RICERCA, BORSA E ‘ALBO DOTTORI’, PER TRATTENERE I CERVELLI

L’obiettivo e’ quello di trattenere i cervelli in fuga dall’Italia. I modi per raggiungerlo sono 800 appuntamenti ‘one to one’ tra ricercatori e imprese e la creazione di una sorta di ‘albo’ dove i dottori di ricerca possono registrarsi, per entrare in contatto e far si’ che le aziende conoscano le loro competenze specifiche. L’occasione e’ la Borsa della ricerca, tre giorni in cui ai responsabili delle imprese saranno presentati 700 progetti. ”Il nostro problema – ha spiegato all’apertura del Forum, Marco Mancini, presidente della Conferenza dei Rettori (Crui) – e’ il trattenimento dei cervelli. E’ importante che i nostri giovani tornino a lavorare qua”. Perche’ questo si realizzi, oltre agli incontri previsti durante la Borsa, a cui hanno partecipato oltre 70 aziende e 150 gruppi di ricerca in rappresentanza di 30 Atenei, oltre a dieci unita’ tecniche dell’Enea, sara’ presentato il ‘Doc’. Si tratta di una banca dati permanente, dove i ricercatori possono volontariamente inserire i propri curricula. Innovativi e originali i progetti in campo e in vetrina a Palazzo Re Enzo. Si va da una proposta bolognese per curare il Parkinson, associando ad un farmaco l’elemento Sulforane, estratto dai cavolfiori, ad un pannello per l’edilizia sviluppato con la pianta del fico d’India, presentato dall’universita’ di Palermo. Da Macerata arriva la possibilita’ di determinare l’eta’ dei minori combinando la radiografia delle ossa del polso a quelle della clavicola, progetto che potrebbe servire per i minori stranieri immigrati.