La Fondazione Enpam ha consegnato la riforma delle pensioni. La risposta dei ministeri è attesa entro fine giugno. Il Decreto Salva Italia ha infatti stabilito che gli enti previdenziali privati dovessero adottare “misure volte ad assicurare l’equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni” fissando per i ministeri vigilanti l’obbligo di esprimersi “in modo definitivo entro trenta giorni dalla ricezione” delle delibere (articolo 24 comma 24 del Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201).
I testi di riforma sono corredati da una corposa documentazione tecnica (341 pagine) redatta dall’attuario indipendente che, successivamente all’approvazione da parte dell’Enpam, è stato chiamato a certificare i conti fatti e l’impatto effettivo dei nuovi regolamenti.
“Nel segno della massima trasparenza entro pochi giorni pubblicheremo tutti gli atti e i documenti relativi alla riforma”, ha dichiarato il Presidente facente funzioni dell’Enpam Alberto Oliveti.
Curiosità: la riforma si compone di 693 pagine. Stampata su normale carta da fotocopie, pesa 3,5 chilogrammi. Le pagine che la compongono, disposte una sull’altra supererebbero in altezza un grattacielo di 200 metri.