Il Consiglio di Amministrazione dell’ENPAM, con delibera n. 53 del 25 settembre u.s., visto il quadro giuridico di riferimento ed al fine di evitare possibili contenziosi con la Gestione Separata INPS, ha proceduto all’abolizione dell’esonero contributivo per i pensionati del Fondo che proseguono nell’esercizio dell’attività.
In caso di produzione di reddito imponibile presso la “Quota B” del Fondo di previdenza generale, quindi, sarà dovuto il versamento del relativo contributo previdenziale nella misura ridotta del 2%, salva espressa opzione di pagamento nella misura intera del 12,50%. Tale reddito dovrà essere dichiarato all’ENPAM tramite il modello D recapitato ogni anno al domicilio dell’iscritto. La modifica regolamentare attualmente al vaglio dei Ministeri vigilanti per la prescritta approvazione, esplicherà i propri effetti solo per il futuro, non interessando le annualità pregresse.
Con delibera n. 46 del 24 luglio u.s., inoltre,
l’E.N.P.A.M. ha già consentito agli iscritti pensionati del Fondo
di previdenza generale di dichiarare volontariamente anche gli eventuali
redditi imponibili presso la “Quota B” prodotti negli anni 2004
– 2008, optando entro il 31 dicembre 2009 per la
conservazione dell’iscrizione al Fondo e per l’aliquota contributiva
del 2%, ovvero del 12,50%. A tal fine è stato predisposto l’allegato
modello DICH. P. I corrispondenti contributi saranno maggiorati
della mera rivalutazione monetaria. Qualora l’importo complessivamente
dovuto sia superiore a euro 1.000,00, la relativa riscossione potrà
essere effettuata, a scelta, in 12 rate bimestrali, in 2 rate semestrali
od in unica soluzione.
Con i suddetti provvedimenti la Fondazione ha inteso offrire l’opportunità di corrispondere i contributi previdenziali a favore della gestione presso la quale si è già titolari di un trattamento pensionistico obbligatorio
In tal modo, unitamente ai vantaggi di natura fiscale derivanti dall’integrale deducibilità dei contributi previdenziali, l’Ente si propone di evitare dispersioni contributive, grazie alla valorizzazione delle ulteriori somme versate mediante l’istituto del supplemento di pensione.
I soggetti interessati, difatti, beneficeranno di un supplemento del trattamento pensionistico ordinario che l’Ente liquiderà d’ufficio ogni triennio sulla base di tutti i contributi relativi al periodo di riferimento.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio Accoglienza Telefonica della Fondazione ai seguenti numeri: tel. 06.48.29.48.29;
fax 06.48.29.44.44.