In questi giorni, alcuni medici ed odontoiatri hanno ricevuto un provvedimento di accertamento da parte dell’INPS con il quale viene contestata, per l’anno di reddito 2006, l’evasione contributiva nei confronti della Gestione Separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 335/95. Ad essi, pertanto, viene intimato di procedere al pagamento del contributo dovuto e delle relative sanzioni in favore di tale Gestione.
La Fondazione, al fine di ribadire l’assoggettamento presso l’E.N.P.A.M. dei compensi percepiti in ragione della particolare competenza professionale dagli iscritti agli Albi dei medici chirurghi e degli odontoiatri e chiarire i motivi della suddetta ingiunzione di pagamento, ha richiesto all’INPS un incontro chiarificatore che si terrà il prossimo 14 gennaio.
In attesa degli esiti della suddetta riunione, i professionisti iscritti o pensionati della Fondazione E.N.P.A.M. che, per il periodo in contestazione, hanno regolarmente versato il contributo previdenziale ai diversi Fondi gestiti dall’Ente, ovvero hanno posto in essere le opportune azioni per regolarizzare la propria posizione contributiva, al fine di opporsi tempestivamente alla suddetta pretesa impositiva da parte dell’INPS, possono trasmettere via fax al n. 06.48.294.922 la seguente documentazione:
– copia dell’avviso di accertamento notificato dall’INPS;
– in caso di regolarizzazione della posizione contributiva in via di definizione, copia del modello di autodenuncia già spedito all’E.N.P.A.M . (DICH.P, DICH.QB, DICH.QB.CR);
– recapito telefonico e fax.
Gli Uffici, sulla base della documentazione acquisita agli atti, provvederanno tempestivamente a trasmettere all’iscritto l’estratto conto contributivo attestante, per l’anno in contestazione, l’avvenuto adempimento degli obblighi contributivi nei confronti dell’E.N.P.A.M., ovvero, in caso di regolarizzazione in via di definizione, notificheranno la lettera recante il calcolo del contributo dovuto e le relative modalità di pagamento.
I professionisti interessati potranno, perciò, contestare formalmente la pretesa impositiva dell’INPS esibendo la suddetta documentazione ed, ove necessario, proponendo ricorso entro i termini prescritti (vedi bozza allegata).
I soggetti che non hanno posto in essere alcuna azione per regolarizzare la propria posizione contributiva presso l’E.N.P.A.M. dovranno effettuare il versamento contributivo richiesto dall’INPS, ovvero, qualora ritenessero illegittima tale pretesa, potranno agire nelle competenti sedi amministrative e giudiziarie a tutela dei propri interessi.
Comunicato stampa
Sospesa la procedura di accertamento contributivo da parte dell’INPS/Gestione Separata