Newsletter Enpam n. 6/2012

Definite le riforme previdenziali Enpam

Il Consiglio di amministrazione ha definito le proposte di riforma che porteranno la Fondazione a garantire una sostenibilità ultra-cinquantennale del sistema previdenziale Enpam. I documenti tecnici sono stati trasmessi agli Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri. Tutto è pronto quindi per il Consiglio nazionale del 24 marzo, che è stato convocato per approvare le modifiche riguardanti in particolare la Quota A del Fondo generale, alla quale sono automaticamente iscritti tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all’albo.

Sulle modifiche riguardanti la libera professione, il fondo della medicina generale, quello degli specialisti ambulatoriali e degli specialisti esterni si sono già espresse le rispettive Consulte.

Il giorno 14 marzo 2012 i vertici della Fondazione hanno inoltre incontrato undici sigle sindacali rappresentative dei medici e degli odontoiatri dipendenti (Aaroi – Emac, Anaao-Assomed, Anpo, Cimo-Asmd, Cisl medici, Fp Cgil, Federazione medici Uil Fpl, Fesmed, Simet-Fassid, Fvm). Le organizzazioni hanno presentato una serie di proposte riguardanti la Quota A che saranno oggetto di attenta valutazione e condivisione a tutti i livelli istituzionali.

Nella prossima newsletter, in uscita fra qualche giorno, verranno illustrati schemi aggiornati su tutte le riforme previdenziali Enpam in corso di approvazione.


Saldo corrente, in arrivo una circolare

Il Governo si è impegnato a chiarire in forma scritta che il saldo richiesto per l’equilibrio cinquantennale degli enti di previdenza privati è quello corrente. La presa di posizione ufficiale è giunta in risposta a un ordine del giorno promosso dai deputati Cazzola, Poli e Girlanda.

Davanti a due commissioni parlamentari e durante gli incontri avuti con l’Enpam, il ministro del lavoro Elsa Fornero aveva già affermato che per valutare la sostenibilità delle casse avrebbe preso in considerazione anche gli interessi del patrimonio e gli affitti degli immobili. Tuttavia la manovra “Salva Italia”, che sembra far riferimento a un più restrittivo saldo previdenziale, è rimasta invariata. Da qui la richiesta dei tre deputati che hanno invitato il Governo ad anticipare “anche in via amministrativa” dei riferimenti precisi per guidare gli enti previdenziali nella definizione delle loro riforme.

Il Governo ha risposto accogliendo l’ordine del giorno (numero 9/04940-A/004) che, pertanto, non è stato posto in votazione.

Per scaricare il resoconto parlamentare cliccare qui

 

Procedono i lavori di riforma dello statuto della Fondazione

Mercoledì 14 marzo è tornata a riunirsi la Commissione paritetica per la riforma dello Statuto dell’Enpam. La commissione, formata da rappresentanti della Fondazione e della Fnomceo, ha steso una bozza di lavoro.

Lo schema si propone di recepire l’invito del ministro Fornero a un accorpamento delle gestioni previdenziali. Inoltre la commissione si è orientata verso un’ipotesi di statuto inclusivo che accresca la capacità rappresentativa degli organi, riducendo però il numero dei rappresentanti. La proposta è di identificare il Consiglio nazionale con una funzione di indirizzo e controllo mentre il Consiglio di amministrazione si occuperebbe degli aspetti gestionali; il Comitato esecutivo verrebbe eliminato. Nella bozza è prevista anche una nuova articolazione della rappresentanza: la componente ordinistica medica e odontoiatrica del consiglio nazionale verrebbe affiancata da una quota di rappresentanti votati dai contribuenti; il numero dei membri del consiglio di amministrazione diventerebbe proporzionale al peso delle gestioni previdenziali. La Commissione pensa di confermare le consulte assegnando loro un ruolo deliberativo.  Verrebbe infine istituito un osservatorio dei pensionati.

Al tavolo dei lavori a rappresentare l’Enpam c’erano: il Presidente Eolo Parodi, il Vice presidente vicario Alberto Oliveti, il Vice presidente Giampiero Malagnino, il Direttore generale Alberto Volponi, i consiglieri di amministrazione Alessandro Innocenti e Francesco Losurdo. Per la Fnomceo erano presenti il Presidente Amedeo Bianco, il Vice presidente Maurizio Benato, il Direttore generale Marco Cavallo, il Segretario Gabriele Peperoni e il consigliere Gianluigi Spata; infine per la CAO, il Presidente Giuseppe Renzo. Tra i partecipanti, in qualità di esperto, anche l’avvocato Alessandro Diotallevi.


Società, scadenza 31 marzo

Si ricorda che le Società operanti in regime di accreditamento col Servizio Sanitario Nazionale devono presentare entro il prossimo 31 marzo la dichiarazione relativa al fatturato prodotto nell’anno 2011 attinente a prestazioni specialistiche rese da medici ed odontoiatri nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale o delle sue strutture operative.

Entro il medesimo termine del 31 marzo deve essere effettuato il corrispondente versamento contributivo.

Nella sezione modulistica del sito internet www.enpam.it sono presenti le istruzioni operative ed i modelli predisposti dalla Fondazione al fine di agevolare il corretto adempimento degli obblighi dichiarativi e contributivi previsti dall’art. 1, comma 39 della legge 23 agosto 2004, n. 243 a carico delle Società operanti in regime di accreditamento col Servizio Sanitario Nazionale.

Il mancato o ritardato pagamento del contributo dovuto determina l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 116 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.


data pubblicazione: 16/03/2012