Le attività assistenziali sono la componente essenziale del servizio agli iscritti in situazioni di disagio e accompagnano ogni medico e odontoiatra, inclusi i componenti del nucleo familiare, lungo tutto il percorso di vita e lavorativo. In particolare, nell’ottica di supportare gli iscritti e in attuazione degli scopi statutari della Fondazione, si è reso necessario individuare idonee forme di tutela ricorrendo a provvedimenti mirati e utilizzando, laddove possibile, le previsioni regolamentari esistenti. Sono proseguite le attività correlate con il “progetto Quadrifoglio” (illustrate nel seguito), tramite il quale Enpam intende assicurare ai propri iscritti un nuovo sistema di welfare che risponda pienamente ai bisogni di scenario e garantisca un riequilibrio tra generazioni. L’assistenza avrà sempre di più un approccio strategico, qualificandosi come reale e sostanziale sostegno agli iscritti nelle difficoltà che possono incontrare nel percorso formativo e durante la carriera.

 

Assistenza tradizionale e prestazioni erogate

Le prestazioni assistenziali tradizionali che Enpam eroga in favore degli iscritti, in via generale ed esemplificativa, consistono in:

  • prestazioni assistenziali straordinarie per interventi chirurgici, malattie che abbiano richiesto cure non a carico del Servizio sanitario nazionale, assistenza per anziani, malati non autosufficienti e portatori di handicap che fanno parte del nucleo familiare, difficoltà contingenti del nucleo familiare che si sono verificate entro i dodici mesi successivi alla malattia o al decesso dell’iscritto, spese funerarie per il decesso di un familiare convivente e altre spese straordinarie sostenute per eventi imprevisti; borse di studio per gli orfani degli iscritti in qualità di studenti di corsi universitari di laurea o di scuole secondarie di primo e secondo grado, anche sotto forma di pagamento, in tutto o in parte, della retta di ammissione nei collegi/convitti o nei pensionati universitari dell’Opera nazionale per l’assistenza agli orfani dei sanitari italiani (Onaosi); nuove borse di studio per i figli di medici iscritti alla “quota B”;
  • prestazioni assistenziali per il concorso nel pagamento dell’ospitalità in case di riposo per il pensionato e il coniuge o per i familiari dell’iscritto deceduto che hanno più di sessantacinque anni;
  • contributi per l’assistenza domiciliare al pensionato, al coniuge o ai familiari dell’iscritto deceduto che non siano in condizioni fisiche o psichiche tali da poter autonomamente provvedere ai propri bisogni;
  • prestazioni assistenziali per calamità naturali destinate agli iscritti residenti nei comuni colpiti da eventi calamitosi che abbiano riportato danni alla prima abitazione o allo studio professionale;
  • prestazioni assistenziali fino ad un anno ai neoiscritti alla gestione “quota B” per inabilità temporanea assoluta dovuta a malattia o infortunio che comporti temporanea e totale inabilità all’esercizio della professione;
  • prestazioni assistenziali aggiuntive iscritti “quota B” nei casi di pensione di inabilità assoluta e permanente;
  • sussidi assistenziali aggiuntivi per assistenza domiciliare, riservati agli iscritti “quota B”;
  • interventi aggiuntivi per calamità naturali in favore degli iscritti “quota B”;
  • prestazioni a sostegno della genitorialità e nuovi sussidi aggiuntivi riservati agli iscritti “quota B”;
  • sussidi al pagamento della retta dei collegi universitari di merito.

 

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI IMPORTO EROGATO
Quota A € 22.658.064,06
Sussidi straordinari (n. 1077) € 4.091.340,34
Sussidi continuativi a superstiti di medici deceduti prima del 1° gennaio 1958 (n. 4) € 2.596,00
Sussidi a concorso nel pagamento delle rette per ospitalità di riposo (n. 479) € 775.723,23
Borse di studio (n. 158) € 357.250,00
Borse di studio Onaosi (n. 2) € 6.300,00
Collegi di merito (n. 39) € 200.075,00
Sussidi per assistenza domiciliare (n. 4.721) € 3.213.166,18
Sussidi integrativi a invalidi (n. 78) € 18.840,48
Sussidi straordinari per calamità naturali (n. 244) € 3.221.483,20
Long Term Care € 6.367.755,65
Sussidi neonatalità e maternità per le studentesse (n. 2.163) € 4.403.533,98
Quota B € 2.923.006,56
Sussidi sostitutivi del reddito (n. 28) € 83.887,70
Sussidi aggiuntivi neonatalità (n. 880) € 1.760.000,00
Borse di studio figli di iscritti “QB” (n. 229) € 817.811,00
Sussidi straordinari a seguito di calamità naturali “Quota B” (n. 56) € 261.307,86

 

TOTALE PRESTASIONI ASSISTENZIALI

QUOTA A + QUOTA B =

€ 25.581.070,62

 

 

 

 

 

 

Il crescente impatto delle calamità naturali

Le vulnerabilità del nostro territorio, accentuate dalla manifestazione di eventi climatici di crescente gravità, stanno portando a un sempre maggiore impegno della Fondazione in questa direzione.

La spesa relativa alle calamità naturali nell’anno 2024 è decisamente aumentata rispetto al 2023: per la “quota A” ammonta a euro 3.221.483,20, mentre sulla “quota B” registriamo un esborso pari a euro 261.307,86 per il ristoro dei danni subiti, al quale si aggiungono i sussidi sostitutivi del reddito per l’interruzione dell’attività professionale in conseguenza delle calamità medesime.

 

Banca d’Italia ed Enpam in aiuto alle vittime del Covid

Nell’ambito delle iniziative intraprese dall’Enpam per l’emergenza Covid-19, è stata sottoscritta una convenzione con la Banca d’Italia per onorare la memoria dei medici deceduti dopo aver contratto il virus con un concreto aiuto alle famiglie.

La convezione, firmata il 1°ottobre 2021 dal Direttore generale della Banca d’Italia e dal Presidente Oliveti, ha attivato un fondo destinato alle famiglie dei medici deceduti per Covid-19 per sostenerle nella formazione scolastica e universitaria dei figli superstiti e, laddove emergano situazioni di difficoltà sociale ed economica, per contribuire a garantire il mantenimento dell’intero nucleo familiare.

La convenzione ha durata 5 anni ed ha una dotazione garantita dalla Banca pari a 750.000 euro che verranno spesi nel prossimo quinquennio, attraverso bandi di gara pubblicati e gestiti dall’Enpam.

Il primo Bando inerente i sussidi in parola è stato pubblicato il 7 marzo del 2022 e rimarrà aperto per l’intera durata della convenzione. Nel 2024 sono state erogate 31 prestazioni per un totale di 47.813,00 euro.

 

Sussidi a sostegno della genitorialità

Un importante obiettivo è stato raggiunto all’inizio del 2020 con l’approvazione definitiva del Regolamento Enpam a tutela della genitorialità, da parte dei ministeri vigilanti. Questo Regolamento adottato in via sperimentale nel corso del 2017, ha permesso alla Fondazione di dotarsi di uno strumento organico e sistematico per affrontare le questioni relative alla maternità e paternità, consentendo così di adattare la normativa del Testo Unico n. 151/2001 alle specifiche esigenze delle diverse categorie di professionisti iscritti all’Enpam.

In dettaglio, nel 2024 le domande liquidate di indennità di maternità sono state 1.973, mentre le domande di gravidanza a rischio liquidate sono state n. 275.

Il Regolamento Enpam a tutela della genitorialità, inoltre, prevede diversi benefici a tutela degli eventi legati alla maternità, quali:

  • integrazione indennità di maternità, rivolta alle professioniste che percepiscono un reddito inferiore a 21.233,92 euro (per l’anno 2024). La prestazione è pari, per l’esercizio in esame, a 1.179,67 euro per un importo in bilancio di complessivi 715.668 euro in favore di oltre 600 dottoresse;
  • sussidi a sostegno della genitorialità, per agevolare la fruizione di servizi di baby-sitting e della rete pubblica e privata accreditata dei servizi per l’infanzia entro i primi dodici mesi di vita del bambino o di ingresso del minore in famiglia con un impegno nel 2024 pari a 4.403.534 euro.

 

Sussidi a sostegno della neonatalità

Il nuovo Bando per la concessione dei sussidi a sostegno della neo-natalità è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28 marzo 2024.

Il sempre maggiore gradimento da parte degli iscritti di tale tipologia di sussidio è evidenziato dai numeri, in costante crescita, anche considerando che Enpam ha proposto e ottenuto da parte dei Ministeri vigilanti l’autorizzazione ad erogare il sussidio anche ai padri, nell’ottica del superamento di qualsiasi discriminazione di genere.

Riguardo la “quota A” sono stati erogati 2.145 sussidi, con impegno economico pari a 4.290.000,00 euro, mentre per quanto concerne le prestazioni aggiuntive “quota B”, sono stati concessi 877 sussidi per un totale di 1.760.000 euro. Infine, l’impegno per la maternità riferito ai soli iscritti-studenti, in favore di 18 soggetti beneficiari, è stato pari a 113.533,98 euro.

 

Sussidi per il pagamento della retta nei collegi universitari di merito

Il decreto legislativo 68 del 2012 e i decreti ministeriali del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur) 672 e 673 del 2016 hanno definito (e regolamentato) i cosiddetti collegi universitari di merito come strutture a carattere residenziale, aperte a studenti di atenei italiani, di elevata qualificazione formativa e culturale, che perseguono la valorizzazione del merito e l’interculturalità della preparazione, assicurando a ciascuno studente, sulla base di un progetto personalizzato, servizi educativi, di orientamento e di integrazione dei servizi formativi. A giugno 2024, il Consiglio di amministrazione ha approvato un nuovo bando per i sussidi al pagamento della retta nei collegi universitari di merito riconosciuti e accreditati dal Miur, riservato ai figli ed equiparati degli iscritti Enpam. Nel 2024, sono state liquidate 39 domande per una spesa totale pari a 200.075 euro. In lieve incremento rispetto all’anno precedente.

 

Borse di studio

Il bando Borse di studio, approvato dal Consiglio di amministrazione a giugno 2024, prevede la concessione di sussidi di studio in favore degli orfani di medico chirurgo e odontoiatra e in favore dei figli di medici iscritti alla “quota B”. Per la prima volta sono state introdotte borse di studio in favore degli orfani iscritti alla scuola primaria. Sono stati erogati 158 sussidi ad orfani riferiti alla “quota A”, per un totale di 357.250 euro, mentre in relazione alla “quota B” sono stati erogati 229 sussidi, per un totale di 817.811 euro.

 

 

I servizi integrativi: convenzioni finanziarie e commerciali

Anche nel 2024 è stata fornita agli iscritti un’ampia gamma di convenzioni per l’acquisto di prodotti e servizi; si ricorda che la stipula di convenzioni a vantaggio dell’intera platea degli iscritti non prevede alcuna spesa da parte dell’Ente e, pertanto, non ha alcun impatto sul bilancio della Fondazione.

Molto vantaggiose per gli iscritti sono state le convenzioni sottoscritte in ambito finanziario per facilitare l’accesso al credito e per finanziare le attività professionali dei medici e degli odontoiatri. Da segnalare, anche nel 2024, la continua ampia implementazione di prodotti finanziari dedicati alla categoria medica per far fronte alle esigenze di liquidità.

Non mancano, in aggiunta alle convenzioni finanziarie, anche tutte le altre convenzioni commerciali che appartengono alla sfera dei bisogni più generali della platea degli iscritti e delle loro famiglie.

Aderendo alle numerose segnalazioni degli iscritti, nell’ottica di migliorare costantemente l’offerta, nel corso dell’anno sono state sviluppate nuove tipologie di convenzioni attente alle esigenze proprie dei medici e degli odontoiatri nell’esercizio della loro professione.

Le “convenzioni” attive sono tutte pubblicizzate sul sito della Fondazione nella sezione “convenzioni e servizi” le cui pagine, anche nel 2024, sono state tra le più visitate dagli iscritti.

 

Assistenza strategica: “Progetto Quadrifoglio”

Il modello che Enpam ha costruito per sviluppare il proprio sistema di assistenza strategica è fondato su quattro pilastri fondamentali contenuti nel progetto Quadrifoglio:

  1. previdenza complementare;
  2. assistenza sanitaria integrativa;
  3. coperture dei rischi professionali e biometrici;
  4. accesso al credito agevolato.

                                                                                                               

Previdenza complementare

Forte della convinzione che la previdenza complementare ricoprirà in futuro un ruolo sempre più importante, specialmente per i più giovani, la Fondazione ha proseguito il percorso di sostegno, sensibilizzazione e promozione per incentivare l’adesione a FondoSanità, il fondo pensione complementare riservato ai professionisti del settore sanitario di cui è fonte istitutiva. Consapevole, inoltre, che i giovani rappresentano la categoria di iscritti che può sfruttare al meglio i benefici di un’adesione precoce alla previdenza integrativa, l’Enpam ha continuato a farsi carico dei costi del primo anno di partecipazione al Fondo (iscrizione e quota annuale di gestione amministrativa) dei propri iscritti con meno di 35 anni di età.

 

Focus: FondoSanità, ottime performance e costi contenuti

“La scelta di approfondire il tema della previdenza complementare è lungimirante, considerando la giovane età e i vantaggi fiscali”. Inizia così la risposta a una dottoressa da parte di Consultique, studio di consulenza che collabora con il Sole24Ore, pubblicata nel supplemento Plus24 del quotidiano economico di sabato 7 dicembre 2024.

“I contributi versati nella previdenza integrativa – continuano gli esperti – sono deducibili fino a un massimo di 5.164,57 euro annui. Ciò significa che, per chi si trova in una fascia di reddito con aliquota Irpef del 43 per cento, il risparmio fiscale può arrivare a circa 2.220 euro all’anno”.

Dopo avere messo in evidenza i vantaggi fiscali della previdenza complementare, alla lettrice viene prospettata la possibilità di “aderire al fondo pensione integrativo di categoria, ovvero al FondoSanità. Tale fondo, infatti – scrivono gli esperti – è riservato esclusivamente a medici, odontoiatri e ai loro famigliari fiscalmente a carico”.

La dottoressa “potrebbe aderire a un qualsiasi fondo pensione aperto”, ma “solitamente, quando un lavoratore ha la possibilità di aderire ad un fondo pensione di categoria, consigliamo quest’ultimo, in quanto per definizione tali fondi nascono senza scopo di lucro e di conseguenza si contraddistinguono per commissioni più contenute rispetto ai fondi pensione aperti”.

“Per esempio – si legge ancora nella risposta – FondoSanità, permette di scegliere tra tre comparti (Scudo, Progressione ed Espansione), la cui commissione di gestione varia tra lo 0,22 e lo 0,26 per cento”.

Il fondo pensione Amundi consigliato dal broker della dottoressa, invece, “ha cinque comparti di investimento e la commissione di gestione varia tra lo 0,80 e l’1,25 per cento”. Lo stesso fondo ha anche un altro fondo pensione aperto, “con costi di gestione variabili dallo 0,60 allo 0,80 per cento”.

“Ovviamente – precisa il giornale – la variabile costi non è l’unica informazione da considerare, ma anche a livello di rendimento, le linee progressione ed espansione di Fondo Sanità hanno registrato ottime performance (dati al 31 ottobre 2024)”.

La soluzione che era stata consigliata alla dottoressa dalla propria banca comporta quindi “una strategia d’investimento automatica che sposta gradualmente gli investimenti verso comparti più cauti; tuttavia – precisano gli esperti – noi tendiamo a preferire la scelta di uno specifico comparto, considerando oltre all’età del soggetto, il suo profilo di rischio, la tolleranza alle perdite, il patrimonio complessivo che un cliente detiene e anche l’andamento dei mercati finanziari. Non necessariamente all’avvicinarsi dell’età pensionabile è necessario orientarsi verso un comparto più prudente, bisogna valutare la singola casistica e il momento dei mercati”. Un ulteriore vantaggio fiscale della previdenza complementare aumenta col tempo. “Al pensionamento – concludono gli esperti che collaborano con il Sole24Ore – i contributi dedotti verranno tassati con una tassazione agevolata del 15 per cento che si ridurrà fino al 9 per cento dopo 35 anni di partecipazione. Dal punto di vista fiscale è sicuramente un investimento interessante”.

 

Assistenza sanitaria integrativa

Medici e odontoiatri hanno la possibilità di garantire una tutela sanitaria e sociale aggiuntiva a sé stessi e ai loro familiari. Infatti, per assicurare loro un’assistenza integrativa al Servizio sanitario nazionale, nel 2015 Enpam e i sindacati di categoria hanno promosso la costituzione di un Fondo sanitario integrativo, che, a sua volta, ha costituito la società di mutuo soccorso SaluteMia. Nel 2024, la mutua di categoria ha registrato oltre 12.500 iscritti.

SaluteMia offre una tutela sanitaria ad ampio raggio, dai grandi interventi chirurgici ai gravi eventi morbosi, ma anche un sistema di garanzie per molte esigenze e circostanze. Dalle visite specialistiche agli esami strumentali, dai programmi di prevenzione al monitoraggio delle patologie croniche, fino all’assistenza diretta per eventi come la gravidanza e la genitorialità.

La copertura può essere strutturata e ampliata su misura da ciascun aderente, che può a sua volta estenderla ai familiari (anche non conviventi e ai loro rispettivi congiunti) senza limite di età. Possono inoltre aderire i dipendenti Enpam, degli Ordini dei medici e degli odontoiatri e dei sindacati fondatori di SaluteMia.

Nel corso degli anni l’offerta di SaluteMia è stata costantemente ampliata con nuove garanzie, come la critical illness, che copre in caso di grave malattia imprevista, e la polizza infortuni gratuita per tutti gli iscritti, valida per eventi professionali ed extraprofessionali, in Italia o all’estero. Già dal biennio 2022/2023 è stato previsto un voucher per visite di prevenzione, oltre ad un bonus nascita figlio/a e nuovi vantaggiosi piani per gli studenti di Medicina e Odontoiatria. Inoltre, sono stati aumentati i massimali e come novità per il biennio 2024/25 Salutemia ha offerto gratuitamente a tutti i soci una copertura infortuni, valida per eventi sia in ambito lavorativo che extraprofessionale, in Italia o all’estero.

Si può aderire online dal sito www.salutemia.net, con la possibilità di richiedere preventivi su misura e assistenza da parte degli uffici.

 

Le coperture assicurative per i rischi professionali

La Fondazione, consapevole dell’oggettiva difficoltà da parte di alcuni iscritti ad ottenere un’assicurazione professionale medica adeguata, obbligatoria per poter esercitare la professione, ha avviato – insieme con la Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) – un lavoro comune per definire una copertura che tuteli i professionisti di tutte le specialità. L’obiettivo finale è quello di giungere ad una convenzione con il mondo delle assicurazioni che consenta la tutela assicurativa di tutte le categorie di medici e odontoiatri, esigenza che l’emergenza Covid ha prepotentemente portato alla ribalta, e che si prolungherà prevedibilmente nel tempo, inducendo la Fondazione a sostenere in sede parlamentare un emendamento in cui la responsabilità civile, penale e amministrativo-erariale fosse limitata alle sole ipotesi di condotte dolose per l’intera durata del periodo di emergenza. Sul tema, nel 2023, Enpam insieme a Eurispes e alla XIII Sezione del Tribunale di Roma, ha presentato l’indagine dal titolo: “La legge Gelli-Bianco e l’accertamento tecnico preventivo della Responsabilità sanitaria nel Tribunale di Roma”.

 

Long term care (Ltc)

La Fondazione Enpam, proseguendo le politiche di welfare integrato che cercano di dare risposta alle difficoltà che gli iscritti possono incontrare nella loro vita quotidiana, ha deciso di tutelare i propri iscritti, a partire dal 2016, con una copertura Long term care per la non autosufficienza con elementi migliorativi rispetto alle normali condizioni di mercato. Tutto questo grazie alla sottoscrizione di una polizza Ltc con Emapi (Ente di mutua assistenza per i professionisti italiani), in convenzione con CNP Vita spa fino al 30 aprile 2025, con costo totalmente a carico della Fondazione (l’esborso complessivo per la polizza Ltc 2024 ammonta a euro 6.367.755,65). Il contratto prevede una rendita vitalizia pari ad euro 1.200, non soggetta ad Irpef né a rivalutazione, da aggiungere alle tutele già previste dall’Enpam e ad ogni altro eventuale reddito.

 

Accesso al credito agevolato

L’accesso al credito agevolato rientra in un più ampio programma di welfare strategico con il quale l’Enpam punta a facilitare la vita lavorativa degli iscritti come garanzia di un futuro più sicuro e sostenibile. Infatti, solo recentemente e dopo quasi 40 anni, recependo le istanze più volte rappresentate dalla categoria, l’Enpam è tornata a erogare mutui ai propri iscritti a sostegno del credito, inizialmente per la prima casa e, successivamente, anche per lo studio professionale.

Detto accesso è stato garantito dall’Enpam ai propri iscritti, in modo diretto o indiretto, tramite le seguenti linee:

  • mutui ipotecari Enpam e convenzioni con istituti di credito
  • accesso al fondo di garanzia Pmi
  • convenzioni con istituti di credito riservate agli iscritti.

 

Mutui ipotecari Enpam e convenzioni con istituti di credito

La Fondazione Enpam, proseguendo la strada intrapresa negli ultimi anni, ha provveduto a pubblicare anche nel 2024 un bando per la concessione di mutui ipotecari ai propri iscritti.

Il bando, come lo scorso anno, ha consentito la partecipazione anche agli iscritti con più di 40 anni di età, riservando comunque una considerevole parte delle risorse agli iscritti ed ai medici in formazione (specializzandi e corsisti di medicina generale) con meno di 40 anni.

Purtroppo, ciò che ha comunque caratterizzato il bando mutui 2024 è un tasso di inflazione ancora elevato che ha condizionato i tassi di interesse applicati, rendendo meno appetibili i mutui concessi.

Il bando pubblicato ha registrato infatti solo 26 domande giudicate conformi dagli uffici, per totale di euro 5.022.146,00 (comunque in netto aumento rispetto al 2023).

Inoltre, sul sito della Fondazioni sono presenti diverse convenzioni, riservate agli iscritti, con i principali istituti di credito (quali, ad esempio, BNL – BNP Paribas, Banca popolare di Sondrio, Deutsche Bank).

 

 

Accesso al Fondo di garanzia Pmi

Grazie all’accordo tra l’Enpam e la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) per la costituzione di una sottosezione del Fondo Pmi, i medici e gli odontoiatri, per i propri investimenti professionali, potranno accedere al credito bancario con questi vantaggi:

  • minor tasso d’interesse;
  • somma maggiore rispetto a quella che la banca avrebbe concesso in assenza di garanzie;
  • niente garanzie reali per la quota di prestito coperta dal Fondo Pmi;
  • maggiore rapidità di concessione del finanziamento da parte della banca rispetto a un’analoga operazione non garantita.

I vantaggi sono ancora maggiori passando per un confidi.

Il 16 gennaio 2023, il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) ha rilasciato il nulla osta per l’attivazione della sottosezione Enpam-Cdp.

In data 11 giugno 2024 è stata modificata la convenzione originaria attraverso un «addendum» sottoscritto dal Mimit, il Mef (Ministero dell’economia e delle finanze), Cdp ed Enpam che ridetermina il valore massimo dei finanziamenti ammissibili alla sottosezione. Tale modifica sostanzialmente non va ad impattare le richieste dei nostri iscritti che sono mediamente sotto la nuova soglia.

Grazie all’intervento dell’Enpam, gli iscritti possono quindi avere la massima garanzia dell’80% (90% se la richiesta è presentata tramite un confidi) anche sui finanziamenti non destinati all’investimento (per esempio sui finanziamenti per l’aumento del capitale circolante).

In relazione all’attivazione del Fondo Pmi sottosezione Enpam-Cdp, alla data dell’ultima rendicontazione ricevuta dalla Fondazione nel 31 dicembre 2024, risultano erogati 32 finanziamenti agli iscritti Enpam per un totale di 3.239.856,51 euro garantiti dalla Fondazione.

 

Focus: Prestito d’onore;

Un’ importante novità del 2024 è il cosiddetto “prestito d’onore”. A partire dall’anno trascorso, il giovane iscritto Enpam con età inferiore a 36 anni può ottenere un prestito per tre distinti ambiti di intervento:

  • il completamento degli studi universitari del quinto e del sesto anno di medicina e odontoiatria;
  • il proseguimento della formazione, mediante un unico master, a seguito della laurea in Medicina o Odontoiatria;
  • la copertura delle spese di avvio del primo studio medico o odontoiatrico.

Il prestito d’onore Enpam viene concesso in convenzione con le banche che sono risultate vincitrici della procedura aperta per l’affidamento dei servizi bancari (Banca Popolare di Sondrio e Banco Bpm).

Il finanziamento va da un minimo di 5.000 a un massimo di 120.000 euro, in base allo scopo per cui viene richiesto. L’Enpam copre le spese iniziali di istruttoria delle banche e gli interessi passivi fino alla soglia precisata nel bando. Il bando del 2024 si è chiuso il 15 ottobre e verrà riproposto anche nel 2025.

La Fondazione Enpam ha dato parere favorevole alla gran parte delle domande pervenute, approvandone in totale 40 secondo le seguenti risultanze:

  • 4 prestiti per il completamento degli studi universitari,
  • 9 prestiti per la frequenza a corsi di formazione,
  • 27 prestiti per l’avvio del primo studio professionale

Le domande approvate da Enpam sono attualmente in lavorazione presso gli istituti di credito in convenzione.