% circa.

Di conseguenza, è stato redatto un regolamento per interventi assistenziali in conformità allo Statuto vigente, successivamente approvato in data 19 febbraio u.s. dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Enpam 5×1000.
In data 27 febbraio 2025, è stato pubblicato in una dedicata pagina web della Onlus il suddetto regolamento per interventi assistenziali integrativi a quelli già previsti nei Regolamenti ENPAM, assieme alla relativa modulistica (https://www.enpam5x1000.it/assistenza/).
È stata indicata la data del 15 aprile c.a. quale termine ultimo per l’invio delle domande.
Per rendere pienamente operativa e proficua l’attività della onlus è auspicabile e necessario che nel giro di pochi anni aumenti il numero dei contribuenti, in modo tale che le somme a disposizione siano tali da consentire significative progettualità. A tal fine è opportuno ricordare che il nuovo codice fiscale, da inserire in fase di dichiarazione dei redditi e valido solo per il 5×1000, è: 96413820588
Focus: Una borsa di studio Airc con i proventi di Fondazione Enpam 5×1000
Sono andati alla ricerca contro il cancro i primi 40 mila euro raccolti dalla Fondazione Enpam 5×1000 (vedi specifico paragrafo). A sceglierlo sono stati direttamente i medici e i dentisti.
Enpam 5×1000 ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Airc per il cofinanziamento di una borsa di studio a sostegno di un giovane medico-ricercatore in ambito clinico o traslazionale. Il fine è quello di investire nella ricerca, supportando la professione e promuovendo la formazione di nuove generazioni di medici-ricercatori, attraverso il sostegno di progetti di ricerca per lo sviluppo di nuove terapie, diagnosi e strategie di prevenzione del cancro. Nel corso del 2024, la onlus Enpam 5×1000 ha erogato all’Airc 40mila euro raccolti grazie al contributo di medici e dentisti, che serviranno per l’attivazione della borsa di studio.
Sono stati gli stessi iscritti Enpam a indicare il campo oncologico come ambito cui destinare i fondi raccolti.
Tramite un questionario online pubblicato sul sito istituzionale dell’ente di previdenza, medici e dentisti hanno infatti indicato le loro preferenze sull’ambito di ricerca medico-scientifica da sostenere. Il campo più “votato” è stato quello dell’oncologia (37%), seguito dalle malattie rare (11%) e dalla neurologia (8%). I votanti al sondaggio hanno confermato come la lotta ai tumori rappresenti una delle principali sfide per la salute pubblica a livello globale. È opportuno investire in ambito oncologico “visti gli ottimi risultati conseguiti negli ultimi 20 anni”, ha commentato uno dei partecipanti al sondaggio. “Vorrei si studiassero anche tumori rari tipo adenocarcinoma papilla di Vater”, è l’auspicio di un altro medico che ha espresso la propria preferenza. “Uro-oncologia – ha scritto un altro medico – sarebbe un ottimo campo, essendo le malattie urologiche estremamente diffuse”.
“Cogliamo l’occasione – ha comunicato ai sostenitori la Fondazione Enpam 5×1000 – per ringraziare tutti i partecipanti al questionario. Il vostro prezioso aiuto ci consentirà di concentrare al meglio le nostre risorse per dare quanto più possibile voce alle vostre indicazioni”.
“Desidero esprimere, a nome di Airc e mio personale, la più sincera gratitudine per la scelta di Fondazione Enpam 5×1000 di affiancare Fondazione Airc in un percorso di partnership, finalizzato a sostenere la migliore ricerca oncologica”, ha scritto Andrea Sironi, presidente Airc, in una lettera inviata ad Alberto Oliveti, presidente di Enpam e di Enpam 5×1000.
Ricordando come il cancro rappresenti “un’emergenza a livello mondiale”, con un’incidenza in crescita, il presidente di Airc ha sottolineato gli “importanti progressi nella sopravvivenza, grazie a cure più efficaci e alla prevenzione delle recidive”. “Un risultato – continua Sironi – che evidenzia l’importanza di dare continuità alla migliore ricerca, che richiede tempo e investimenti per arrivare a nuove cure sempre più efficaci e mirate”.
Assieme alla lettera di ringraziamento, al presidente Oliveti è stato consegnato un piccolo microscopio, come riconoscimento per l’impegno nella lotta contro il cancro.
Focus: Borse di studio o ricerca in memoria di medici
La Onlus sta lavorando ad un’iniziativa per il cofinanziamento di una Borsa di studio rivolta a studenti in situazioni di svantaggio che vogliano intraprendere un percorso universitario presso la facoltà pubblica di medicina e chirurgia. La proposta progettuale, che sarà attuata nei prossimi mesi, oltre all’indubbio valore umano e sociale, si configurerebbe come un primo progetto pilota per possibili future attività della Onlus di istituzione di borse di studio intitolate alla memoria di medici scomparsi.
L’avvio operativo e la messa a terra dei primi progetti rende la Fondazione Enpam 5×1000 uno strumento operativo che sempre di più si prefigge di supportare la professione medica, investendo in ricerca, e gli iscritti, supportandoli con misure assistenziali.
In caso di interesse, si può contattare direttamente la Fondazione Enpam 5×1000 alla mail:
fondazione@enpam5x1000.it .

Focus: World medical view
Per la seconda volta la Fondazione Enpam ha ospitato la mostra fotografica ‘World medical view’, progetto artistico promosso dall’Associazione Italiana Medici Fotografi (Amfi), e dall’organizzazione polacca PhotoArtMedica, che promuove il Salone internazionale di fotografia artistica per medici. Affiliata alla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (Fiaf), l’Amfi, è nata con la finalità di contribuire alla conoscenza e alla diffusione tra i medici e, non solo, della fotografia in tutti i suoi aspetti per promuoverla come mezzo di informazione ed educazione sanitaria.
Liberamente accessibile, la mostra è stata allestita dal 31 maggio al 14 giugno nella hall della sede dove sono stati esposti quasi 100 scatti di oltre 60 medici tra italiani e stranieri, appassionati di fotografia. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto di Piazza della Salute, in collaborazione con Piazza Vittorio Aps e con il patrocinio della Fnomceo e degli Ordini dei medici di Roma e Benevento.

COMUNITA’ E TERRITORIO
La responsabilità sociale ha un’importante declinazione in quella che oggi viene definita come responsabilità socio-territoriale: un forte contenuto sociale e umanistico non può infatti prescindere dalla centralità della dimensione comunitaria e territoriale.
Piazza Vittorio – APS
È proprio con questa logica che, nel corso del 2016, la Fondazione Enpam, raccogliendo gli inviti delle istituzioni ha promosso e costituito, insieme ad altri soci fondatori, “Piazza Vittorio – Aps”, una associazione di promozione sociale, regolarmente iscritta nel nuovo Registro unico nazionale del terzo settore (Runts).
Il fine principale è quello di contribuire alla riqualificazione e valorizzazione dell’omonima piazza in cui è situata la sede dell’Enpam. Tramite questo soggetto, Enpam contribuisce alla realizzazione di attività e progetti, propri o in collaborazione, atti ad una costante politica di miglioramento dell’intera area.
Tale esperienza rappresenta un unicum su scala nazionale, avendo creato un’azione sinergica che vede come attori, oltre ad una importante organizzazione come Enpam, realtà di zona, privati cittadini e istituzioni. Nel corso degli anni di attività l’associazione “Piazza Vittorio Aps” ha sviluppato la propria azione sul territorio, avviando progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza della piazza e collaborando con le istituzioni, prima tra tutte Enpam, nel concepire e realizzare progetti a carattere medico, sociale e culturale, che consentissero di migliorare la percezione e lo stato dei luoghi.
Rilevante, per l’area in cui la Fondazione ha la propria sede, è l’aver realizzato un progetto di videosorveglianza integrata, lungo i portici perimetrali di piazza Vittorio, consistente in un sistema di videocamere collegate direttamente con le sale operative delle Forze dell’Ordine, sempre in fase di aggiornamento.
Dato il successo nel 2022 del progetto “In Piazza Vittorio Salute e Benessere”, diventato sempre più un punto di riferimento per la cittadinanza, l’Associazione ha deciso di proseguire conì l’iniziativa “Oltre Piazza Vittorio Salute e Benessere”, in continuità con la precedente, con l’organizzazione di numerosi eventi nel rione Esquilino, incrementando le capacità relazionali e una rete associativa attiva, inclusiva e multiculturale. I principali appuntamenti del 2024 hanno riguardato numerose attività a carattere sociale, culturale, sportivo e di prevenzione alla salute, per mantenere intatta e accrescere la posizione di riferimento acquista in rapporto al territorio.
Piazza Vittorio Aps inoltre continua a collaborare alla Dmo Es.Co., Destination management organization promossa da Palazzo Merulana nell’ambito di un progetto regionale, finalizzato alla promozione dell’Esquilino e con la Cabina di regia sull’Esquilino, invitata da Roma Capitale, creata per lo sviluppo della zona in vista del Giubileo e oltre.
Grazie alla crescente attività dell’Associazione, la presenza di Enpam continua ad essere percepita dai cittadini e dalle istituzioni come elemento fondamentale e determinante in prospettiva sociale e di riqualificazione e valorizzazione dell’intera area.
Focus: la Fondazione Enpam premiata per la sua importante presenza all’Esquilino
Da quando si è insediata con i propri uffici all’Esquilino, la Fondazione è stata subito chiamata da altre istituzioni a partecipare alla riqualificazione del rione che la ospita, in un’ottica di responsabilità sociale e maggior attenzione alle politiche territoriali. La risposta di Enpam è stata immediata, con la costituzione dell’Associazione Piazza Vittorio APS, operativa sul territorio, e con le attività di Piazza della Salute, dedite soprattutto a promuovere salute, benessere e prevenzione.
A ottobre 2021 è stato poi inaugurato il Museo Ninfeo, dedicato a tutti i medici e dentisti caduti durante il Covid, col suo splendido auditorium contornato da altre sale adibite a incontri. Così l’Enpam ha potuto ospitare negli ultimi anni numerosi eventi, tra cui convegni, riunioni, workshop e conferenze.
Per tutto questo, nell’ultimo quadrimestre del 2024, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dalla costituzione del Rione Esquilino, la Fondazione Enpam è stata premiata dal Sindaco per l’impegno profuso negli ultimi anni in una cerimonia in Campidoglio.
Focus: Responsabilità sociale e politiche territoriali, uno sguardo verso il futuro
Durante il convegno “Progetto Esquilino 2025”, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia (OAR), nel gennaio 2025 si è ragionato su visioni e percorsi per le trasformazioni future, ovvero come alimentare il confronto pubblico tra istituzioni, associazioni, realtà sociali attive sul territorio e cittadini, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e avanzare proposte concrete per il futuro dell’Esquilino. Una porzione dell’Urbe che ha già all’attivo diversi interventi volti al miglioramento della qualità della vita urbana e che esprimono un grande potenziale di rigenerazione.
L’evento, anche se svolto al di fuori del perimetro temporale del presente bilancio, ha dato spazio ai progetti e ai grandi attrattori urbani, con una carrellata di casi studio che ha visto presenti: Grandi Stazioni Rail, Fondazione Fs italiane, Accademia Costume & Moda, Palazzo Merulana, la Congregazione Salesiana e naturalmente anche la Fondazione Enpam, che con il Presidente Alberto Oliveti ha portato il suo saluto ai partecipanti e raccontato le iniziative territoriali.

Il Museo Ninfeo, gratis per i medici
Inaugurato nel 2021, il Museo Ninfeo ha già preso una sua importante posizione nella ricca offerta culturale della Capitale, tantissime le visite richieste durante i fine settimana, accompagnate da guide turistiche o da archeologi.
Ogni epoca ha lasciato qui il suo segno e gli oltre un milione di reperti rivenuti negli scavi sono stati selezionati grazie all’accurato studio svolto nel laboratorio realizzato in collaborazione con ricercatori della Soprintendenza di Roma, specializzati in varie discipline. Gli oltre 3.000 oggetti esposti, affiancati da ricostruzioni e video, restituiscono attraverso 13 sezioni la suggestione della vita e i diversi aspetti della cultura antica, compresa la ritrovata Domus Aurea dell’Imperatore Caligola.
Oltre le visite guidate, tanti anche gli eventi che si sono svolti al suo interno, specialmente nell’Auditorium, dedicato alla memoria di Roberto Stella, presidente dell’ordine di Varese, e di tutti i medici caduti nel corso dell’epidemia Covid. Molti, infatti, sono stati i convegni e le conferenze stampa, meeting e workshop, affiancati anche da un sempre vivo interesse della stampa, Nel 2024 sono stati ospitati oltre 60 eventi.
È bene evidenziare che gli spazi suddetti rappresentano quindi per la Fondazione una nuova e ulteriore risorsa da utilizzare sia in occasione di incontri di rappresentanza che per le numerose riunioni di lavoro.
Al fine di promuovere le attività e gli eventi del Museo anche sulle piattaforme digitali, sono stati creati profili sui principali social network ed è stato migliorato il sito web. Tale iniziativa ha permesso di condividere contenuti di qualità inerenti al Museo Ninfeo in tempo reale, pubblicare aggiornamenti e ultime novità, rendere le relative informazioni accessibili a tutti gli utenti. L’attività è promossa e sempre consultabile su social media come Facebook e Instagram, dove si utilizza l’hashtag #museoninfeo.
Informazioni sul museo e su come prenotare una visita (gli iscritti, previa prenotazione, entrano gratuitamente) si possono trovare alla pagina web dedicata: https://www.museoninfeo.it/
Focus: Giornata Covid, Oliveti: “Ricordo vivo per quanti si sono sacrificati, museo in loro memoria”
Il ricordo dei medici caduti lottando contro il Covid rivive ogni giorno al Museo archeologico Ninfeo a Roma. L’area espositiva è dedicata proprio ai camici bianchi caduti contro il virus. A ricordarlo, nella Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia, è stato il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti. “Se per tanti di noi il Covid comincia ormai ad essere sempre più un lontano ricordo – ha dichiarato Oliveti -, noi vogliamo invece tenere viva la memoria di tutte le persone che purtroppo in quei terribili mesi persero la vita. In particolare, il nostro pensiero va alle centinaia di medici e operatori sanitari che, proprio in quei tremendi giorni lottarono e si sacrificarono, pressocché a mani nude, fino a morire, pur di garantire le cure a migliaia di malati. I nomi dei colleghi caduti ogni giorno continuano a scorrere all’ingresso del Museo Ninfeo, che abbiamo voluto dedicare a loro”.
Enpam offre il proprio patrocino per eventi di rilievo
Nell’ottica di un maggior rapporto con i propri iscritti e con il territorio, Enpam ha deciso all’inizio del 2017 di dotarsi di una disciplina per la concessione di patrocini gratuiti. Le richieste possono essere fatte per eventi che interessano alcune tematiche di stretta pertinenza della Fondazione (previdenza, assistenza), oppure che promuovono o sostengono l’attività e il reddito dei professionisti (autorevolezza della professione medica e odontoiatrica) e anche che abbiano ricadute sociali, con particolare attenzione alle aree dove la Fondazione ha la propria sede. La disciplina contiene anche indicazioni sul corretto utilizzo del logo Enpam, una volta concesso il patrocinio. Per fare la richiesta è sufficiente scaricare il modulo dall’apposita sezione del sito Enpam e inviare la domanda debitamente compilata all’indirizzo di posta elettronica: patrocini@enpam.it.
AMBIENTE
Mitigazione dell’impatto ambientale ed energetico
Enpam, considerando le proprie attività e la sua natura non produttiva, non causa impatti significativi a livello ambientale, ad eccezione di quelli minori riferibili ai consumi energetici e di carta per gli uffici, né ha ricevuto sanzioni e/o pene per reati o danni ambientali nell’ultimo triennio.
Particolare attenzione è stata posta relativamente alle spese generali per il funzionamento della Fondazione e per le utenze, considerati anche gli aumenti delle tariffe riguardanti la fornitura di gas e di energia elettrica, connessi con la crisi ucraina. Sono stati attivati tutti i possibili sistemi finalizzati a ridurre i consumi e a migliorare la qualità dei beni e servizi, come prassi consolidata ormai da diversi anni.
Nella seguente tabella sono riportati i dati relativi ai principali consumi energetici della Fondazione, che si possono ricondurre alla sede di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma, un palazzo con sistemi di efficienza energetica al passo con le tecnologie di ultima generazione.
| CONSUMI ENERGETICI |
| |
UNITÀ
DI MISURA |
2022 |
2023 |
2024 |
| CONSUMO ENERGIA ELETTRICA |
GJ |
7.710,33 |
7.567,20 |
7.437,60 |
| CONSUMO GAS NATURALE |
GJ |
1.895,15 |
1.677,77 |
1.377,58 |
Come si può evincere dalla tabella sopra riportata, i consumi energetici della Fondazione risultano imputabili unicamente agli uffici, i quali utilizzano energia elettrica dalla rete per l’illuminazione e il raffrescamento dei locali ed il gas naturale per il riscaldamento. In particolare, nel corso del 2024 si registra una diminuzione dei consumi di energia elettrica pari all’1,71% e dei consumi di gas naturale (-10,92%) rispetto al 2023.
A partire dal 2022 la Fondazione ENPAM ha intrapreso un percorso di monitoraggio delle proprie emissioni di gas ad effetto serra al fine di valutare gli impatti ambientali in termini emissivi derivanti dalla propria attività di business.
Le emissioni climalteranti oggetto di calcolo e monitoraggio si distinguono in due categorie:
- emissioni dirette (Scope 1);
- emissioni indirette (Scope 2).
Le emissioni Scope 1 includono le emissioni di gas ad effetto serra direttamente generate dalla Fondazione e derivanti da fonti detenute o controllate dalla stessa. In particolare, tali emissioni sono dovute ai consumi di gas naturale.
Le emissioni Scope 2 sono, invece, indirettamente generate dalla Fondazione e derivano dal consumo di energia elettrica acquistata dalla rete nazionale.
| EMISSIONI DI CO2 |
UNITÀ DI MISURA |
2022 |
2023 |
2024 |
| Scope 1* |
ton CO2eq |
106,46 |
94,50 |
77,58 |
| Scope 2 – Location Based** |
ton CO2eq |
628,39 |
616,85 |
606,41 |
| Scope 1 + Scope 2 (Location Based)*** |
ton CO2eq |
734,85 |
711,35 |
683,99 |
* Le emissioni di CO2 sono state calcolate applicando i fattori di emissione DEFRA Greenhouse gas reporting per il 2024. A seguire il fattore di emissione utilizzato: Gas naturale 2,04542 kgCO2e/m3. Per gli anni 2022 e 2023 sono stati applicati i fattori di emissione DEFRA dei rispettivi anni.
** Le emissioni di CO2 rendicontate secondo il metodo Location Based sono state calcolate utilizzando il fattore di emissione pubblicato nel rapporto ISPRA 2024 (valore relativo all’anno 2022) pari a: 293,4 [gCO2e] / kWh (fattori ISPRA). Per una maggiore comparabilità dei dati sul triennio, sono stati riesposti anche i dati del 2022 e del 2023, utilizzando il medesimo fattore di emissione.
*** Le emissioni indirette (Scope 2) sono state calcolate adottando solamente l’approccio Location-based in quanto la Fondazione ENPAM non possiede Certificati di Origine relativi all’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Dalla tabella sopra riportata si osserva per il 2024 una riduzione delle emissioni dirette (Scope 1) pari all’17,90% rispetto al 2023, a seguito di una riduzione dei consumi di gas naturale. Per quanto concerne le emissioni indirette (Scope 2), quest’ultime risultano in leggera diminuzione (1,69%) rispetto al 2023 a causa di un lieve diminuzione dei consumi di energia elettrica.
Complessivamente, dunque, la Fondazione registra nel 2024 una diminuzione della propria impronta emissiva pari al 3,85% rispetto al precedente esercizio.
Nella seguente tabella si riportano ulteriori dati ambientali relativi al consumo di acqua e carta e alla produzione di rifiuti per il triennio 2022-2024.
| INDICATORI AMBIENTALI |
| |
UNITÀ
DI MISURA |
2022 |
2023 |
2024 |
| CONSUMO ACQUA |
m3 |
2.440 |
3.146 |
5.378 |
| CONSUMO CARTA |
t |
3,88 |
5,12 |
6,07 |
| SMALTIMENTO ALTRI RIFIUTI |
t |
1,2 |
5,84 |
4,15 |
Il consumo di acqua dipende largamente dall’utilizzo di acqua riciclata che la Fondazione riesce ad utilizzare mediante cisterne di acqua piovana utilizzata per gli scarichi dei servizi igienici. Il maggior consumo di acqua e carta rispetto al 2023 è dovuto essenzialmente ad una maggiore presenza in sede del personale.
Focus – Il Giornale della previdenza amico dell’ambiente
Cellophan rigorosamente compostabile e carta prodotta con certificazione Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), a testimonianza che la materia legnosa impiegata per la sua produzione proviene da foreste gestite con criteri di sostenibilità vanno nella direzione di un’attenzione all’ambiente sottolineata anche dalla scelta di prevedere sull’involucro una stampigliatura con indicata la natura della materia impiegata per favorire il corretto conferimento nella frazione organica dei rifiuti.
Il giornale è stato recapitato in forma elettronica o cartacea a seconda delle preferenze espresse dai singoli abbonati e la gestione dinamica dell’indirizzario secondo le preferenze e i target di pubblico ha consentito di ridurre la tiratura media del Giornale cartaceo a 153.776 copie stampate per numero, un risultato che ha consentito di risparmiare notevoli risorse in termini di costi di spedizione per i 6 numeri pubblicati nel 2024. È stato inoltre affinato il monitoraggio della distribuzione postale con l’obiettivo di individuare indirizzi errati e altre cause di mancato recapito. In questo modo sono state evitate migliaia di consegne a vuoto, riducendo il consumo di materie prime e le emissioni nocive per l’ambiente.

Mobilità
La forte vocazione a una mobilità sostenibile, tra l’altro sempre più coerente con l’implementazione del lavoro agile che Enpam ha attuato e che è descritto in un precedente capitolo, ha trovato le seguenti risposte:
- a partire dal 2020, all’interno della Fondazione, sono state collocate le prime colonne elettriche per la ricarica di auto ecologiche, utilizzabili da personale dipendente e da visitatori esterni, in particolare iscritti. Di fatto, si prosegue così un percorso finalizzato ad incentivare l’utilizzo di auto elettriche anche da parte dei dipendenti, che va ad affiancarsi all’utilizzo di auto aziendali ad alimentazione ibrida;
- nel 2021 nell’ambito del mobility management aziendale, oltre a confermare i servizi al personale dipendente, si è continuato nella ricerca volta ad agevolare gli spostamenti casa-lavoro, ad esempio attraverso la rateizzazione dell’importo per la tessera annuale dei mezzi pubblici cittadini (trattenuta direttamente dalla busta paga), tramite la tenuta dei rapporti con i principali gestori e agenzie della mobilità cittadina e regionale;
- nel parcheggio interrato sono presenti diverse rastrelliere per stimolare l’uso della bicicletta per una mobilità verde e salutare e 6 colonnine di ricarica elettriche.
