Il Vice presidente vicario della Fondazione Enpam, Alberto Oliveti ha dichiarato: “L’Enpam difenderà i medici nel loro diritto alle pensioni nei riguardi di tutti coloro per i quali venisse accertato un comportamento fuori legge. L’indagine in corso, che riconosce l’Enpam come parte lesa, mira ad accertare presunte responsabilità da parte di chi avrebbe raggirato il consiglio di amministrazione nella scelta di alcuni investimenti fatti in passato.
Tuttavia nessuna delle persone coinvolte gestisce ancora il patrimonio della Fondazione. Il nuovo consiglio di amministrazione, che si è insediato nell’estate 2010, ha fatto una serie di scelte di campo.
La prima è stata la definizione di un nuovo modello di gestione degli investimenti. È ormai a pieno regime, infatti, un nuovo modello di governance, avallato dal Prof. Monti prima di assumere l’incarico di premier. Questo modello proceduralizza i diversi passaggi degli investimenti per renderli tutti prevedibili e tracciabili, riducendo così al massimo il rischio di errori o di eventuali comportamenti poco trasparenti da parte di chiunque.
Inoltre si è da poco concluso il percorso di approvazione della riforma delle pensioni, in linea con quanto richiesto dal Decreto salva Italia. La riforma attende il via libera dei ministeri.
In questi due anni di lavoro il nuovo consiglio di amministrazioni ha sempre fatto scelte chiare e tempestive, operando con trasparenza e nel totale rispetto delle regole della politica e degli scopi istituzionali. Perché per l’Enpam le pensioni dei medici sono e restano sacre.
Il danno reputazionale che stiamo subendo è notevole, soprattutto nel momento in cui stiamo riformando le pensioni per dare una sostenibilità ultra-cinquantennale al sistema previdenziale. Credo che i medici sapranno discernere il grano dal loglio.
A Eolo Parodi, chiamato in causa in quest’indagine nel suo ruolo di Presidente, mi legano l’antica conoscenza e l’affetto. Sono fiducioso nel lavoro della magistratura e che il Presidente dimostrerà la sua estraneità ai fatti. La sua storia parla per lui”.