La Fondazione

L’Enpam, l’Ente di Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri, sta trasformandosi dopo anni di duro lavoro da parte dei Consiglieri del passato Comitato Direttivo e, oggi, dei componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione, in un’azienda che, ci auguriamo, possa in un futuro prossimo essere definita moderna. Questo auspicio va di pari passo con il nostro impegno di trasformare l’Ente in una “casa” di vetro, dove tutti i colleghi possano avere libero accesso per controllare, giorno dopo giorno, l’operato degli amministratori.

Quando sono stato chiamato a presiedere l’Enpam venivo dall’esperienza di oltre 16 anni di guida della Federazione degli Ordini. Anni difficili, anche quelli, durante i quali mi sono sforzato, oserei dire quotidianamente, di dare maggiore spessore e credibilità alla professione più bella del mondo. Quella lunga presidenza ha costituito, a mia insaputa, il trampolino per arrivare alla guida dell’Ente raggiunta grazie ai voti e all’amicizia di tantissimi colleghi.

Non posso tralasciare di ricordare che ho preso le redini dell’Enpam in una situazione a dir poco tragica. Con fatica, ma credendoci, unitamente a coloro che, fattivamente, mi hanno affiancato. Non devo infatti dimenticare l’aiuto e la collaborazione professionale che mi hanno dato spontaneamente tutti i dipendenti di ogni livello e grado. In tutti questi anni siamo riusciti a rilanciare l’immagine della Fondazione portando i bilanci a livelli che, solo pochi anni or sono, sembrava impossibile prefigurare. Questi passi in avanti sono stati riconosciuti anche da altissime personalità istituzionali, che ci sono state prodighe di consigli e incitamenti a continuare sulla strada intrapresa. In questo cammino irto di difficoltà ma anche di soddisfazioni, abbiamo dovuto registrare purtroppo grandi dolori: la perdita di uomini eccezionali che hanno cooperato con la loro cultura, la profonda conoscenza dei problemi e la loro onestà a tracciare quella che si è rivelata la linea vincente: penso a Mario BONI, a Paolo COSTA e a Tullio ZUNINO. Troverete in questa pubblicazione, che ho sollecitato al nostro Servizio Studi, la radiografia di un Ente organizzato funzionalmente. Un po’ di storia, dunque, ma soprattutto, la descrizione della realtà odierna dell’Enpam e le proiezioni del suo futuro che si annuncia difficile ma dominabile. Sempre che il Consiglio di Amministrazione possa continuare a lavorare in unità d’intenti e serenamente, con l’esclusivo obiettivo di migliorare il nostro sistema previdenziale ricordando, però, quello che è stato fatto per far uscire l’Ente dalla crisi profonda in cui era precipitato. L’esperienza mi insegna che gli individui (e le situazioni che essi stessi creano e vivono) non maturano se vengono censurati i traumi del passato.

IL PRESIDENTE
Eolo Parodi