Pagamento “Quota B”

Riscossione dei contributi relativi ai redditi professionali prodotti nell’anno 2009 – scadenza del versamento 31 ottobre 2010

La Fondazione E.N.P.A.M., come ogni anno, sta ponendo in essere le attività di riscossione del contributo dovuto alla “Quota B” del Fondo di previdenza Generale sui redditi professionali (o equiparati) prodotti nel corso dell’anno 2009. Gli Uffici, difatti, acquisiti i dati comunicati dagli iscritti con i modelli D 2010 (che dovevano essere restituiti all’E.N.P.A.M. – debitamente compilati – entro lo scorso 31 luglio), provvedono a determinare l’importo del contributo dovuto e lo pongono in riscossione mediante l’emissione di specifici bollettini MAV. Ad oggi, sono pervenuti oltre 90.000 modelli D cartacei, per i quali si è già proceduto alla lettura automatizzata dei dati in essi contenuti. Circa 40.000 professionisti hanno preferito utilizzare il servizio di dichiarazione telematica dei redditi, riservato agli utenti registrati presso l’Area riservata del sito web della Fondazione (www.enpam.it). Il notevole incremento del numero di iscritti che hanno effettuato la dichiarazione on-line (circa 10.000 in più rispetto allo scorso anno) è riconducibile alla semplicità di utilizzo del portale Internet ed al tempestivo riscontro dell’avvenuta ricezione della dichiarazione reddituale, assicurato mediante l’invio di una e-mail di conferma.

GLI ERRORI PIU’ FREQUENTI

  • Dichiarazione di un importo netto comprendente anche il reddito derivante dall’attività svolta in convenzione con il SSN (ad esempio, medicina generale) e quindi già soggetto a contribuzione presso i Fondi Speciali E.N.P.A.M.
  • Indicazione del reddito netto professionale già decurtato della parte di reddito assoggettata a contribuzione “Quota A”;
  • Mancata comunicazione dei redditi derivanti dall’attività intramoenia e dalle altre attività libero professionali previste dalla contrattazione collettiva di categoria.

COSA FARE IN CASO DI ERRORE?

In questi casi i professionisti, per perfezionare il procedimento di rettifica, devono trasmettere (anche via fax al n. 06.48294.922) la seguente documentazione: ­

  • Modello Unico: seconda pagina del frontespizio con l’indicazione dei quadri compilati; Quadri RC, RE, RH, RL, CM (se compilati); ­
  • Sostituti di imposta rilasciati dalla ASL (se professionista convenzionato con il SSN); ­ CUD/Modello 730 (se dipendente); ­
  • Copia di un documento di identità in corso di validità; ­
  • Recapito telefonico.

Gli Uffici, come noto, determinano l’importo del contributo dovuto detraendo dal reddito professionale dichiarato l’importo già assoggettato a contribuzione mediante il versamento del contributo “Quota A” del Fondo Generale e procedono, successivamente, all’emissione dei relativi bollettini MAV.

Il pagamento deve essere effettuato in un’unica soluzione (non sono ammesse rateazioni) entro il 31 ottobre del corrente anno e comunque non oltre il termine indicato sul bollettino MAV precompilato (pagabile presso qualsiasi Istituto di Credito o Ufficio Postale) spedito dalla Banca Popolare di Sondrio.

Tale Banca offre in esclusiva agli iscritti alla Fondazione una carta di credito gratuita che, oltre alle ordinarie funzionalità di acquisto, consente di pagare direttamente on-line, anche con addebito rateale, i contributi dovuti all’ENPAM. Per richiedere tale carta è necessario accedere all’Area Riservata del sito www.enpam.it e compilare il relativo modulo di domanda. Per ulteriori informazioni sulla Carta Fondazione E.N.P.A.M. è a disposizione il numero verde 800.190.661; per ottenere chiarimenti sull’accesso all’Area Riservata è possibile contattare il n. 06.48.29.48.29 (Attenzione: per l’abilitazione all’accesso all’Area Riservata e l’emissione della carta di credito è necessario attendere i relativi tempi tecnici).

Unitamente al MAV viene inviato un prospetto esplicativo del calcolo effettuato per determinare l’importo del contributo posto in riscossione. Al fine di consentire all’iscritto di verificare l’operato degli Uffici, in tale prospetto sono evidenziati sia il reddito professionale acquisito che le aliquote contributive applicate.

Il mancato ricevimento del bollettino (dovuto, per esempio, alla non tempestiva comunicazione dell’avvenuta variazione di residenza ovvero ad un disguido postale) non esonera dal pagamento del contributo. In tal caso, difatti, è possibile contattare la Banca Popolare di Sondrio al numero verde 800.24.84.64, la quale provvederà all’invio di un duplicato del MAV, ovvero fornirà le istruzioni necessarie per effettuare comunque il pagamento di quanto dovuto entro i termini regolamentari.

Previo accesso all’area riservata, inoltre, gli utenti registrati al portale www.enpam.it possono procedere direttamente alla stampa on-line del duplicato del bollettino MAV. In questo caso il pagamento potrà essere effettuato esclusivamente presso gli Istituto di Credito.

Si ricorda, infine, che i contributi previdenziali obbligatori – compresi quelli dovuti al Fondo della Libera Professione – Quota B del Fondo Generale – sono interamente deducibili dall’imponibile fiscale, ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lett. e), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 22 dicembre 1986, n. 917).

Per poter usufruire di tale beneficio in sede di dichiarazione dei redditi ai fini IRPEF è sufficiente conservare il bollettino MAV utilizzato per il versamento. Sul MAV, difatti, è chiaramente indicata la natura del versamento effettuato (Contributo “Quota B” – Reddito 2009) e l’Istituto di credito o l’Ufficio postale deve apporre il timbro con la data dell’avvenuto pagamento.

LE SANZIONI PER IL RITARDATO PAGAMENTO
Il vigente regime sanzionatorio, in caso di pagamento dei contributi oltre il termine regolamentare, prevede:

  • ­una sanzione in misura fissa pari all’1% del contributo, qualora il versamento sia effettuato entro 90 giorni dalla scadenza (entro il 29 gennaio 2011);
  • qualora il versamento sia effettuato oltre tale termine, una sanzione, in ragione d’anno, pari al Tasso Ufficiale di Riferimento (T.U.R.) maggiorato di 5,5 punti, fino ad un importo massimo pari al 70% del contributo.


data pubblicazione : 01/10/2010