
In riferimento all’articolo apparso sul Corriere della Sera, in data odierna, in prima pagina titolato “Un tesoretto dell’Ente previdenziale. Quei 100 milioni dei medici in Banca a San Marino” la Fondazione Enpam in considerazione delle informazioni ivi contenute, infondate e fuorvianti, è costretta a precisare quanto segue.
La Fondazione Enpam ribadisce che le operazioni espletate con la Banca Commerciale Sammarinese hanno riguardato esclusivamente contratti di “Pronti contro termine”. Tali operazioni sono state eseguite in piena trasparenza a seguito di procedura di gara ed i conferimenti relativi sono avvenuti tramite la BNL, da sempre Istituto tesoriere della Fondazione, e fedelmente trascritti nei Bilanci dell’Ente con relativi tassi di rendimento.
L’affermazione contenuta nell’articolo ovvero “una caratteristica dei tre libretti (?) e la rapidità con cui sono stati aperti e poi estinti” conferma la natura delle operazioni svolte, ovvero “pronti contro termine”.
Indubbiamente se l’estensore dell’articolo, dopo aver richiesto delucidazioni agli uffici dell’Enpam mediante e-mail del 6 luglio u.s. delle ore 16.01, richiesta ribadita con e-mail delle ore 21.41 (!!), avesse avuto la pazienza di attendere i tempi tecnici necessari per esaudire la sua richiesta, avrebbe evitato di pubblicare, il giorno dopo, un improvvido articolo che lede pesantemente l’immagine di un apprezzato Ente previdenziale qual è l’Enpam che, pertanto, si riserva a propria tutela di adire le vie legali.
Roma, 7/7/2010
data pubblicazione : 07/07/2010